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pubblicato il 4 settembre 2008

L'Europa dice "sì" alle auto a idrogeno

Varata la prima norma UE che ne regola omologazione e produzione

L'Europa dice "sì" alle auto a idrogeno

Con 644 voti favorevoli, 2 contrari e 11 astensioni il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria, ha approvato una legge che rende possibile l'omologazione e quindi la circolazione in tutta Europa delle auto a idrogeno. Si tratta di una svolta epocale, che colma un vuoto legislativo stabilendo una volta per tutte quali sono le procedure per la messa in strada di veicoli alimentati da questo tipo di combustibile a basso impatto ambientale. Se infatti i criteri di omologazione per i veicoli a idrogeno fossero diversi di Paese in Paese il risultato sarebbe che un'auto circolante in uno Stato membro dell'UE non sarebbe ammessa in un altro. Con questa legge invece il quadro normativo è stato completato e potrà essere utilizzato come base dai costruttori, che già stanno sviluppando veicoli di questo genere, per la loro ageduata messa in produzione su larga scala. L'approvazione del testo è infatti mirata a promuovere la circolazione di auto a idrogeno nelle città d'Europa, per diminuire le emissioni di CO2 ed altre emissioni inquinanti, come da programma UE.

Il regolamento non soltanto stabilisce le norme di omologazione delle vetture, ma puntualizza anche quali sono i requisiti per la sicurezza di tali veicoli e in che modo l'idrogeno deve essere prodotto. L'idrogeno è infatti "un vettore di energia e non una fonte energetica" - si legge in una nota - il che significa che deve essere ottenuto tramite un processo produttivo ed in maniera sostenibile ("per quanto possibile da energie rinnovabili"), per esempio utilizzando l'elettricità generata da turbine eoliche o da centrali solari. La necessità di specificare questi requisiti comuni per tutta l'UE serve anche per contribuire a creare un certo clima di fiducia nella nuova tecnologia, sia presso i potenziali utenti che verso il pubblico in generale.

In particolare, gli europarlamentari hanno sottolineato anche un'altra importante necessità, ovvero che la rete di distribuzione dell'idrogeno si sviluppi e che non siano i singoli Paesi ma l'UE a stabilire gli standard da adottare in materia. Quando il regolamento entrerà in vigore si potrà avere un abbassamento dei costi in tutta l'Unione Europea di 124 milioni di euro per la produzione di idrogeno nel periodo fra il 2017 e il 2025 e si eviteranno problemi di sicurezza ambientale, garantendo così una valida alternativa ai combustibili fossili per i trasporti.

La Commissione europea ha accolto con grande favore il voto del Parlamento ed ha auspicato che il regolamento venga presto adottato dagli Stati membri, che dovranno anche stabilire quali sanzioni si dovranno infliggere ai costruttori in caso di infrazione alle norme (come il rilascio di dichiarazioni false durante le procedure di omologazione, la falsificazione dei risultati di prova per la conformità dei veicoli, la dissimulazione di dati o di caratteristiche tecniche che potrebbero condurre al richiamo o al ritiro dell'omologazione, il rifiuto di consentire l'accesso all'informazione, l'uso di dispositivi di manipolazione). Le sanzioni previste dovranno essere "effettive, proporzionate e dissuasive", e comunicate alla Commissione entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento.

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Tag: Attualità , idrogeno , mobilità sostenibile , unione europea


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