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pubblicato il 6 luglio 2008

Chrysler Norseman: la concept in fondo al mare

Costruita da Ghia, affondò con l'Andrea Doria nel 1956

Chrysler Norseman: la concept in fondo al mare
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La storia della Chrysler Norseman è quella di una concept nata nel 1956 e mai apparsa in nessun salone dell'auto; lo sfortunato prototipo di cui vi parliamo è rimasto infatti coinvolto il 26 luglio 1956 nel tragico affondamento del transatlantico italiano Andrea Doria.

Voluta dalla Chrysler per le esposizioni del '57, la Norseman era stata sviluppata internamente dallo stilista americano Virgil Exner, allora membro dell'Advanced Styling Group Chrysler, e la sua costruzione era stata commissionata alla torinese Ghia. Le grandi capacità artigianali e la perizia della manodopera torinese nella costruzione dei prototipi era nota da tempo negli USA e lo stesso Exner aveva collaborato con Ghia.

Il progetto di una grande coupé sperimentale a quattro posti era stato avviato nell'ottobre del 1954 e un modellino in scala 1:4 era stato inviato in Italia affinché la carrozzeria Ghia ne traesse un esemplare marciante da esposizione. La complessità delle forme, delle soluzioni tecniche e stilistiche impegnarono per quasi 15 mesi le maestranze che lavoravano in Corso Unione Sovietica; è verosimile pensare che Pietro Frua, allora a capo del centro stile Ghia, si sia tenuto fuori dall'operazione.

Il risultato finale fu un qualcosa di effettivamente innovativo e particolare, visto che la Norseman vantava soluzioni ardite come il grande tetto "a mensola" privo di montanti anteriori e centrali, il parabrezza totalmente apribile e scorrevole sotto il cielo, oltre ai fari a scomparsa automatici e il sottoscocca interamente carenato per una migliore aerodinamica.

Lunga 5,8 metri, larga 2 e alta 1,4, la Chrysler Norseman non vantava grosse innovazioni meccaniche, essendo dotata di un classico V8 Hemi di 5.4 litri e 235 CV abbinato al cambio automatico Power-Flite con comandi al volante. Il tema avveniristico e futuribile degli esterni era riportato anche nell'abitacolo, dove i sedili a regolazione elettrica rivestiti in pelle metallizzata si abbinavano a strane cinture di sicurezza nelle portiere e ad una strumentazione "spaziale" di stile molto Fifties.

Di questa concept Chrysler ci restano ormai solo foto d'epoca e qualche testimonianza di chi lavorò al progetto, visto che il 17 luglio del '56 venne imbarcata dal porto di Genova (destinazione New York) dentro un apposito container di legno e da allora nessuno ha più avuto modo di vederla o toccarla. Sfortuna vuole che a farle fare qual viaggio transatlantico fosse proprio quella Andrea Doria che, otto giorni dopo, fu speronata e affondata in prossimità della costa americana dalla nave svedese Stockholm, in una delle ultime grandi tragedie del mare (46 vittime) prima dell'avvento dell'aviazione di massa.

A distanza di quasi 52 anni la Norseman è probabilmente ancora lì, sotto 75 metri d'acqua sul fondo dell'Atlantico di fronte alle coste del Massachusetts (40°30′N 69°53′E / 40,5 -69,883), racchiusa nella sua cassa ad arrugginire fra i rottami dell'imbarcazione. Neppure le numerose spedizioni di recupero dei supposti tesori della nave organizzate dagli anni Ottanta, coinvolgendo anche il noto cacciatore di relitti Robert Ballard, hanno potuto individuare o riportare in superficie i resti di questa che rimane una delle meno note (e sicuramente meno importante) vittime dell'Andrea Doria.

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Tag: Curiosità , Chevrolet


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