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pubblicato il 30 giugno 2008

Donne e motori: un binomio vincente

I dati Aci e Censis dicono che gli uomini "perdono" al volante

Donne e motori: un binomio vincente

Meno coinvolte negli incidenti stradali rispetto ai maschi, le donne alla guida sono più "fredde e razionali" ed anche più attente ai consumi in uno scenario in cui il caro carburante rischia di "far diventare la mobilità un lusso". A sfatare il tabù "dell'uomo più bravo alla guida" è stavolta il Rapporto Mobilità 2008 di Aci e Censis.

Già i dati relativi al tasso di incidentalità e di furto pubblicati dalla Guida alla Sicurezza Stradale 2008 avevano indicato gli uomini come la categoria più a rischio, mentre una ricerca condotta presso la Facoltà di Psicologia della Manchester University ha confrontato i comportamenti alla guida di maschi e femmine arrivando alla conclusione che le donne sarebbero "più brave" al volante.

I dati Aci e Censis dicono che il 70% degli incidenti gravi in ambito urbano sono causati da un uomo, mentre le donne hanno un rapporto più concreto con il veicolo, che vogliono "parcheggiabile, maneggevole, economico". Una filosofia comunque condivisa dai maschi, che come le donne dicono di volere un'auto "affidabile, sicura ed economica", ma in fondo la sognano "potente, veloce e bella".

Il fatto che la donna non sia interessata al mondo dell'auto sarebbe quindi soltanto un "mito". A spiegare il fenomeno è stato lo stesso presidente del Censis, Giuseppe De Rita: "con meno risorse le famiglie devono fare attenzione ai propri consumi e la donna sa farlo, anche nell'uso della macchina".

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Tag: Curiosità , lifestyle


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