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Curiosità

pubblicato il 11 agosto 2008

Citroën C-Elysée

La ZX torna a nuova vita, e completa la gamma Citroën per il mercato cinese

Citroën C-Elysée
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In passato ci sono stati numerosi casi di vetture europee che, dopo la fine della produzione, hanno trovato nuova vita in altri mercati internazionali. Gli esempi sono numerosissimi: solo per citarne alcuni, il Maggiolino prodotto in Messico, la Renault 12 "rinata" con marchio Dacia, le Peugeot africane, le tante Fiat "storiche" rimarchiate e proposte in molte varianti, soprattutto nei mercati dell'est (124, 125, 128, 131...), fino alla quasi proverbiale Premier Padmini, derivata dalla Fiat 1100 D del 1962 (con il motore della Renault 4) e in produzione fino al 1999...

Ora che il mercato cinese ci ha abituati ancor di più a "spostamenti" di catene di montaggio, più o meno... autorizzati, non fa notizia la presenza di alcune vetture Citroën che hanno terminato il loro ciclo produttivo europeo, e che vengono riproposte in Cina, insieme a novità più recenti. Ciò che può essere interessante è il modo in cui tali modelli vengono "riattualizzati", a cominciare dallo stile, che riprende elementi di Citroën recentissime su corpi vettura nati con intenzioni estetiche e strutturali completamente diverse.

La prima curiosa vettura del "nuovo corso" è stata la versione cinese della Citroën C2, che altro non è che la... Peugeot 206 "rimarchiata", e con un frontale Citroën di ultima generazione, con il double chevron che si prolunga nei "baffi" laterali un poco ricurvi, secondo le più recenti proposte del marchio. L'innesto, esteticamente, non è male (anche perché la 206 è stilisticamente un modello ben riuscito), sebbene produca, almeno inizialmente, un po' di smarrimento. D'altronde, l'effetto prodotto dalle varie Citroën derivate da Peugeot già da tempo in listino (ad esempio, LN e Saxo) non è stato molto dissimile anche qui in Europa...

La C2 "cinese" era presente al Salone di Pechino 2008 (anche nell'allestimento speciale "C2 Kappa") insieme ad un'altra novità in prima assoluta: la nuova versione della Citroën C-Elysée. A prima vista, sembra un'onesta berlina, con un frontale moderno, ma con forme squadrate e proporzioni vagamente retrò. Poi, osservando bene, si nota qualcosa di già visto... la C-Elysée altro non è che l'ultima evoluzione della Citroën ZX a tre volumi, realizzata con il partner locale Dong Feng e variamente denominata nel corso degli anni.

La ZX è stata una vettura molto popolare nel mercato cinese (quando in Europa già circolavano le più recenti Xsara), nelle versioni a 2 volumi europee, ma anche in alcuni allestimenti specifici per la Cina, come la spaziosa furgonetta e, appunto, la 3 volumi. La linea originale di Bertone, che vedeva alcuni stilemi "alla francese" innestarsi con il linguaggio teso tipico dell'atelier torinese, non veniva troppo stravolta dalla "coda" tradizionale che, sebbene rendesse meno originali le forme della carrozzeria, manteneva un certo equilibrio - ed era più gradita agli acquirenti, che la ritenevano più "importante".

La nuova C-Elysée sembra, in effetti, un'altra auto, poiché in pratica soltanto giro porte, vetri e parte della fiancata sono rimasti (più o meno) quelli originali: il resto è stato ridisegnato con coerenza, e in linea con i principi stilistici più recenti del marchio. Ad esempio, oltre alla tipica mascherina, il cofano ha le nervature della nuova C5, le luci posteriori hanno un effetto "tridimensionale", e la coda (con portellone ad apertura automatica) ha elementi già visti, ad esempio, su C4 e derivate. All'interno cambiano i sedili anteriori e le tinte degli arredi, in toni chiari: in realtà la plancia, bella in apparenza, è quella della Xsara. Anche tecnicamente, sono stati introdotti Abs di ultima generazione e un sistema audio multimediale con funzione Bluetooth e presa USB. Tre i livelli di finiture e 5 le versioni, con motore 1.6i 16v Euro IV e 2 tipi di cambio.

La C-Elysée si colloca ad un livello inferiore rispetto alla C-Triomphe, ovvero la versione a 3 volumi della C4, e completa la gamma insieme ad altre vetture prodotte negli stabilimenti di Wuhan, nella provincia di Hubei. Citroën punta molto sulla Cina, che già da alcuni anni è il suo primo mercato extra-europeo, con 109.700 esemplari venduti nel 2007: a partire dal 1991 sono state immatricolate oltre 800.000 vetture, e soprattutto è stata realizzata, con i partenrs locali, una diffusa rete di assistenza e vendita. Chissà se le Citroën "orientali" non varcheranno, prima o poi, i propri confini, per essere vendute anche in altri mercati in via di sviluppo (e non solo...).

Autore: Sergio Chierici

Tag: Curiosità , Citroen


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