Mercato

pubblicato il 2 settembre 2008

Mercato auto: una crisi “ordinaria”

Ad agosto bene solo le citycar. Il Gruppo Fiat raggiunge la quota del 33,4%.

Mercato auto: una crisi “ordinaria”

La crisi del mercato dell'auto continua. Il Centro Studi Promotor la definisce una "situazione di ordinaria difficoltà" e non si potrebbe commentare altrimenti l'ennesimo tonfo percentuale che ad agosto ha segnato un -26,42% rispetto all'analogo periodo del 2007.

Secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti sono state 77.156 le auto immatricolate che chiudono il consuntivo dei primi otto mesi dell'anno a quota 1.531.598 con una flessione del 12,04%. Non promette nulla di buona neanche la raccolta ordini che si attesta sugli 80 mila contro i 106.180 dell'anno scorso.

Unico segmento in controtendenza è quello delle citycar, che è cresciuto anche ad agosto raggiungendo la quota del 22,34%. Ma è proprio tale preferenza per le auto più piccole il segno tangibile delle difficoltà che sta vivendo il settore, a causa, innanzitutto, del prezzo dei carburanti alle stelle. Carburanti che ormai piacciono agli italiani solo quando sono "alternativi". La quota di mercato delle auto alimentate a gpl e metano è cresciuta ancora, come pure la nicchia delle vetture a propulsione ibrida. La quota di mercato delle auto nuove alimentate a gasolio si conferma invece inferiore al 50% (48,3 contro il 55,6% di un anno fa), anche se nel cumulato dei primi 8 mesi il diesel resiste ancora sul benzina, attestandosi al 51,8%.

Nel male si salvano le marche nazionali (Gruppo Fiat, Ferrari, Maserati e Lamborghini) grazie ad un rallentamento inferiore rispetto all'andamento generale del mercato. A migliorare è stata in particolare la quota di penetrazione che ha raggiunto il 33,4% rispetto al 31, 8% del 2007. I modelli di maggio successo, che corrispondono alle prime tre posizione nella top 10 generale del mese, sono ancora la Fiat Panda, la Fiat Punto e la Fiat 500. Nessuna sorpresa si segnala nemmeno sul fronte delle auto estere più vendute: Ford Fiesta, Toyota Yaris e Volkswagen Golf, rispettivamente al 4°, 6° e 7° posto.

La situazione di mercato negativa per l'ottavo mese consecutivo non deve però indurre ad un'eccessiva drammatizzazione. Il Centro Studi Promotor ha sottolineato infatti come "la crisi consiste nel fatto che le attuali difficoltà si sono aperte dopo un periodo eccezionalmente lungo di vendite su livelli elevati". Del resto il mercato dell'auto si caratterizza per un andamento ciclico e la crisi di oggi "è ampliamente giustificata dai problemi dell'economia, dal caro-carburanti, dal calo generalizzato dei consumi ecc.". In altre parole, prosegue la nota del Centro Studi Promotor, "dalla crisi attuale si uscirà a tempo debito quando l'economia consentirà una nuova stagione di forte crescita delle vendite di auto anche su mercati automobilisticamente avanzati". E questo avverrà molto probabilmente quando gli automobilisti italiani ed europei saranno obbligati a rinnovare il parco auto per finalità di salvaguardia ambientale.

Autore: Stefano Desideri

Tag: Mercato , immatricolazioni , produzione


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