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pubblicato il 3 settembre 2008

Caro benzina: controlli a tappeto per scovare i distributori disonesti

Ecco le richieste del Codacons contro il caro carburante

Caro benzina: controlli a tappeto per scovare i distributori disonesti

La notizia del "crollo" del prezzo del petrolio, che ieri è sceso al di sotto dei 110 dollari al barile, ha innescato una reazione a catena di proteste e di appelli ad una maggiore tutela dei cittadini. Così dopo la denuncia di Federconsumatori, oggi è il Codacons a lanciarsi in difesa degli automobilisti.

Tre sono i provvedimenti urgenti richiesti al Governo: inviare domani la Guardia di Finanza in tutta Italia per effettuare controlli a tappeto dei distributori; stabilire la chiusura dei distributori che non espongono i prezzi e rendere obbligatorie le insegne luminose per l'indicazione dei prezzi.
Più chiarezza dunque, perché una mancata riduzione del prezzo significa, "su base annua, una stangata aggiuntiva di 90 euro ad automobilista".

Per quelli che non espongono i prezzi in maniera chiara il Codacons propone una multa, che si trasforma in una denuncia penale per quelli che barano sul quantitativo di litri immessi nel serbatoio, ritarando gli strumenti di erogazione del carburante.

Altra proposta è quella di arricchire il servizio Sms consumatori con l'indicazione dei prezzi dei carburanti, così che gli utenti possano sapere in tempo reale quali sono i 3 distributori che nella provincia interessata praticano i prezzi più bassi del giorno.

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