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pubblicato il 7 agosto 2008

L'assicurazione auto rispetta le regole della Sharia

Succede in Inghilterra e funziona così

L'assicurazione auto rispetta le regole della Sharia

Stipulando un contratto assicurativo via Internet con la Salaam Halal i rischi coperti dalla polizza auto non passano "in toto" dal cliente alla compagnia, come avviene con i normali contratti, ma vengono sostenuti dai clienti nel loro insieme tramite un fondo collettivo che serve per il pagamento dei sinistri. Se poi a fine anno nel fondo rimangono risorse in eccesso, si paga di meno la polizza successiva. Accade in Inghilterra, dove è nata la prima compagnia assicurativa che segue le regole della Sharia, il diritto islamico.

La società, che ha una particolare struttura finanziaria e amministrativa, si basa sul concetto arabo "Takaful", che significa condivisione dei rischi tra coloro che detengono le polizze. Altra grande differenza con le compagnie assicurative "occidentali", riguarda il modo in cui vengono impiegati i soldi incassati. Dato che per l'Islam gli interessi sono una forma di usura, non sono ammessi investimenti che ne generano (proprio come succede con le banche islamiche). Vietato anche usare il denaro per affari che abbiano a che fare con le bevande alcoliche.

"Salaam Halal è il primo operatore assicurativo indipendente 'Takaful' disponibile in questo Paese. Il suo lancio è un significativo passo avanti nella crescita della finanza islamica in Gran Bretagna", ha detto l'amministratore delegato Abdulaziz Hamad Aljomaih. Se la Salaam Halal avrà il successo sperato, entro la fine del 2008 inizierà a proporre assicurazioni per la casa. Davvero un'ottima notizia per la multietnica città di Londra, che è molto rispettosa degli insegnamenti di Maometto. Si pensi che qui la prima banca islamica ha aperto nel 2004 e che da allora la "finanza coranica" si è diffusa sempre di più, grazie anche all'appoggio del governo britannico che ne ha favorito lo sviluppo.

Autore: Redazione

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