dalla Home

Curiosità

pubblicato il 29 luglio 2008

Nel Regno Unito è boom per "il bimbo-autolavaggio"

Un business da 50 milioni di sterline

Nel Regno Unito è boom per "il bimbo-autolavaggio"

Fieri delle loro incrollabili tradizioni, i popoli del Regno Unito sembrano inattaccabili da qualsiasi moda. Come quella degli autolavaggi a gettoni, che proliferano dappertutto come la muffa sulla conserva chiusa male. Ma loro sono sigillati, non gli interessa. Hanno un business alternativo, gli inglesi. Un business che, tra un'auto e l'altra, muove la bellezza di 50 milioni di sterline (più di 63 milioni di euro): "il bimbo-autolavaggio".

Che gli anglosassoni abbiano abitudini singolari era risaputo. In fin dei conti in Europa sono rimasti gli unici a guidare "romanamente" (in senso storico, per carità) a sinistra. Ma che si spingessero a celebrare economicamente il fenomeno del "piccolo garagista" non se l'aspettava nessuno. Eppure l'hanno fatto.

Analizzato scientificamente, il "mercato" dei bimbi-autolavaggio (trasposizione dell'espressione Car Wash Kids) ha dimostrato anche di essere un qualcosa ben radicato. Al punto da essere organizzato per fasce: con una sterlina (1,27 euro) si ha il solo lavaggio esterno, senza asciugatura; da cinque a sette sterline (da 6,32 a 8,86 euro), lavaggio esterno e "passatina" agli interni. Per avere un servizio completo, però, bisogna spendere tra le 15 e le 25 sterline (da 18,98 a 31,63 euro): in questo caso la totalità dei ragazzini inglesi sarà disposta a lavare, asciugare e lucidare la carrozzeria, senza dimenticare una bella spolverata in profondità degli interni!

Qualche analista potrebbe obiettare che gli scaglioni non sono omogenei e che a lungo andare il mercato del piccolo garagista potrebbe subire una contrazione, ma sta di fatto che la società del Regno Unito vanterebbe un esercito di baby-professionisti.

Autore: Salvatore Loiacono

Tag: Curiosità , inghilterra


Top