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pubblicato il 10 luglio 2008

TVR: riparte la produzione

Il marchio inglese ricomincia dalla Sagaris 2 Model Year 2008

TVR: riparte la produzione

Questa mattina presso la sede del TVR Car Club in Inghilterra, David Oxley, ultimo Managing Director del marchio TVR prima della chiusura avvenuta nel 2006, ha presentato a un selezionatissimo parterre di invitati la nuova TVR Sagaris 2008. Il modello che aveva sancito la cessazione della produzione è lo stesso che oggi decreta il ritorno del marchio TVR alla produzione di vetture sportive per palati fini, nate senza alcun ossequio alle rigide leggi del Marketing, rigorosamente con poca (se non totalmente privi) di elettronica per la sicurezza attiva e dotate di prestazioni eccezionali.

Affossata da problemi finanziari, (virtualmente) volata in Russia nelle mani di un giovanissimo imprenditore, il 24enne Nikolai Smolensky, per il marchio TVR sembrava arrivata la fine. Era la fine del 2006 (precisamente il 22 dicembre) quando la produzione dello storico stabilimento di Blackpool nel nord dell'Inghilterra venne bloccata e tutti i tecnici spediti tristemente a casa. Nel 2007, con alcune rimanenze di magazzino è nato qualche esemplare, ma di un ritorno ufficiale non si è più parlato, sebbene i moltissimi appassionati l'avessero sempre sperato.

Il brand creato nel 1947 da Trevor Wilkinson (da cui il significato del nome del marchio TreVoR), scomparso il 6 giugno scorso all'età di 85 anni, era arrivato ad affermarsi, crescendo sempre di più nella stima e nell'apprezzamento della clientela, giungendo nel nuovo millennio come uno dei più sensazionali e prestigiosi della produzione inglese di vetture sportive create seguendo la tipica passione britannica. Il merito va ascritto all' esperienza di Peter Wheeler, entrato nella proprietà negli anni 90 e sotto la cui gestione sono nate nuove auto che hanno portato TVR a una dimensione davvero internazionale: la Cerbera e la Tuscan, prodotte in migliaia di esemplari ed esportate molti paesi del mondo contro le poche centinaia di unità create durante il regime medio della produzione.

SI RIPARTE DALLA SAGARIS
La TVR Sagaris era stato l'ultimo modello nato durante la gestione di Nikolay Smolensky, nuovo proprietario a partire dal 2004. La coupé inglese consisteva in un telaio tubolare d'acciaio con carrozzeria in vetroresina. Il motore, un 6 cilindri in linea di 4 litri di cilindrata, erogava una potenza massima di circa 390 CV. La trazione, ovviamente, avveniva sulle ruote posteriori, il cambio era a cinque marce. L'auto, molto leggera (meno di 1.100 chili) e completamente priva di elettronica (niente ABS, niente ESP) scattava da 0 a 100 km/h in meno di 4" e poteva sfiorare i 300 orari. Si calcola che prima della cessazione dell'attività ne siano stati prodotti circa 150 esemplari, suddivisi in due serie che si riconoscono immediatamente per la posizione dei terminali di scarico posteriori.

Il nuovo modello della Sagaris presentato questa mattina è esteticamente molto simile, eccezion fatta per le nuove ruote con cinque razze. La modifica più evidente è negli interni. La plancia presenta, al centro, un nuovo schermo con il navigatore satellitare. Presenti anche nuove prese d'aria per i passeggeri.

Gianluca Gregis, titolare di UK Garage, importatore ufficiale del marchio TVR per l'Italia ci ha ulteriormente fornito alcuni particolari in anteprima: rivista anche la geometria delle sospensioni, la gestione elettronica del motore, il differenziale e l'impianto fenante. Il nuovo modello arriverà in Italia alla fine dell'anno, a un prezzo di circa 85.000 euro.

[Via tvrblog.blogspot.com]

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Mercato , Tvr


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