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pubblicato il 30 luglio 2008

Porsche 911: i motori Turbo e GT3 del futuro

L’iniezione diretta manderà in pensione i vecchi propulsori

Porsche 911: i motori Turbo e GT3 del futuro

Il recente rinnovamento del classico 6 cilindri boxer della Porsche 911 ha portato una vera e propria rivoluzione: il "vecchio" motore M97 della 997 Carrera (con cilindrata da 3,6 e 3,8 litri) è stato sostituito dal nuovo propulsore A91, la cui più importante novità tecnica riguarda l'utilizzo dell'iniezione diretta di benzina che si traduce nello spostamento dell'iniettore del carburante direttamente all'interno della camera di scoppio del pistone. Anche a livello "geometrico", pur se la cilindrata in entrambi i motori è molto simile (da 3.598 cc a 3.614 cc; da 3.824 cc a 3.800 cc), le misure caratteristiche di corsa e alesaggio sono cambiate.

LO STESSO BASAMENTO DELLA 993 TURBO
La tecnologia dell'iniezione diretta è una strada obbligatoria per la riduzione delle emissioni e dei consumi. Il principio, quindi, si sta a poco a poco affermando, su tutti i modelli della gamma Porsche. Farebbe eccezione (non ci sono ancora conferme ufficiali) solo il motore della prossima generazione della Boxster/Cayman: la cilindrata sarebbe maggiore, da 2,7 a 2,9 litri, come affermato qualche giorno fa, ma l'alimentazione resterebbe ancora fedele all'ormai vetusto principio dell'iniezione indiretta (con l'iniettore posizionato nel collettore di aspirazione). Logica conseguenza è domandarsi cosa accadrà ai motori che equipaggiano i modelli più performanti: Turbo, GT2 e GT3.

Le grandi evoluzioni del motore Turbo sulla Porsche 911 sono iniziate con la 993, dove i turbocompressori sono cresciuti da uno a due e, a livello della distribuzione, sono state introdotte le punterie idrauliche in luogo di quelle meccaniche (sempre con due valvole per ogni cilindro). Sulla 996 le modifiche sono state ancora più radicali: raffreddamento ad acqua in luogo di quello ad aria con la grande ventola a 11 pale, nuovissimo sistema di distribuzione con due alberi a camme e quattro valvole per ogni cilindro coadiuvate da un sistema di fasatura variabile VarioCam Plus (introdotto per la prima volta sulla Porsche 968 con motore 4 cilindri nel "lontano" 1992).

Tuttavia, forse non tutti sanno che dalla 964 Turbo (1994), fino a oggi (997 Turbo da 480 CV), il 6 cilindri boxer sovralimentato ha utilizzato sempre lo stesso identico basamento motore con cilindrata di 3.600 cc (alesaggio x corsa pari a 100 x 76,4 mm), segno indiscutibile della bravura dei progettisti del marchio tedesco che hanno saputo perpetuare e dare, ogni volta, nuova vita e nuova linfa a un progetto di grande validità e valore tecnico.

NUOVE 997 TURBO, GT2 e GT3
Secondo le ultime informazioni, tuttavia, lo scenario è destinato a cambiare. La prossima 997 Turbo supersportiva (i cui prototipi si possono notare in circolazione già da tempo) sarà equipaggiata con il sopraccitato motore A91 da 3,6 litri di cilindrata (con misure di 97 x 81,5 mm), iniezione diretta e, ovviamente, due compressori a gas di scarico a geometria variabile. Questo motore dovrebbe erogare circa 20 Cv in più: in configurazione "Turbo", quindi, arriverebbe alla soglia dei 500 CV. In configurazione "GT2", raggiungerebbe i 550.

La 997 GT3, invece, dovrebbe vedere installato nel suo vano motore, "a sbalzo" sul posteriore, il nuovissimo motore della Carrera S da 3.800 cc che, grazie ad alcune modifiche radicali per la riduzione degli attriti e il miglioramento del rendimento termodinamico, potrebbe avere il suo picco di potenza nei dintorni dei 430 CV (dai 385 di serie).

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Tag: Anticipazioni , Porsche


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