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pubblicato il 31 luglio 2008

Sempre più tasse nel settore automotive

L'ANFIA pubblica i dati relativi al 2007 e chiede una riduzione delle imposte

Sempre più tasse nel settore automotive

"Quanto frutta il settore automotive all'Erario italiano?". A questa domanda risponde la periodica ricerca elaborata dall'ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), che ha preso in considerazione il gettito fiscale relativo al 2007. Ciò che ne risulta è che la pressione fiscale è in aumento: si parla di quasi 81,5 miliardi di euro, con una crescita del 2,7% rispetto al 2006.

Il gettito fiscale nel settore ha avuto una progressione notevole in questi ultimi cinque anni: è infatti salito di 2 miliardi rispetto al 2006, e di oltre 10 miliardi di euro rispetto ai 71 miliardi versati nel 2002, rappresentando oggi quasi un quinto delle entrate tributarie nazionali complessive. C'è per contro da dire che, rispetto all'aumento maggiore in altri settori, l'incidenza sul totale nazionale delle entrate fiscali è diminuita rispetto al 2006: 19,5% contro il precedente 19,9%.

Analizzando il totale delle entrate annue, si nota che ben 53,8 miliardi di euro (+1,2% rispetto al 2006) provengono dall'utilizzo del veicolo, incidendo per oltre i tre quarti sul totale; a seguire ci sono la quota versata nella fase d'acquisto (IVA e IPT, quest'ultima una tassa esistente nella sola Italia) pari a 10,4 miliardi (+6,7%), e quella della tassa di possesso, ossia il bollo auto, che ammonta a 6,21 miliardi di euro (+5,3%), con un consistente aumento dovuto alla Finanziaria 2006, che ha introdotto i noti correttivi per i veicoli più inquinanti.

Nel dettaglio, ad incidere di più sul gettito fiscale legato all'uso dell'autoveicolo ci sono senz'altro IVA e accise sui carburanti, sebbene queste siano in calo rispetto al 2006, a causa della riduzione della domanda (circa lo 0,3%). E' aumentato anche il valore di IVA versata per quel che riguarda i lubrificanti (+1%), manutenzione e riparazione degli autoveicoli (+3,7%), ricambi e accessori (+4%), parcheggi (+2,2%) e pedaggi autostradali: in quest'ultimo caso l'aumento è stato molto alto, +7,3%, per la crescita del traffico, ma anche per l'aumento delle tariffe (+2,8% secondo l'ISTAT). Sono invece rimasti stabili i versamenti nel settore delle assicurazioni, mentre del tutto nuova è la voce relativa a contravvenzioni e multe, che ha generato introiti fiscali per circa 1,89 miliardi di euro.

Se si scorpora dal valore complessivo di 81,5 miliardi l'IRE, ossia l'imposta applicata a salari e stipendi degli addetti del settore, il gettito 2007 ha permesso di ottenere entrate per quasi 70,5 miliardi di euro. E' un valore piuttosto alto, pari al 4,6% del prodotto interno lordo nazionale, e sensibilmente maggiore rispetto a quello di altri paesi europei, come Spagna, Germania, Regno Unito, Francia.

L'ANFIA, che rappresenta 270 aziende che lavorano nel settore automotive, sottolinea come sia necessario ridurre la tassazione in Italia. La soluzione suggerita è di sostituire il sistema italiano con quello delineato dall'Unione Europea, legato alle emissioni di CO2, e soprattutto prevedere un concreto reinvestimento di parte del gettito, in forma di contributi alle aziende e ai consumatori per il rinnovo del parco auto, o in finanziamenti per infrastrutture e servizio pubblico.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Attualità , bollo auto


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