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pubblicato il 24 giugno 2008

Mazda: ridurre i consumi del 30% entro il 2015

La ricetta anti-inquinamento made in Japan

Mazda: ridurre i consumi del 30% entro il 2015

Era il 1991 quando l'azienda giapponese delineò un percorso a lungo termine per lo sviluppo di veicoli a idrogeno. L'evoluzione in questi anni ha portato alla realizzazione di prototipi sempre più avanzati e alla sperimentazione in tutti i campi della mobilità sostenibile.

Ma le attività non si sono limitate alla pura ricerca bensì hanno comportato decisivi miglioramenti dell'efficienza energetica di tutta la gamma: in Giappone Mazda è riuscita dal 2001 al 2008 a migliorare del 30% il consumo di carburante. Ma l'obiettivo è ancora più ambizioso: un' ulteriore riduzione media del 30% sul mercato globale entro il 2015. Le strategie adottate in tal senso sono concentrate sul miglioramento dell'efficienza energetica: il 2011 sarà la deadline per alleggerire i veicoli di almeno 100 kg mentre lo Smart Idle Stop System dovrebbe raggiungere la produzione di massa entro il 2009.

Questo sistema pompa il carburante direttamente nel cilindro permette un riavvio del motore rapido e silenzioso, ma soprattutto un risparmio di carburante dal 7 all'8%. Inizialmente Mazda monterà questo sistema sulle auto in Giappone ed Europa, per poi estenderlo nel resto del mondo. I motori diesel saranno invece aggiornati a partire dal 2011 per essere in regola con le severe direttive in materia di emissioni. I nuovi motori diesel disporranno dell'iniezione diretta di prossima generazione, sistemi di turbo-compressione e di tecnologie per ridurre gli NOx, con un risparmio di carburante del 20%. Il motore diesel rotativo, punta di diamante di Mazda, sarà rivisto a partire dal 2010 e offrirà delle prestazioni nettamente superiori a consumi inferiori grazie all'iniezione diretta e la combustione ad alta velocità.

Sul fronte idrogeno nel frattempo la sperimentazione è continuata con successo fino a quando a giugno 2008 la Mazda5 Hydrogen RE Hybrid ha ricevuto il via libera per il test su strada dal governo giapponese. E' una vettura che offre il 40% in più di potenza e un'autonomia migliorata di 200 km. Sarà in commercio in Giappone tramite leasing a partire dall'anno fiscale 2008. Il bioetanolo sarà un'altra tecnologia protagonista del rinnovamento della flotta Mazda: nel 2009 un motore flex-fuel compatibile con la miscela E85 sarà introdotto nei mercati del nord America e nord Europa. Allo scoccare del 2015 Mazda avrà così rinnovato la maggior parte delle tecnologie per autotrazione, mantenendo il proposito di dare ai propri clienti un'esperienza in cui si fondono piacere di guida, sicurezza, rispetto dell'ambiente.

Come altre case automobilistiche, Mazda tenterà di ridurre le emissione di CO2 derivate non solo dall'utilizzo dei propri veicoli, ma anche dalla loro produzione. Nel 2007 il volume delle emissioni di CO2 dalle attività produttive è stato ridotto del 15,4% se paragonato ai livelli del 1990. Nel 2005 Mazda è stata la prima casa ad introdurre un sistema di verniciatura a umido a tre strati che riduce le emissioni di VOC (composti organici volatili) del 45% e di CO2 del 15%. Se ulteriormente migliorato, questo sistema 2009 arriverà alla soglia del 57% per quanto riguarda i VOC e del 25% di CO2. Mazda si sta facendo largo anche nel settore delle bioplastiche prive di carbonio utilizzandole sulla Mazda5 Hydrogen RE Hybrid e nell'ottica di un utilizzo previsto a partire dal 2013, ha inaugurato un progetto per ricavare una bioplastica da biomasse cellulosiche non di origine alimentare.

[ Via ->H2Roma.org ]

Autore: Giuseppe Gandolfi

Tag: Attualità , Mazda , mobilità sostenibile


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