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Mercato

pubblicato il 26 agosto 2008

Tata riduce la produzione di Land Rover

Tempi duri per i SUV inglesi; male anche la Jaguar X-Type

Tata riduce la produzione di Land Rover

La crisi scatenata dal caro petrolio nel settore auto colpisce ancora una volta i SUV e dopo Hummer è arrivato il turno per Land Rover di attraversare "cattive acque". Il celebre marchio di fuoristrada, recentemente acquistato da Tata, ha diminuito a tal punto le proprie vendite che il colosso indiano ha deciso di mettere le mani avanti e di modificare la strategia aziendale. Anche se in un anno il calo delle vendite Land Rover è stato del 3%, le perdite complessive nei suoi mercati di riferimento (USA ed Europa) sono state troppo elevate per Tata ed il successo registrato nei mercati emergenti di Russia e Cina non basta per compensare questo calo.

Due linee di assemblaggio a Solihull - cuore della produzione Land Rover - sono state già tagliate e per la fine di settembre la capacità produttiva dello stabilimento di Halewood (Merseyside), culla della Jaguar X-Type (modello che non ha incontrato molto favore di pubblico), verrà ridotta. Come riporta il Sunday Telegraph, Tata ha anche stabilito il trasferimento di 300 operai da Solihull a Castle Bromwich (sempre nel Midlands), "perché lì non c'è più lavoro per loro", si legge in una nota.

Riguardo a Jaguar, per Tata il Marchio "ha dovuto combattere, ma sta uscendo vittorioso da un periodo piuttosto buio". E per il futuro ci sono altre importanti novità. "Tata sta rivalutando l'accordo con Ford per la fornitura di motori, trasmissioni ed altre componenti Jaguar-Land Rover. Forse un nuovo partner potrebbe essere l'italiana Fiat". Una possibilità non troppo lontana, a giudicare dai numerosi accordi fra la casa torinese ed il gruppo indiano.

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Tag: Mercato , Tata , immatricolazioni , produzione , lavoro


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