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pubblicato il 1 luglio 2008

Mercato auto: a giugno sfiorato il -20%

Mai così giù le vendite di auto nuove in Italia

Mercato auto: a giugno sfiorato il -20%

Con il mese di giugno il mercato dell'auto incamera una nuova batosta. Il dato comunicato dal Ministero dei Trasporti in queste ore batte tutti i record negativi: -19,5% rispetto allo stesso periodo del 2007. E rispetto al primo semestre dell'anno sono state perse la bellezza di 160 mila immatricolazioni con una contrazione del -11,5%.

Il tonfo era stato ampliamente annunciato e segue quello registrato a maggio il cui -17,5% aveva già fatto gridare alla crisi del settore. Una crisi che è evidentemente strutturale e che non coinvolge solo il nostro paese, come ha evidenziato Salvatore Pistola, Presidente dell'UNRAE, ma tutti i mercati maturi, europei, nordamericano e giapponese: "Le cause principali sono la vera e propria esplosione del costo del petrolio, un quadro finanziario globale denso di incertezze, una bassa crescita economica ed un sistema del credito fragile e restrittivo".

La flessione di giugno conferma più in generale che con il 2008 la tendenza di crescita del mercato dell'auto, quasi ininterrotta dal 1997 al 2007, si è invertita. Del resto, come osserva il Centro Studi Promotor, negli ultimi 10 anni "il mercato italiano dell'automobile si è mantenuto su livelli sempre molto elevati per effetto di ripetute incentivazioni pubbliche alla rottamazione, di una politica di forti promozioni ed anche al ricorso sistematico di km 0". Dunque si tratta di un'inversione in parte fisiologica e inevitabile, ma che è stata amplificata dalla coincidenza di una congiuntura decisamente sfavorevole: dalle difficoltà dell'economia italiana e internazionale, al livello depresso del clima di fiducia dei consumatori, passando per i già citati incrementi dei costi del carburante.

Le case automobilistiche che si sono salvate dalla flessione generale si contano sulle punta delle dita e corrispondo di norma all'introduzione sul mercato di nuovi modelli particolarmente importanti o comunque di un sensibile ampliamento della gamma. E' il caso ad esempio di Dodge che ha chiuso il mese di giugno con uno strabiliante +189,29%; di Subaru ha venduto grazie soprattutto alla nuova Impreza il 51,95% di auto in più; o ancora di Jaguar con un +60,11%.
Giugno è andato malissimo al Gruppo Toyota (-43,69% Toyota e -40,46% Lexus), Kia (-45,84%), e non ha risparmiato neanche le auto tedesche di Mercedes (-33%), Volkswagen (-21,99%), Audi (-10,51%), BMW (-5,99%). Ford, a fronte di una diminuzione del 13,16%, si conferma il marchio estero più venduto, consolidando una quota del 7,9%.
Il Gruppo Fiat registra una flessione per tutti i brand (-27,66% Alfa, -15,67% Fiat e -13,08 Lancia), ma è riuscito ad aumentare la quota di mercato al 32,09%.
Degno di nota è il fatto che la crisi non abbia risparmiato neanche il comparto delle supercar: Lamborghini ha venduto il 34,78% in meno, Porsche il 31,87 e Ferrari il 14,29. In controtendenza è risultata solo la Maserati con un +23,08%.

Autore: Redazione

Tag: Mercato


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