dalla Home

Curiosità

pubblicato il 17 luglio 2008

Le autostrade italiane viste da uno spagnolo

Non sono perfette, ma il giudizio è tutto sommato positivo

Le autostrade italiane viste da uno spagnolo

Quante volte guidando sulle strade di un paese straniero, in vacanza o per lavoro, ci è capitato di confrontare le qualità e i difetti delle autostrade locali con quelle di casa nostra. Lo stesso pensiero lo ha avuto un blogger di Motorpasion.com, che ha riportato le sue impressioni da "automobilista in visita" al rientro da un viaggio nel nord Italia. La trasferta gli ha permesso di guidare per numerosi chilometri sulla nostra rete autostradale, mettendolo di fronte a diversi scenari (come incidenti, lavori in corso, traffico), per noi di "normale amministrazione", ma che agli occhi di un automobilista iberico hanno fornito parecchi spunti di riflessione.

Le autostrade del Nord, innanzitutto, vengono descritte come costituite da rettilinei lunghissimi, una caratteristica rara in Spagna a causa delle differenti peculiarità geografiche del territorio. Il resoconto poi, fa riferimento a un grave incidente che ha bloccato il traffico in entrambi i sensi di marcia: l'automobilista iberico è rimasto piacevolmente sorpreso dei brevi tempi di intervento delle Forze dell'Ordine e dei Soccorsi, che hanno prelevato i feriti grazie all'ausilio di un elicottero. Parlando di sicurezza, è stata apprezzata la giusta segnaletica che avverte gli automobilisti di lavori in corso, chiara e posizionata con largo anticipo rispetto al cantiere. Altre piccole differenze che sono state gradite a Daniel riguardano le numerose aree di sosta presenti in autostrada, l'iniziativa caffè gratis di notte e le puntuali segnalazioni sulla presenza di autovelox.

Da buon appassionato di auto, ha poi avuto un occhio di riguardo nei confronti del parco auto della Polizia Stradale, immortalando una Mazda6 MPS e, ovviamente, una sempre splendida Alfa Romeo 159: peccato che non si sia imbattuto in un esemplare di Lamborghini Gallardo in "divisa". Avrebbe sicuramente apprezzato...

Autore: Guido Pedrelli

Tag: Curiosità


Top