dalla Home

Accessori

pubblicato il 24 luglio 2008

Il nuovo Audi MMI

All'avanguardia della tecnica (multimediale)

Il nuovo Audi MMI
Galleria fotografica - Audi MMIGalleria fotografica - Audi MMI
  • Audi MMI - anteprima 1
  • Audi MMI - anteprima 2
  • Audi MMI - anteprima 3
  • Audi MMI - anteprima 4

Più sono scenografici, complessi e multimediali, maggiore è il gradimento del pubblico. Stiamo parlando dei navigatori satellitari e, più in generale, dei sistemi di intrattenimento che sempre più spesso equipaggiano le auto moderne. Audi in quest'ambito è uno di quei Costruttori che non ha mai badato a spese per sviluppare e introdurre sul mercato sistemi più avanzati della concorrenza. Non fosse altro per mantenere alto il nome (e il posizionamento) sul mercato che una ventina d'anni fa definiva la Casa di Ingolstad "all'avanguardia della tecnica".

Parliamo allora dell'arrivo di una nuova evoluzione del sistema Audi MMI (MultiMedia Interface) annunciata in questi giorni e che, fermo restando la filosofia di gestione dell'impianto, beneficia di una grafica aggiornata, offrendo ai propri utenti mappe con tecnologia 3D. Particolarmente "gustosa" e scenografica, la nuova grafica dell'Audi MMI permette di esaminare la cartografia dei centri urbani, visualizzando gli isolati in tre dimensioni e addirittura fornendo una miniatura, sempre 3D di eventuali monumenti ed edifici di interesse. Rimane qualche dubbio sulla facilità di lettura di simili mappe, forse eccessivamente complesse, al punto da porre qualche veto sull'efficacia di una simile tecnologia, al di fuori dell'aspetto puramente ludico.

Il nuovo MMI 3D è disponibile da subito sul'ammiraglia A8, mentre progressivamente scenderà sull'A6 e poi sulla due porte A5. L'hardware grafico è fornito dalla californiana Nvidia.

Quella dei sistemi multimediali è una storia recente, ma che per complessità e importanza "intrinseca" è bene ricordare nei punti salienti. Il concetto alla base è semplice: la sempre maggiore complessità dei sistemi multimediali di bordo e dei vari dispositivi elettronici merita una nuova interfaccia unica e adattabile, che gestisca i vari sottosistemi solo quando questi interessino l'utente. E' inutile avere la plancia affollata da una miriade di comandi, se di questi ne utilizzo frequentemente solamente una piccola percentuale. Meglio averne uno solo, utilizzabile a scelta per un'infinità di funzioni. In teoria ne guadagna enormemente l'ergonomia e a livello industriale si ottiene una vantaggiosa semplificazione (progettare una rete LAN con una unità centrale e vari moduli periferici è molto più semplice).

All'esordio il BMW iDrive, apripista nel settore, risultò ai più "sconcertante": l'automobilista non era pronto ad una tale rivoluzione nei comandi e, anche a causa di un'interfaccia non proprio immediata, si levò con grande naturalezza il coro dei detrattori. Nel 2002 l'Audi propose quindi il proprio MMI come alternativa. Nato analizzando l'iDrive ed affinandone le caratteristiche, l'Audi MMI risultò da subito meglio gestibile del "manopolone" BMW, nonostante un peggioramento dell'ergonomia in senso stretto.
Le funzioni che (statisticamente) risultano le più utilizzate dagli utenti, solo immediatamente selezionabili attraverso una corona di tasti che circondano il joystick centrale.
Quindi, per risolvere l'ossimoro di un'ergonomia estesa che di fatto penalizza l'utente, i tecnici Audi hanno fatto il ragionamento a ritroso, peggiorando in parte l'efficacia teorica per rendere immediati i vantaggi reali. Semplicemente. Sono passati sei anni dall'esordio dell'MMI e, oggi, la tecnologia del "manopolone" ormai si è quasi stabilmente radicata.

Autore: Salvatore Loiacono

Tag: Accessori , Audi


Top