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Anticipazioni

pubblicato il 7 settembre 2008

Ferrari 430 Scuderia Spider

Sarà la “vera” erede della 250 California?

Ferrari 430 Scuderia Spider
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La Ferrari starebbe progettando la 430 Scuderia Spider. Di lei si sa pochissimo. Sarà ancora più leggera della 430 Scuderia in versione coupé e dovrebbe essere prodotta in pochi esemplari (si parla di appena 500 unità). Dovendosi distinguere ampiamente dalla F430 Spider, si dice che la capote avrà una mera funzione di riparo di fortuna, un principio già sancito dalla 550 Barchetta (presentata al Salone di Parigi del 2000, prodotta in 448 esemplari e per la quale si consigliava caldamente di non superare i 120 orari a capote chiusa). Questo particolare modello rappresenterà dunque il canto del cigno della F430 dato che, dopo di lei, la Ferrari provvederà al pensionamento dell'attuale berlinetta per lasciare spazio libero al modello che ne prenderà il posto, attualmente in corso di sviluppo.

L'ANTENATA: LA FERRARI 250 GT SPYDER CALIFORNIA
Come nacque l'idea di produrre la 250 California? Negli Anni 50, epoca in cui il marketing non esisteva, le auto erano prodotte pressoché totalmente in modo artigianale e la Ferrari (già abbondantemente famosa sui campi di gara e tra la clientela abituale) non seguiva alcuna logica di tipo industriale, la costruzione di una nuova macchina non rappresentava l'immane lavoro di oggi. Si sondava il terreno, si raccoglievano un po' di ordini, si passava alla produzione di quelle venti, trenta o quaranta macchine che bastavano. Auto da strada e auto da corsa, poi, in molti casi erano riassunti in un unico veicolo (oggi questo, purtroppo, può accadere solo in Inghilterra!).
Johhny Von Neumann, importatore Ferrari sulla West-Coast, aveva fatto del suo showroom una vera Clubhouse frequentata da attori, playboy e clienti. Questi aveva colto il fascino della 250 GT Tour de France, auto molto valida in corsa, e da bravo manager era riuscito a scovare tra i bisogni inespressi di chi guidava una Ferrari, l'esigenza di una versione un po' meno estrema, magari una spider, adatta anche come auto stradale. Grazie all'amico Luigi Chinetti, principale rappresentante di Ferrari in America, la proposta arrivò all'orecchio del Drake che, consapevole dell'importanza del mercato d'Oltreoceano, raccolse immediatamente il suggerimento. Sul telaio 508C da 2600 mm, dunque, fu installato il classico V12 colombo Tipo 250 (2.953 cc, monoalbero a camme, 6 carburatori, 240 CV), Giovanbattista "Pinin" Farina si occupò di creare una carrozzeria-capolavoro e Sergio Scaglietti a concretizzare il tutto nei suoi laboratori modenesi.

L'ESSENZA DI UN PRINCIPIO
Per capire esattamente che tipo di auto fosse la 250 GT Spyder California, basterà ricordare che la vettura, ancora battezzata LWB Competizione, fu iscritta dallo stesso Von Neumann alla 12 Ore di Sebring del '59, competizione agguerrita e massacrante. Con l'aiuto anche dei piloti Richie Ginther e Howard Lively, Von Neumann colse un ottimo 9° assoluto e 1° di classe. Dopo qualche mese, un'altra California con i colori della NART di Luigi Chinetti fu iscritta alla 24 Ore di Le Mans. Risultato (straordinario): 5° assoluto e 1° di classe.
Questa fu dunque la 250 California: una meravigliosa spider con uno stile da perdere la testa per sfilare su Sunset Boulevard a Los Angeles a caccia di ereditiere o sulla Fifth Avenue a New York in un pomeriggio di shopping. Ma in qualsiasi momento questa avvenente e apparentemente femminea GT, senza interventi radicali, si trasformava in una pura auto da corsa.

IL PERCHE' DI UNA SCUDERIA SPIDER
Da un punto di vista meramente aprioristico, in definitiva, appare la 430 Scuderia Spider come la vera erede della 250 GT Spyder California, piuttosto che la Ferrari California presentata all'inizio dell'estate. In tempi non sospetti, si potrebbe attuare una specie di simmetria storica: la 430 Scuderia sarebbe l'auto per i clienti sportivi (quella per girare in città la settimana e in pista la domenica), la California sarebbe invece il fondamentale modello stradale concepito per i clienti normali e deputato a "fare cassa" per finanziare le corse. E' chiaro che i tempi sono profondamente cambiati. La Ferrari California 2008 non ha l'esigenza di tessere un fil rouge con la sua antenata se non nella misura in cui questo rappresenta l'heritage necessario per strappare clienti alla Mercedes SL o alla Bentley Continental GTC.

Mai alcun acquirente di una 430 Scuderia Spider, del resto, si iscriverebbe con la sua macchina a una prova del Campionato Mondiale Fia GT anche limitandosi a preparare la vettura con un assetto specifico, ruote e gomme da pista e magari una gabbia rollbar aggiuntiva, ma di certo il valore nel tempo di questo modello, se mai verrà prodotto, rimarrà sicuramente elevato, anche se difficilmente raggiungerà i 7 milioni di euro pagati per Ferrari California Spider del 1961 appartenuta all'attore James Coburn recentemente battuta all'asta.

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Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Anticipazioni , Ferrari


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