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pubblicato il 2 settembre 2008

Porsche 911 Carrera 4 e 4S, Coupé e Cabriolet

Le fantastiche 4

Porsche 911 Carrera 4 e 4S, Coupé e Cabriolet
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È uno dei simboli della sportività di Zuffenhausen, è un modo di interpretare e convivere con la propria Porsche, un credo che si rinnova nel listino del Costruttore tedesco sin dal 1988. L'ultima generazione di Porsche Carrera 4 e 4S, come le sorelle a trazione posteriore presentate da poche settimane, più che sulle lievi modifiche estetiche punta tutto sull'innovazione meccanica ed elettronica grazie a inediti contenuti che ne sanciscono il netto progresso evolutivo.

DESIGN: TRADIZIONE E FUNZIONALITA'
Le linee si mantengono fedeli alla tradizione di Porsche e gli interventi estetici per questa nuova generazione si limitano solo ad alcuni dettagli quasi esclusivamente funzionali, sia che si parli della Coupé che della Cabriolet. Come per le sorelle 2 e 2S, anche la Carrera a trazione integrale beneficia di gruppi ottici modificati: all'anteriore troviamo fari bixeno di serie con luci di posizione diurne a LED. Su richiesta sono ora disponibili anche fari adattivi in curva (708 Euro) che, esteticamente, comportano l'aggiunta di un secondo proiettore sferico all'interno del fanale, posizionato sotto all'anabbagliante. La tecnologia a LED è utilizzata anche nei fari posteriori (60 diodi per ciascun fanale) che si differenziano dal resto della gamma 911 per il caratteristico nastro rosso che li unisce: questa soluzione non veniva più utilizzata a partire dalla 996 4S del 2002 e di certo rappresenta un forte richiamo alle 911 del passato. Oltre ai cerchi in lega di nuovo disegno e al modificato impianto di scarico, la principale differenza con la Carrera 2 risulta essere la larghezza della carreggiata posteriore, in questo caso maggiore di 44 mm.

LE 4 SIGLE DELL'EVOLUZIONE: DFI, PTM, PDK E PCM
DFI, è questa la sigla che fa la differenza sotto al vano motore della nuova 911. Il sistema d'iniezione diretta della benzina "Direct Fuel Injection", dopo la Cayenne e le nuove 911 a trazione posteriore, debutta ora anche sulle Carrera 4 e 4S: grazie alla possibilità di formare la miscela direttamente nella camera di combustione, questo motore (che pesa 6 kg in meno del precedente) offre un grande rendimento abbinato a consumi ed emissioni inferiori. A seconda del tipo di motorizzazione e carrozzeria scelta le nuove Carrera 4, equipaggiate col 3,6 litri da 345 CV, registrano un aumento di potenza fino al 8,5%, una riduzione del consumo di carburante fino al 12,9% ed emissioni di CO2 ridotte del 15,4%. Tali miglioramenti hanno interessato in maniera di poco inferiore anche i 385 CV erogati dal 3,8 litri della 4S, che in versione Cabrio (+ 85 kg alla bilancia rispetto alla Coupé) consuma ora 11,2 litri ogni 100 km. Per quel che concerne le normative ambientali a Zuffenhausen hanno già messo le mani avanti visto che le nuove 911 Carrera 4 e Carrera 4S presentano livelli di emissione inferiori ai limiti stabiliti dalla futura Euro5 che entrerà in vigore a partire dal settembre 2009.

Oltre al differenziale autobloccante meccanico, qui previsto di serie, le nuove Porsche Carrera 4 e 4S sono dotate del sistema di trazione integrale a controllo elettronico PTM (Porsche Traction Management) che sostituisce il precedente giunto viscoso a dischi. Derivato dalla 997 Turbo, il PTM si serve di una nuova frizione a lamelle per trasmettere la giusta coppia alle ruote posteriori con tempi di risposta che non superano 100 millesimi di secondo.

Doppelkupplungsgetriebe oppure, molto più semplicemente, il nuovo cambio a doppia frizione PDK. Al prezzo di 3.540 Euro questo accessorio trasforma radicalmente la guida della 911 mandando definitivamente in pensione l'ormai obsoleto e "troppo confortevole" Tiptronic S a 5 rapporti. Comandabili sia dalla rinnovata leva del cambio sia dagli inediti tasti posizionati sul nuovo volante specifico (diametro 370 mm e disponibile solo in abbinamento al PDK), le sette marce del nuovo cambio PDK rappresentano un enorme passo avanti rispetto alle trasmissioni automatiche offerte dalla Casa tedesca fino ad oggi. Tecnicamente il PDK, che eredita una tecnologia utilizzata da Porsche alla fine degli anni '80 sulle auto da corsa Gruppo C tipo 956 e 962, è costituito da un cambio manuale articolato in due cambi parziali e un'unità idraulica di comando: al passaggio da un marcia all'altra i singoli rapporti sono già inseriti e non occorre più interrompere la forza di trazione in fase di cambiata. I vantaggi di questo sistema si traducono, oltre che in una massa inferiore di 10 kg rispetto al Tiptronic, anche in una resa maggiore sia in termini di prestazioni che di consumi. Giusto per rendere l'idea, il PDK riduce il tempo nello 0 a 100 km/h della Carrera 4S Coupé con cambio manuale da 4,7 secondi a 4,5 secondi. Parlando di percorrenze invece, se la precedente 4S da 355 CV equipaggiata con il Tiptronic S aveva mediamente bisogno di 11,9 litri ogni 100 chilometri, sempre secondo i dati diffusi dal Costruttore, la nuova Carrera 4S con PDK consuma 10,5 litri sulla stessa distanza.

Se poi i 4 secondi e mezzo della vostra 4S vi sembrano troppi, sappiate che Porsche ha pensato anche a voi. Il PDK infatti, oltre ad offrire la funzionalità automatica "D" e manuale/sequenziale "M" anche in opzione "Sport", può esser ulteriormente brutale grazie ad uno specifico accessorio, il pacchetto Sport Chrono Plus (804 Euro) che, oltre a rendere più sensibile acceleratore e sterzo, offre la spettacolare funzione "Launch Control" (Racestart): grazie alla possibilità di poter godere di una partenza impeccabile e totalmente gestita dall'elettronica, la 4S Coupè così equipaggiata impiega 4,3 secondi (in pratica lo stesso tempo di una 996 Turbo!) per passare da 0 a 100 km/h.

EQUIPAGGIAMENTO INTERNO
Se negli interni non si notano modifiche sostanziali al design della plancia o alla tipica strumentazione circolare della 911, le vere novità le troviamo nella lista degli equipaggiamenti legati al comfort e all'intrattenimento. Primo fra tutti spicca il nuovo Porsche Communication Management, più noto come PCM, offerto di serie sulle nuove Carrera. Il suo monitor con schermi a colori da 6,5 pollici, oltre ad integrare il lettore CD/DVD (oppure il caricatore per 6 CD/DVD), gestisce tutti i sistemi di navigazione e intrattenimento della vettura. Grazie allo schermo dotato di tecnologia touch screen, le variazioni di rotta da impostare o le preferenze per quello che concerne il menu personalizzabile sono di semplice utilizzo e leggibili chiaramente. Per quel che riguarda la possibilità di connessione a periferiche esterne, consigliamo invece l'interfaccia audio universale, un nuovo optional che, a fronte di una modica spesa (336 euro) offre la possibilità di collegare una fonte audio esterna, come l'iPod® o una chiave USB, comandabile attraverso il PCM.

PREZZI E ACCESSORI
I prezzi di listino per la gamma di Porsche Carrera 4 partono dai 91.260 euro della Coupè con cambio manuale, mentre per la 4S sono necessari 102.300 euro, lo stesso prezzo richiesto per la Carrera 4 Cabriolet. Per la 911 Carrera 4S Cabriolet, sempre con cambio manuale, servono invece 113.340 euro. La lunga lista di accessori rende però praticamente impossibile resistere alla tentazione (o alla necessità) di personalizzare la propria Carrera: se si pensa di aggiungere alcuni optional irrinunciabili come ad esempio il PDK (3.540 euro), la vernice metallizzata (912 euro), Bose Sound System (1.224 euro), interni in pelle (3.102 euro) oppure il modulo di navigazione per il PCM (1.944 euro) è facile intuire come i prezzo finale della vostra 911 possa superare di almeno 10 mila euro il prezzo di listino iniziale.
Tutti i modelli Carrera a trazione integrale saranno disponibili presso i concessionari Porsche a partire dal 25 ottobre 2008.

PRIMO CONTATTO AL MICHELIN DRIVING CENTER
Chi sceglie oggi la nuova Carrera 4, o la più estrema 4S, deve essere consapevole di guidare una vettura non solo banalmente "sicura" grazie alle quattro ruote motrici, ma realmente veloce in ogni condizione meteo. Come resistere dunque alla tentazione di testarla in un contesto dove, anche senza neve o ghiaccio naturali, i limiti della vettura si raggiungono con una facilità disarmante? Immerso in una delle estensioni boschive più ampie d'Europa, vicino a Gross Dolln (Brandenburgo), ha sede il Michelin Driving Center. Questa enorme base dell'ex-URSS che durante la Guerra Fredda ospitava circa 100 mila soldati, grazie alle sue piste lunghe anche 6 km ed incredibilmente larghe (i bombardieri "Bear" ringraziano!) risulta essere il luogo ideale per mettere alla frusta qualunque genere di automobile: non a caso la Porsche Carrera GT fu presentata proprio in questo suggestivo contesto.

Lo sconfinato rettilineo della pista principale ci invita ad abusare di lui dandoci la possibilità di saggiare tutto il potenziale del PDK abbinato al Launch Control. Per far accelerare la vettura al meglio basta attivare l'apposito tasto "Sport Plus", posizionare il piede sinistro sul freno e, contemporaneamente, dare tutto gas. Il sistema entra qui in funzione livellando automaticamente il motore a circa 7.500 giri e, non appena si rilascia il freno la nostra Carrera 4 divora le enormi piastrelle del rettifilo, progredendo nei rapporti autonomamente e in maniera impeccabile fino a 261,3 km/h; ora la palla passa ai quattro freni carboceramici che fermano la vettura in circa 170 metri, una distanza che, a detta dei collaudatori Porsche, è ancora migliorabile. Impressionante.

Le prove all'interno del circuito Michelin proseguono con diversi esercizi su asfalto asciutto e bagnato: l'handling della vettura si rivela stabile sia nelle curve strette che sul veloce, sempre intuitivo e gestibile, mentre la prontezza del motore DFI unita alla rapidità degli innesti del cambio creano davvero un bel solco nei confronti del passato. Peccato solo per i comandi al volante del PDK che, a causa della loro posizione non proprio ottimale (con le mani alle 9:15 si rischia di cambiare rapporto involontariamente), costringono il pilota ad un apprendistato più lungo del previsto.

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Tag: Novità , Porsche


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