Attualità
20 giugno 2008Il primo distributore italiano di bioetanolo
Inaugurato ieri a La Spezia: è ecologico, ma caro
Per una volta, non abbiamo assistito alla presentazione di una nuova auto, ma ad un'inaugurazione un po' speciale: l'apertura del primo distributore italiano di Bioetanolo, nella città di La Spezia.
UGUALE ALLE ALTRE, MA DIVERSA
A prima vista sembra non ci sia nulla di “strano”: nella struttura del Centro Gas in località Stagnoni, in prossimità dell'uscita dell'autostrada, dove già viene distribuito il Metano, è "spuntata" una nuova pompa di carburante, che ha in tutto e per tutto l'aspetto di un erogatore convenzionale... a parte qualche dettaglio: la scritta "Bioetanolo" a grandi caratteri, alcune indicazioni specifiche, un terminale per l'inserimento nel bocchettone un poco differente e l'indicazione del prezzo al litro: 1,770 euro.
UN BIOETANOLO "SOSTENIBILE"
Il bioetanolo erogato a La Spezia non è propriamente di "seconda generazione" (ossia ricavato da cellulosa lignea o altre colture affini), ma non coinvolge in ogni caso la catena alimentare: è infatti ricavato dagli scarti dell'industria vinicola, nella fattispecie di provenienza siciliana. Certo, il costo non è molto competitivo, complice un'accisa molto elevata, che l'amministrazione e le aziende di trasporto locali sperano di poter abbassare, sollecitando accordi specifici con il governo italiano; anche in termini di rendimento, un'auto a bioetanolo consuma un po' di più ed ha prestazioni un poco inferiori rispetto al corrispondente modello a benzina. Tuttavia, dal punto di vista ecologico e ambientale, il bioetanolo ha dei vantaggi, e non solo in fase di produzione: anche allo scarico le emissioni di monossido di carbonio, COV e HC, benzene e ossidi di azoto sono sensibilmente ridotte. Abbiamo verificato "de visu" lo scarico di una Mondeo Flexifuel, accelerando da fermi: né fumo, né odori...
QUALI AUTO A BIOETANOLO?
All'inaugurazione hanno partecipato alcune Case automobilistiche che, a livello europeo, già producono auto in grado di funzionare soltanto a bioetanolo: Ford, presente con Focus e Mondeo, e Saab, con 9-3 e 9-5. Attualmente, alcune di queste vetture sono state inserite nel parco macchine dell'amministrazione locale, anche per verificare l'efficienza delle auto e la qualità del bioetanolo erogato; inoltre, si stanno sperimentando le miscele di bioetanolo con la benzina, partendo da miscele al 5%, che dovrebbero funzionare sulla maggior parte dei motori. C'è poi un autobus per le medie distanze, già compreso tra le normali vetture di linea, cui si affiancherà prossimamente un mezzo per i percorsi urbani. La speranza, però, è di avere in futuro un parco macchine più ampio, anche privato, a bioetanolo.
IL PROGETTO BeST E L'ESEMPIO SVEDESE
Proprio sul tema della fattibilità di un'espansione del parco auto "verde" si è svolto il successivo dibattito pomeridiano presso l'Urban Center di La Spezia. Agli interventi degli amministratori pubblici locali e del presidente dell'Azienda Trasporti Consortile (ATC Spa), è seguito il discorso di Jonas Ericson, assistent coordinator del progetto europeo BeST (Bioetanolo per la Sostenibilità del Trasporto), sul progetto sostenuto dalla Comunità Europea per il periodo 2006-2009 che è partito con un test a Stoccolma per poi estendersi all'Italia e agli altri 26 partners europei, con la partecipazione di Brasile e Cina. A Stoccolma si sono raggiunti risultati importanti, come ad esempio l'espansione del parco macchine "verde" grazie alla presenza capillare di distributori (il 75% degli impianti della città ha pompe di biocarburante) e grazie ad incentivi, promozioni e campagne mirate di comunicazione anche supportate dallo Stato. L'obiettivo di tutto il progetto BeST, in cui sono coinvolte anche le Case automobilistiche ed i produttori di biocaraburanti, è l'introduzione sul mercato di 10.000 auto flexi-fuel e di 160 autobus alimentati con E95 (95% etanolo, per il resto additivi), con l'apertura di 135 stazioni di rifornimento per E85 e 13 per E95.
IL BIOETANOLO "ETICO" DI SECONDA GENERAZIONE
Altro tema della conferenza, il bioetanolo di seconda generazione: la tematica è stata esposta con chiarezza dall'esperto Mirko Garbero - della Mossi & Ghisolfi - che ha mostrato studi e proposte in merito. Con un bioetanolo non più ricavato da cereali, ma da legno cellulosico o da biomasse non alimentari appositamente coltivate, non si corre il rischio di utilizzare materie prime da sottrarre all'uso alimentare - o comunque di incidere sul loro costo di mercato. Questo e la "catena corta", cioè la raccolta in spazi ridotti dei luoghi di produzione, raffinazione e distribuzione, potrebbe costituire il futuro del bioetanolo, destinato a divenire sempre più “verde”, a partire dal 2012.
Autore: Sergio Chierici
Data: 20 giugno 2008
Tags: Attualità, bioetanolo, carburanti alternativi
Ultimi Commenti
21 commenti presenti
- 1
Mettetelo voi
A questo prezzo mettetevelo voi ... Sempre a rubare soldi alla gente ... sempre
Postato da: MBR20 giugno 2008 alle 12:37 - 2
bello ma
Bello ma con il prezzo dei carburanti alle stelle perchè dovrei spendere ancora di più un carburante che fra le altre cose rende di meno? L'ambiente deve essere salvaguardato ma lo stato dovrebbe incentivarci non scoraggiarci dall'utilizzo di questi carburanti....
Postato da: John20 giugno 2008 alle 13:24 - 3
Etanolo Salato!
buona l'idea ma peccato per il prezzo superiore alla Benzina...
Quale privato cittadino andrà a rifornirsi?????Postato da: Nicola8520 giugno 2008 alle 13:42 - 4
che ca**ata
sempre la solita storia si inventato un carburante e poi ce lo vendono a prezzo d'oro, e intanto esiste una macchina ad aria compressa che chissà come mai non è mai entrata in produzione. ci vuole una rivoluzione!!!
Postato da: rivoltoso20 giugno 2008 alle 14:05 - 5
Sempre colpa dello Stato.
Iniziativa lodevole quella di La Spezia, che sarebbe meno vana se il prezzo del bioetanolo sarebbe minore, come al solito ci pensa lo Stato a frenare il progresso. In teoria il bioetanolo fa consumare di più e rende di meno rispetto la corrispettiva auto a benzina, però la Saab con la sua 9.5 Biopower aveva dichiarato un aumento di potenza, dai 185 con l'alimentazione a benzina che vanno a 210 cv con l'utilizzo di bioetanolo. Comunque se il prezzo diventasse competitivo, meglio questo che il metano, di cui non ho avuto esperienze personali, ma ho potuto riscontrare da auto di miei amici che per avere una degna velocità di percorrenza in percorsi tortuosi e in salita bisogna fin troppo stressare il motore, e ciò non giova alla durata. Saluti
Postato da: l.s.8920 giugno 2008 alle 14:49 - 6
auto ad aria compressa e bioetanolo
Rivoltoso: l'auto ad aria compressa esiste ma ha problemi al motore perchè l'aria stivata nelle bombole uscendo ad alte pressioni verso il motore si ghiaccia impedendo il funzionamento. esiste la pagina su wikipedia in italiano e in inglese se vuoi controllare.
Per quanto riguarda il bioetanolo per fortuna che costa così tanto, dico io. Perchè il bioetanolo attuale è quello prodotto da canna da zucchero in brasile (che disbosca la foresta amazzonica) ma in ogni caso toglie terreno all'agricoltura/alimentazione umana. Inoltre gli attuali biocarburanti hanno un ritorno energetico alla pari: per ottenere una certa quantità di energia in carburante si coltiva consumando la stessa quantità di energia che poi si riavrà indietro. Se non avete capito su wikipedia c'è la pagina "EROEI" che spiega il concetto. Al massimo ha una resa doppia o tripla, i biocarburanti di seconda o terza generazione sarebbero molto meglio.Postato da: roberto20 giugno 2008 alle 16:40 - 7
metano
l.s.89: hai ragione sul metano, ma solo se i tuoi amici hanno motorizzazioni 1.2 litri. Purtroppo il metano va a lavorare con rapporti di compressione del motore impostati sulla benzina quindi il metano rende di meno. Si promette il turbo su motorizzazioni metano ma intanto gli anni passano.
Postato da: roberto20 giugno 2008 alle 16:46 - 8
Ridicoli....
Trovo questa una cosa davvero ridicola. Sbarca in Italia il bioetanolo, carburante iper-ecologico per quanto riguarda le emissioni, e ci costa una cifra. E' ridicolo che lo Stato ci invogli ad acquistare auto sempre più ecologiche cambiando quelle vecchie con mille e più incentivi e poi quando c'è una possibilità reale di poter inquinare meno attraverso il cambio di alimentazione tarpa le ali ai promotori dell'iniziativa e, soprattutto, ai consumatori. Assurdo e ridicolo, ripeto. Forse questo perchè lo Stato e i suoi burattinai ancora non hanno trovato il mondo di girare a proprio vantaggio questa novità (se non con le accise, ovvio), mentre gli accordi con le case automobilistiche per spingere le vendite e, soprattutto il meccanismo contorto del dare con l'incentivo e riprendere con le tasse, giovano molto di più alle casse di questi signori.
Che cosa vergognosa!!!!!!!
Se l'idrogeno arrivasse domani, le auto con questo tipo di alimentazione probabilmente verrebbero ultratassate e probabilmente si comincerebbe a tassare ulteriormente anche l'acqua, casomai qualcuno pensasse di provare a fare qualche idrolisi casalinga.
Su, mica vogliamo far rimanere male i signori petrolieri??? Cosa farebbero se non ci fossimo noi pronti a subire le loro estorsioni?Postato da: Byohazard20 giugno 2008 alle 16:49 - 9
Non saprei John...
Che prezzi ragazzi!!!!
L'articolo dice che col bioetanolo la potenza sviluppata al motore è inferiore rispetto a quella sviluppata dallo stesso alimentato a benzina.
Peccato che la stessa Saab dichiari l'esatto contrario: grazie al maggior numero di ottani dell'alcool rispetto alla benzina, si può avere una rapporto di compressione maggiore (vedi http://www.saab.it/main/IT/it/news.shtml -> Saab biopower).
Non per niente in molte competizioni motoristiche statunitensi usano come carburante il metanolo, cioè alcool etilico, molto simile all'etanolo.
ByeeeeeeePostato da: Icelander20 giugno 2008 alle 20:58 - 10
idrogeno
purtroppo è difficile che si possano avere auto o centrali ad idrogeno.
L'energia che serve per far si che un idrogeno scarichi il proprio elettrone su una catena di idrogeni generando cosi energia partendo dall'acqua è troppo elevata, ed antieconomica, sebbene ecologica, Purtroppo l'idrogeno resta un sogno, o il protagonista di qualche film.
cio che manca in realtà è il civismo che ci invita a selezionare gli rsu, piuttosto che il riprendere antiche abitudini ecologiche.
L'auto costa troppo, è vero, la benzina altrettanto, sarà per le accise, sarà per l'impatto che essa ha sull'ambiente.
Bisogna trovare soluzioni alternative. Il bioetanolo è gia un passo verso il futuro.
L'auto ad aria compressa...bhe si magari!....magari alimentiamo ad etanolo la centrale elettrica che dovra generare energia per riempire le bombole...
Postato da: grayscale21 giugno 2008 alle 01:57 - 11
byohazard
si è vero, i petrolieri senza il limone da spremere...pardon, consumatore....cosa farebbero poverini?? e anche lo stato dove adrebbe a ricavare l'oceano di entrate fiscali sui carburanti??
vedrete che quando le compagnie avranno riscontrati profitti possibili anche dai biocarburNTI, allora diventeranno una realtà e non solo progetti pilota.
in questo momento non possono essere convenienti perchè vengono prodotte in quantità irrisoria (in italia) oltre alle accise.
io per il futuro spero sempre nel boom delle auto elettriche, ma resto dell'idea che i biocarburanti siano un progetto da portare avanti, così da scoprire coltivazioni non dwstinate alla produzione di cibo con rese maggiori, e meglio ancora ricavare alcol da scarti agricoli.
poi mi domando: ma non sarebbe possibile introdurre l'etanolo in miscela con la normale benzina, anche al 5 o 10%?Postato da: todd21 giugno 2008 alle 12:37 - 12
auto a aria compressa
la trovo inutile dal punto di vista termodinamico: l'energia richiesta dai compressori potrebbe alimentare direttamente auto elettriche, che hanno un rendimento ben superiore. mi sembra un'idea buona solo per far parlare di se.
Postato da: todd21 giugno 2008 alle 12:39 - 13
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Io resto con il mio GPL a 0,7 euro al litro!!
con 27 euro faccio il peino e ci faccio (volendo) 500kmPostato da: Fabiko21 giugno 2008 alle 13:09 - 14
0
ho comprato una bici,faccio prima!
Postato da: Mjettito21 giugno 2008 alle 16:44 - 15
analisi fonti energetiche
metano ok, ma meglio su motori sovralimentati.
bioetanolo ok solo su catena corta e prodotta cn scarti, es scarti di vite in sicilia e bioetanolo li e non a la spezia... altr il costo, energetico ed ecologico, chi lo paga???
idrogeno ok ma solo da fonti energetiche rinnovabili e autoprodotto.
ultimo ma non meno importante, ma che senso ha fare auto da 2-3 tonn che poi magari uno guida da solo in città fermo in colonna? meglio il tram o il metro, basta che funzionino e in italia non si possa dire che sia vero...
GTPostato da: GT21 giugno 2008 alle 18:27 - 16
la migliore fonte alternativa attuale
La migliore fonte altrenativa, anche per dare fastidio ai petrolieri, è camminare.... io non prendo più la macchina.... signore e signori... si cammina.... e si risparmia.....
Postato da: Lillino22 giugno 2008 alle 16:49 - 17
Motorini per tutti
Io rimango dell'idea che il motorino sia il migliore mezzo di trasporto, per chi ovviamente non ha reale necessità di usare l'auto:
- con 5€ (ora 6€ purtroppo) di benza ci vado avanti 8/9 giorni;
- non pago l'ecopassera per accedere al centro di Milano;
- nessun problema di parcheggio;
- in mezz'ora all'ora di punta vado dal un'estremità all'altra di Milano;
- pago una stupidata di bollo ed assicurazione all'anno;
- viaggio comunque ad una buona velocità (70/75 Km/h);
e se facesse freddo o piovesse, basta non essere fighette e coprirsi un pò!!!!
L'auto la uso solo nel week-end e se anche la benzina arrivasse a 2€/l, non avrei grossi aumenti di spesa.
Meditate gente di passare alle due ruote, moltissimi vantaggi (e non solo economici), con pochissimi svantaggi ;).
Buona settimana a tutti!Postato da: Icelander22 giugno 2008 alle 20:30 - 18
icelander
Hai ragione se ti puoi permetere di usare non usare l'auto.
Mica tutti viaggiano da soli sempre, o senza bagagli al seguito.
ovviamente se tutti coloro che potessero farlo iniziassero, ci sarebbe meno intasamento per le strade, meno inquinamento ecc ecc. Comunque da ualche parte si dovrà pur iincominciare.Postato da: fabio - to24 giugno 2008 alle 06:58 - 19
Due ruote a chi può (molti!!)
Si si, infatti Fabio, io mi riferivo a quell'esercito di persone che vedo tutte le mattine in coda, e sono certo che molti di loro potrebbero passare alle due ruote senza troppi problemi; credo poi che buona parte di costoro utilizzino l'auto per recarsi al lavoro e percorrere magari solo pochi km; troppo bella la comodità della propria auto, però poi quante parolacce e sacrifici per trovare un parcheggio!!!
Postato da: Icelander02 luglio 2008 alle 23:00 - 20
io ce l'ho
ragazzi...io ce l'ho ....l'e85.....allora....è una miscela che costa meno della benzina, da circa 30 cavalli in più al motore e inquina circa 80% in meno!!!
cosa volete di più ???? io l'ho comprata e mi trovo benissimo.
il problema è sempre la solita mentalità italiana , MANCANO I DISTRIBUTORI!!!!!! il 99 % della gente non sa nemmeno che ci sono queste macchine.....
ps e ho risparmiato anche un bel po di soldi rispetto al diesel , circa 4000€ , verò è che consuma poco di più però.
Postato da: igor25 giugno 2009 alle 12:07 - 21
Potrebbe essere un generatore di occupazione
Abbassare le aliquote fiscali, l'IVA, sul bioetanolo lo renderebbe competitivo rispetto alla benzina, ed indurrebbe i possessori di terreni, di serre, di lavori su margini stradali erbacei e sieposi di effettuare una manutenzione redditizia ed un riciclo dal rifiuto all'energetico, dando lavoro e ruolo alla popolazione a Km zero.
Postato da: Lui18 ottobre 2011 alle 15:06
Scrivi un commento
Spam, commenti impropri o volgari saranno automaticamente cancellati
A causa di un inconveniente tecnico, i commenti pubblicati tra il 25 luglio e il 29 agosto sono andati perduti. Ci scusiamo per il disagio arrecato a tutti i lettori.
Redazione di OmniAuto.it














