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Mercato

pubblicato il 16 luglio 2008

Giugno in discesa per il mercato europeo

Indice positivo solo per Francia e Germania

Giugno in discesa per il mercato europeo

Nel mese di giugno ancora un risultato negativo per il mercato dell'auto in Europa: poco più di 1.430.000 immatricolazioni con un calo del 7,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. I dati diffusi dall'ACEA, in un contesto di diminuzione anche per le immatricolazioni in Italia, parlano di un primo semestre segnato da una contrazione dei volumi pari al -2%, con quasi 8.330.000 immatricolazioni, mentre sale a -2,7% considerando la sola Europa occidentale, in cui le vendite ammontano a quasi 7.735.000 unità.

Analizzando i principali mercati europei, la performance migliore è quella della Francia, con una crescita dell'1,5% nel mese e del 4,5% nei primi sei mesi dell'anno. "Il sistema di tassazione basato sulle emissioni di CO2 sta dando linfa al mercato, spingendo in particolar modo le vendite delle auto piccole", si legge in una nota UNRAE. Nel semestre le city car sono aumentate del 74% e le utilitarie del 25%, mentre è diminuito il numero di SUV (-18,6%) e sportive (-24,5%).

A seguire il mercato tedesco, non più al vertice dei mercati europei perchè detronizzato in questo primo semestre dell'anno da quello russo (non inserito nelle rilevazioni ACEA). In giugno, il mercato in Germania ha registrato una lieve crescita (+1%) più significativa se rapportata al primo semestre (+3,6% e 1.633.169 unità). La domanda, tuttavia, resta poco sostenuta, considerando che rispetto al giugno del 2006 la flessione è del 6%. Notevole la crescita delle city car, che in giugno ha registrato un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato e la VDIK, l'Associazione degli importatori, insiste sulla necessità che il Governo vari al più presto gli incentivi per l'acquisto di auto meno inquinanti.

Proseguendo nell'analisi, il Regno Unito ha riportato la flessione più marcata da inizio anno: - 6,1% nel mese. Una flessione che, secondo l'associazione nazionale dei Costruttori inglesi, è destinata a proseguire anche nella seconda parte dell'anno a causa delle condizioni economiche in generale peggioramento, con consistenti cali del PIL e dei consumi privati e con la continua corsa al rialzo dei prezzi. Simile la situazione in Italia.

Nel nostro paese le immatricolazioni hanno subito a giugno una variazione negativa del 19,5%, attestandosi di poco sopra le 184.000 unità. L'indebolimento della domanda, secondo l'ANFIA, è "sostanzialmente dovuto all'attuale congiuntura economica, con i prezzi dei carburanti costantemente in ascesa a causa dell'andamento delle quotazioni del petrolio e con l'inflazione che, salendo al 3,8% dal 3,6% di maggio, si è portata ai massimi da luglio '96 (dati ISTAT). A tutto ciò si aggiunge la scarsa propensione dei consumatori all'acquisto, nel periodo estivo, di beni durevoli come l'automobile e la presenza di un giorno lavorativo in meno rispetto a giugno 2007". Male anche il mercato spagnolo, che ha perso quasi il 31%, pari a oltre 50.000 immatricolazioni in meno rispetto a giugno 2007.

Nel periodo preso in esame il Gruppo Volkswagen è quello che ha ottenuto la performance migliore: con 260.552 unità (quota di mercato pari a 19,7%). Segue il Gruppo Peugeot con 173.333 unità (13,1%), Ford con 131.973 unità e GM con 133.446 (quasi 10% per entrambi i gruppi). Buono il risultato delle marche italiane che hanno migliorato la propria quota nel mese passando dal 7,9% dell'anno scorso all'8%. Nel semestre, inoltre, la quota si è consolidata all'8,4%, con oltre 647.000 unità immatricolate.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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