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pubblicato il 11 luglio 2008

Troppi italiani trascurano le gomme della propria auto

L’allarme di Assogomme e Federpneus: così quadruplica il rischio di incidenti

Troppi italiani trascurano le gomme della propria auto

Dovrebbe essere un fatto radicato nella cultura di ogni automobilista che il buono stato dei pneumatici montati su un veicolo è fondamentale per garantire una migliore efficienza generale e una maggior sicurezza di viaggio. Tuttavia, una recente indagine compiuta in sei regioni italiane (Lombardia, Toscana, Marche, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna e Puglia) grazie ai controlli delle Polizie regionali, provinciali e comunali ha mostrato che il controllo e la manutenzione delle gomme da parte degli automobilisti italiani non è dei migliori, e che esiste una correlazione importante tra lo stato di pneumatico e il tasso di incidentalità.

L'indagine, promossa da Assogomma e Federpneus in collaborazione con l'Automobile Club di Milano, e condotta dal Laboratorio Mobilità e Trasporti del Politecnico di Milano, si è basata su 10.294 controlli svolti normalmente sulle strade, in prevalenza su automobili. Alcuni dati sono sicuramente preoccupanti, a cominciare dalla percentuale di vetture con pneumatici visibilmente danneggiati: ben il 2,7% sul totale, con un aumento percentuale notevole (9,3%) quando il rilevamento è stato effettuato in caso di incidente. Applicando, con una formula statistica, questo dato alla percentuale di veicoli circolanti in Italia (circa 35 milioni il dato ACI del 2006), sarebbero dunque quasi 1 milione le auto che viaggiano sulle nostre strade con pneumatici danneggiati.

L'1,7% delle vetture controllate montava poi pneumatici non omologati, e questa percentuale aumenta fino al 2,3% in caso di incidente: sempre riferendoci al totale del parco circolante, risulterebbero dunque tra la 600 e le 800.000 le vetture "fuorilegge".

Dal punto di vista dell'usura degli pneumatici dell'asse anteriore, sono Emilia Romagna e Marche ad aggiudicarsi la palma delle regioni "virtuose": soltanto l'1% delle vetture controllate presentavano uno spessore inferiore al limite di legge (1,6 mm); la peggiore, in tal senso, è invece la Toscana, con una percentuale di "gomme lisce" pari al 5%. Da notare anche che l'1% dei pneumatici montati su veicoli 4x4 aveva battistrada con spessore inferiore a 1,6 mm: un valore percentuale elevato, considerando che molti veicoli 4x4 destinati al fuoristrada montano gomme con spessore notevole (fino a 15 mm).

Nell'indagine sono stati analizzati anche alcuni centri di revisione, prendendo come città campione Caltanissetta. I dati oggettivi sono abbastanza confortanti: ben il 90% delle auto analizzate aveva pneumatici con battistrada superiore ai 3 mm, e tutte avevano gomme correttamente omologate e senza danni evidenti. La lettura di questi dati è però controversa considerando quanto è emerso, invece, dal controllo stradale a livello nazionale: è possibile che in sede di revisione (la prima avviene ogni quattro anni) ad alcune vetture vengano montati "provvisoriamente" pneumatici in ottimo stato.

In ogni caso, il consiglio è sempre il solito, soprattutto in vista degli "esodi" estivi: prima di partire verificate sempre la pressione, l'usura ed i possibili danneggiamenti delle gomme. Miglioreranno le condizioni di sicurezza dell'auto, e si consumerà di meno...

Autore: Sergio Chierici

Tag: Attualità , pneumatici , statistiche


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