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Mercato

pubblicato il 5 agosto 2008

Luglio negativo per il mercato USA

Previsto un -12% a fine anno

Luglio negativo per il mercato USA

Tempi duri per il mercato dell'auto anche negli USA. Sotto l'effetto del caro petrolio gli automobilisti stanno rapidamente cambiando le proprie abitudini: usano di meno l'auto e preferiscono le city car. Luglio si è rivelato il mese più nero per il mercato americano dal 1993. Colossi come General Motors, Ford e Chrysler hanno registrato flessioni a due cifre: -26,7%, -14,9% e -29%. Male anche Toyota (-12%) e Nissan (-8,5%), mentre è andata meglio ad Honda, che ha segnato un incremento dell'1,6%, a Mercedes e smart (da poco sbarcata nel continente).

Un lento declino che, secondo gli analisti di JD Power, porterà a fine anno il mercato americano ad un disastroso -12% con 14.200.000 veicoli immatricolati. Una discesa a picco se si considera che nel 2007 sono state vendute 16 milioni di auto. Inoltre lo scorso marzo, JD Power aveva già ritoccato al ribasso le previsioni, abbassando le stime da 15.700.000 a 14.950.000 unità.

Ad essere "positive" sono soltanto le vendite delle city car. Nei primi sei mesi dell'anno le consegne del segmento compatto sono salite del 28% rispetto al 2007, mentre le fasce maggiori, pickup e SUV in particolare, sono scese del 26%. Un segno inequivocabile che poco a poco il mercato americano si sta "europeizzando" a causa del caro carburanti, e già molti costruttori si preparano al nuovo tipo di importazione.

Nessun miglioramento previsto all'orizzonte, anzi. Secondo Jeff Schuster, capo delle previsioni automotive per J.D. Power & Associates, "lo stress economico e l'incertezza che i consumatori potrebbero affrontare nei prossimi 12 mesi potrebbe verosimilmente risultare in un periodo continuo di bassi volumi di vendita delle auto nuove. E' anche improbabile che ci sia un sollevamento significativo nel 2009 e le condizioni potrebbero anche aggravarsi prima di migliorare".

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Tag: Mercato , immatricolazioni , produzione , dall'estero


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