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pubblicato il 6 agosto 2008

Barack Obama dice "addio" al petrolio

Presentato piano energetico da 150 miliardi di dollari

Barack Obama dice "addio" al petrolio

I temi della campagna elettorale americana tornano ad interessare l'industria automobilistica e più in generale quella energetica, in crisi di fronte alla crescita del prezzo del petrolio. Il candidato democratico alla Casa Bianca Barack Obama ha illustrato a Lansing, nello stato del Michigan, cuore dell'industria automobilistica americana, un piano energetico per mettere fine entro 10 anni alla dipendenza dall'oro nero proveniente dal Medio Oriente e il Venezuela.

"Liberarci dalla dipendenza dal petrolio sarà una delle più grandi sfide della nostra generazione. Si tratterà niente di meno che di una completa trasformazione della nostra economia", ha detto Obama, che ha recentemente promesso alla città di Detroit che, in caso di vittoria, la trasformerà nella capitale dell'energia del futuro degli Stati Uniti.

Il senatore afroamericano, che ha da poco compiuto 47 anni, ha parlato di un piano da 150 miliardi di dollari che creerà 5 milioni di nuovi posti di lavoro e di nuove tasse per le compagnie petrolifere per diminuire il prezzo del carburante. In programma anche l'immissione sul mercato di un milione di auto ibride nei prossimi 6 anni ed il ricorso alle energie rinnovabili per coprire il 10% del fabbisogno americano entro 4 anni. Altro obiettivo: la riduzione del 15% dei consumi di elettricità in 10 anni.

Per promuovere questo discorso, è già in onda uno spot televisivo che dipinge il suo avversario, il senatore repubblicano John McCain, come un uomo legato agli interessi dei petrolieri. Ma, come ha fatto notare la stessa CNN, anche la campagna elettorale di Obama ha potuto contare sui dollari delle grandi industrie petrolifere.

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Tag: Attualità , mobilità sostenibile , detroit , dall'estero , carburanti


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