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pubblicato il 4 febbraio 2009

Ford Focus RS

305 CV tutti avanti a 33.000 euro! Solo 100 gli esemplari per l'Italia

Ford Focus RS
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E' finalmente pronta per essere il debutto sul mercato la nuova Ford Focus RS. Un modello frutto del lavoro di più di 100 tecnici specializzati del Team RS guidato dal pilota Jost Capito, e diretto dal responsabile di programma John Wheeler, che ha oltre vent'anni di esperienza di sportive con marchio Ford. Il risultato è un'auto capace di prestazioni brutali in circuito e di un guida tanto divertente quanto confortevole su strada normale, potendo contare sui 305 CV del motore Duratec 2.5 turbo e su una messa a punto davvero speciale.

LA PIU' POTENTE TRAZIONE ANTERIORE FORD (EUROPEA) DI SEMPRE
La nuova Focus RS è stata sviluppata seguendo un percorso logico rispetto alle auto che l'hanno immediatamente preceduta: la Focus RS Mk1, una sorta di "auto da mondiale rally messa in strada", e la Focus ST, performante ma meno estrema. Per la nuova Focus RS si è scelto di perfezionare al massimo la meccanica, al fine di ottenere prestazioni velocistiche di assoluto rilievo, ma anche un'auto "dall'anima più quotidiana". Oggi la Focus RS riesce ad essere il modello Focus più veloce in produzione, la Ford europea a trazione anteriore più veloce e più potente mai realizzata, e l'unica vettura ad alte prestazioni e trazione anteriore che supera i 300 CV di potenza massima. Tutto ciò, principalmente, grazie al motore Duratec RS con cilindrata pari a 2.522 cc, potenza massima di 305 CV a 6.500 giri/min., coppia massima di 440 Nm da 2.300 a 4.500 giri/min. Il motore si basa su quello della Focus ST, opportunamente revisionato nella guarnizione della testa dei cilindri, nelle canne dei cilindri, nei pistoni, nel profilo di albero a camme e bielle, nei cuscinetti di biella (di maggiori dimensioni), e soprattutto con la ridefinizione del sistema di aspirazione, del collettore di scarico e del turbo, ora un più grande Borg Warner K16, che permette una pressione di sovralimentazione doppia rispetto alla ST (1,4 bar). Anche il sistema di raffreddamento è stato opportunamente potenziato, nei condotti del turbo, nel filtro dell'aria, nell'intercooler. Il tutto per aumentare la potenza massima, e soprattutto per dare una sensazione "brutale" di spinta (il picco 305 CV si raggiunge a 6.500 giri/min. ma si mantiene fino alla linea rossa di 7050 giri), favorendo però anche l'elasticità e la risposta ai bassi regimi grazie all'alto valore di coppia massima, sfruttabile praticamente ad ogni velocità e con ogni rapporto; in più, il nuovo cambio a sei marce, derivato da quello della ST ma opportunamente modificato e irrobustito, permette di raggiungere i 100 km/h già in seconda marcia. Sono valori che, fino a qualche anno fa, erano prerogativa esclusiva di costose supercar...

UN DIFFERENZIALE CHE FA LA DIFFERENZA
Per vari motivi, tra cui certamente i costi e la condivisione con gli altri modelli Focus, si è scelto di mantenere comunque la trazione anteriore. Per facilitare il trasferimento di una coppia così elevata sulle sole ruote anteriori, la nuova RS impiega il differenziale elicoidale a slittamento limitato Quaife, che ha debuttato con la Focus RS a cinque rapporti nel 2002, ma opportunamente modificato con l'introduzione di sei satelliti. In più, la sospensione anteriore, normalmente con sistema McPherson, è stata modificata con un sistema brevettato denominato RevoKnuckle, che comprende un nuovo attacco a forma di "C", connesso mediante due bracci al mozzo della ruota, e collegato in alto al montante: migliora in questo modo la capacità di regolare opportunamente l'avantreno, quasi come su una vettura a doppio wishbone, ma con una soluzione più "snella" ed economica. Il risultato, grazie anche all'ESP di serie opportunamente tarato e ad un opportuno perfezionamento del servosterzo elettro-idraulico, è il raggiungimento di un equilibrio tra prontezza e progressività, che fa dimenticare di guidare una trazione anteriore.

PRESTAZIONI DA "SPECIALE"
Con una massa a vuoto di 1.467 kg, e con i valori di potenza e coppia ormai noti, la Focus RS raggiunge i 263 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi, e compiendo il passaggio da 50 a 100 km/h in quarta marcia in 5,3 secondi. Anche la frenata è dimensionata in modo opportuno, grazie ai grandi dischi frontali ventilati anteriori (336 mm x 30 mm) e ai dischi posteriori da 302 mm x 11 mm: con l'impiego di grandi pinze a pistone singolo, di materiali d'attrito ad alta frizione e di un'adeguata elettronica di controllo, la distanza di arresto da 100 km/h è pari a soli 34,8 metri. Ovviamente, sono da sportiva i valori di consumo (9,4 litri per 100 km nel ciclo combinato, che diventano 13,4 nel ciclo urbano) e di emissioni (225 g/km di CO2), seppure buoni in rapporto alle elevate prestazioni - il serbatoio è di 62 litri, contro i 55 delle altre Focus.

STILOSA, MA FUNZIONALE
Nella Focus RS le modifiche estetiche obbediscono a motivazioni funzionali, forse ancora più che in altre Ford caratterizzate dal kinetic design. Ad esempio, i parafanghi allargati a doppio elemento sono ottimizzati per l'assetto e per i grandi cerchi da 19"; il deflettore anteriore, le prese d'aria sul cofano e l'estrattore posteriore hanno specifiche funzioni di raffreddamento ed aerodinamiche; il grande alettone posteriore serve per la regolazione del carico aerodinamico, oltre a costituire una sorta di "marchio di fabbrica" dei modelli RS. All'esterno sono previsti colori speciali (Verde Elettrico, Blue Performance, Bianco Frozen), mentre all'interno spiccano i sedili Recaro e le finiture hi-tech, in tonalità blu e verde.
Con 33.000 euro si ottiene praticamente tutto l'indispensabile di serie: a richiesta, il Pack RS (1.750 euro) che prevede l'aggiunta di alcuni optional come l'accesso all'abitacolo senza chiave, i sensori di parcheggio posteriori, l'antifurto perimetrale e volumetrico, i sedili Recaro in pelle parziale; sempre a richiesta anche il "touch navigation system" con impianto a 8 altoparlanti, al medesimo prezzo di 1.750 euro. Solo 100 gli esemplari per l'Italia, di cui 50 già ordinati.

EREDITA' RS
Il marchio Ford RS nasce in Germania sul modelli 15M RS (P6), 17M RS e 20M RS (P7), ma ancora la sigla non viene esposta sulla carrozzeria; compare invece esplicitamente nel 1970 sulla Escort 1.600, dopo i primi successi nel "Rallye Sport". Soltanto 22 auto stradali Ford sono state considerate "degne" di portare il marchio RS, che ha sempre configurato una vettura con caratteristiche tecniche singolari, prestazioni più elevate della media, e ottimo rapporto qualità prezzo. Non c'è una formula unica, dunque, per definire una vettura RS: in passato ci sono state RS a motore anteriore o centrale, o con trazione anteriore, posteriore o integrale, e motore a 4 o a 6 cilindri, turbo o aspirati. Tutte hanno applicato tecnologie d'avanguardia, negli ultimi anni anche con studi in galleria del vento, e tutte sono state impiegate con successo nelle competizioni sportive. Troviamo così le Escort RS a partire dal 1970, che divenne RS 200 nel 1973 e 1800 nel 1975 (la 1800s vinse il mondiale costruttori Rally nel 1979 e il mondiale piloti del 1979 e del 1981), fino alle Escort RS Turbo delgi anni '80 a trazione anteriore e alle più recenti RS Cosworth e 2000 4x4 degli anni '90. Tipica Ford da corsa degli anni '70 era la Capri, prodotta come RS2600 e RS3100, vincitrice di numerose gare nel Campionato Europeo Turismo. Eccezionale la RS200 a motore centrale, prodotta in soli 200 esemplari tra il 1984 e il 1986, una delle ormai famose "Gruppo B" da rally: decisamente la Ford RS più esclusiva e costosa mai venduta. Ci furono poi le Sierra RS Cosworth, velocissime su strada e molto competitive su pista, e la Fiesta RS1800 del 1992; infine, dopo il 2000, la tradizione RS è proseguita con la Focus RS da 215 CV di prima generazione, prodotta in serie limitata a 4.501 esemplari, e ora con la nuova Focus RS Mk2.

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Autore: Sergio Chierici

Tag: Novità , Ford


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