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pubblicato il 21 agosto 2008

Sempre più poliziotti aggrediti durante i contolli

L'Asaps lancia l'allarme: realtà sottovalutata, ma in rapido aumento

Sempre più poliziotti aggrediti durante i contolli

Il fenomeno della violenza nei confronti degli operatori di polizia durante i controlli sulla sicurezza stradale è semisconosciuto dall'opinione pubblica, eppure è in costante crescita. I dati elaborati dall'Osservatorio dell'Asaps parlano chiaro: nel corso del primo semestre di quest'anno gli episodi di aggressione fisica sono stati 499, contro i 372 del 2007. Con un bilancio del genere la preoccupazione che a fine anno il numero degli episodi totali superi i 868 dell'anno scorso è molto forte.

Analizzando la situazione per aree geografiche, emerge che la maggior parte degli episodi è avvenuta al nord, con 277 eventi (55.5%), mentre nel mezzogiorno e nel centro del Paese si sono osservati rispettivamente 113 e 109 episodi (22.6% e 21.8%). "È nostra opinione che questa particolare violenza registrata al nord sia legata al fatto che proprio al settentrione i controlli della circolazione stradale siano più intensi e severi, come dimostrano le rilevazioni per il prelievo dei punti dalla patente e siano più frequenti e consolidate le occasioni del bere", ha dettoil presidente Giordano Biserni.

Le vittime colpite più di frequente sono state registrate tra i Carabinieri, con 159 aggressioni (pari al 31,8%), seguiti dalle forze di Polizia di Stato (252 episodi, corrispondenti al 50.5%), Polizia Locale (91 episodi, il 18.2%) ed "altro", intendendo con quest'ultima voce le divise che in generale non effettuano controllo del territorio, i Pubblici Ufficiali o gli Incaricati di Pubblico Servizio, comprendendo anche conducenti di autobus (o ferrovieri), guardie private e sanitari (40 eventi corrispondenti all'8% dei casi violenti).

L'uso di alcol e di armi proprie o improprie è stata collegata molto spesso all'aggressione, facendo rilevare che il 61,1% della violenza è alcol-correlata: in pratica più di un episodio su due (305 aggressioni su 499). Il 17,6% degli attacchi (88) è stato invece sferrato mediante l'uso di un'arma propria o impropria.

"In ogni caso non si tratta certo di semplici infortuni sul lavoro, ma il risultato di una degenerazione dei valori e di un crescente e preoccupante rancore verso chi interviene in difesa dei più deboli e della legalità", ha commentato Biserni. Alcol come espressione di disagio sociale, sofferto in buona parte dalla popolazione straniera residente in Italia: 203 eventi (40.7%) hanno come protagonista "i forestieri", la gran parte dei quali in stato di ebbrezza.

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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