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Attualità

pubblicato il 21 luglio 2008

“E venne il giorno”

Una pellicola con una morale socialmente utile

“E venne il giorno”

Il titolo di questo articolo riprende quello di un recente film che alcuni lettori di OmniAuto.it avranno visto. Regista M. Night Shyamalan, attori protagonisti Mark Wahberg, Zooey Deschanell. Un film fantascientifico, all'apparenza, ma più realistico di quanto vorrebbe far credere la sua sceneggiatura. In una vasta area degli Stati Uniti, milioni di piante, vittime dell'inquinamento atmosferico,reagiscono emettendo nell'aria tossine letali nei confronti degli uomini, identificati dalle medesime come responsabili della loro inevitabile estinzione. Una reazione, quindi, contraria alla loro funzione benefica di purificazione dell'aria il cui fine è quello di eliminare il nemico. Giustificata dai principi vigenti in natura del "si salvi chi può" o, più prosaicamente "mors tua, vita mea".
Secondo gli autori, le piante, come tutti gli esseri viventi comunicano tra loro con il proprio linguaggio per difendersi dagli agenti esterni nocivi e ai mutamenti genetici. Sicchè, quando vengono attaccate, come spesso accade, dai parassiti letali per la loro sopravvivenza, le medesime reagiscono, producendo anticorpi o, se del caso, favorendo l'arrivo di altri insetti, nemici dei precedenti in grado di estinguerli.

Che c'entra tutto questo con il mondo delle quattro ruote? Eccome se c'entra. Le le automobili e più in generale i veicoli su gomma, vengono continuamente citati nella "Hit Parade" dei soggetti inquinanti. Anche se la loro reale incidenza in tal senso è inferiore ad altri processi produttivi. Il nostro punto di vista in proposito è che non si può pensare di risolvere un problema tanto rilevante se non applicando dei correttivi con una metodologia comune e non limitandoci a stilare le classifiche dei più "cattivi". Ciascuno per la propria parte, naturalmente. Bene stanno facendo le Case automobilistiche, da un decennio a questa parte, applicando tali correttivi che hanno come obiettivo il contenimento dei gas nocivi prodotti dai vari carburanti. Dal 2010 in poi tutte le nuove vetture saranno dotate di propulsori di categoria Euro 5.

Ma tutto ciò non basta. Tutta la mobilità, da subito e per sempre, deve essere gestita dagli automobilisti in modo più razionale, a cominciare da quella cittadina, privilegiando l'uso di mezzi pubblici. Anche per non continuare ad ingrassare i comuni sempre più "affamati" di soldi attraverso le multe per sosta vietata o per il superamento dei limiti di velocità, magari per pochi chilometri all'ora in più, ininfluenti a garantire di per sè la sicurezza collettiva.

Siamo certi di non dire delle banalità, ricordando che la prima regola per ridurre l'effetto serra è anche quella di diminuire i chilometri di percorrenza in automobile di ciascuno, in sintonia con gli obiettivi perseguiti dagli stessi costruttori. Tutti noi potremmo beneficiare di comportamenti più coerenti da parte dei singoli.

Per non bruciare la curiosità di coloro che non avessero ancora visto il film, ci limitiamo a sottolinearne solo la morale: "il giorno che verrà" continuerà ad esserci, se le nostre scelte di vita e i nostri comportamenti quotidiani avranno come obiettivo primario il rispetto per l'ambiente.

Autore: Claudio Casaroli

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