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pubblicato il 4 agosto 2008

Primo semestre positivo per BMW

Ma il Gruppo cambia previsioni per le sfavorevoli condizioni di mercato

Primo semestre positivo per BMW

Nel periodo aprile-giugno 2008 il BMW Group ha fatto registrare una crescita dei volumi di vendita per tutti e tre i suoi marchi, BMW, MINI e Rolls-Royce. Il numero totale di veicoli consegnati ai clienti è aumentato del 4% a 413.087 unità (secondo trimestre 2007: 397.009 unità). Le vendite delle auto del marchio BMW sono aumentate del 2,3% a 344.019 unità ed il marchio MINI ha fatto registrare una forte crescita, con volumi di vendita nel secondo trimestre aumentati del 13,5% a 68.756 unità. La Rolls-Royce Motor Cars ha evidenziato un tasso di crescita estremamente elevato, con 312 unità vendute nel periodo (+72,4%; secondo trimestre 2007: 181 unità).

PRIMO SEMESTRE
I volumi di vendita del BMW Group per i primi sei mesi sono aumentati del 4,7% a 764.874 unità (prima metà 2007: 730.285 unità), mentre il fatturato è cresciuto dello 0,9% a 25.916 milioni di euro (prima metà del 2007: 25.675 milioni di euro). Le vendite di auto del marchio BMW sono cresciute del 2,4% a 637.569 unità (prima metà 2007: 622.415) grazie al successo della Serie 1, dell'X5 e dell'X6. Un totale di 126.810 unità di vetture MINI sono state vendute durante questo periodo, il 17,9% in più rispetto allo scorso anno (prima metà 2007: 107.576 unità). Questo risultato è stato aiutato in particolare dalla performance della MINI Clubman, disponibile sui mercati da novembre 2007. Il numero di auto del marchio Rolls-Royce vendute è aumentato del 68,4%, 495 unità immatricolate contro le 294 del 2007.

CATTIVO CONTESTO, NUOVE PROSPETTIVE
I buoni profitti operativi del Gruppo BMW nella prima parte dell'anno sono stati però offuscati dall'impatto di un contesto molto sfavorevole. Le condizioni economiche dell'industria automobilistica hanno continuato a peggiorare a causa della costante impennata dei prezzi del petrolio e delle materie prime, mentre la debolezza del dollaro americano riflette la difficile situazione economia che stanno attraversando gli USA. Questo ha costretto il BMW Group ad aumentare gli accantonamenti per far fronte agli accresciuti rischi e a rivedere le sue previsioni di guadagno.

"Presumiamo che il 2009 sarà un altro anno difficile e ricco di sfide", ha detto Norbert Reithofer, presidente del Consiglio di Amministrazione della BMW AG. Per questo le capacità produttive in tutto il mondo saranno allineate più strettamente con i principali mercati di vendita ed il Gruppo ha deciso di aumentare i prezzi di vendita e di ridurre i volumi di produzione.

Tagli anche nel personale. La forza lavoro in tutto il mondo alla fine del secondo trimestre è diminuita a 105.802 dipendenti (30 giugno 2007: 107.079/-1,2%). La riduzione precedentemente annunciata della forza lavoro sta dunque proseguendo secondo programma. Dal settembre 2007, il numero dei lavoratori è stato ridotto di circa 1.500 unità ed il numero di dipendenti temporanei di circa 4.000 unità.

Importanti risultati BMW li sta invece ottenendo nel campo della propulsione alternativa basata sull'elettricità, un ulteriore passo logico nell'attuazione della strategia EfficientDynamics. "Abbiamo quindi deciso di costruire un veicolo con un motore elettrico", ha continuato Reithofer. Attualmente, i veicoli del marchio MINI vengono utilizzati dal Costruttore per capire meglio come si può arrivare ad un'esperienza di guida elettrizzante con un potente propulsore elettrico. In preparazione anche una nuova serie di prodotti BMW. La Serie 7 di ultima generazione è stata recentemente presentata al pubblico, mentre modelli futuri come l'X1 e la "Progressive Activity Sedan" (PAS) continueranno la tradizione di "piacere di guidare", avvalendosi in pieno di elementi innovativi come EfficientDynamics.

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Tag: Mercato , Bmw , immatricolazioni , produzione


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