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pubblicato il 19 giugno 2008

Sicurezza stradale: L'Europa chiede più misure per i pedoni

In esame gli obblighi di sistemi di protezione

Sicurezza stradale: L'Europa chiede più misure per i pedoni

Il parlamento europeo torna a parlare di sicurezza stradale e più in particolare di sicurezza dei pedoni. Per oggi è fissato il voto di una proposta che, in linea con l'obiettivo comunitario di ridurre il numero delle vittime della strada, accorcia i tempi di introduzione di nuovi requisiti per la costruzione dei veicoli e dei sistemi di protezione frontale.

La prima richiesta esaminata dal Parlamento riguarderà l'accelerazione dei tempi di entrata in vigore del dispositivo omologato di assistenza alla frenata. Si tratta del sistema BAS (Brake assistant system) che assiste il conducente nel caso in cui non imprima sul pedale del freno la forza necessaria per attivare l'ABS (Anti-lock braking system). In particolare si chiede che le case automobilistiche dotino di tale dispositivo veicoli non ancora sul mercato entro 9 mesi ed anticipa da 78 a 72 mesi il termine per quelli commerciali. Nel caso invece di vetture già omologate in base alle attuali norme, tale termine è fissato a 24 mesi, anche per le auto di massa superiore al 2.500 kg, come i SUV, per cui la Commissione aveva proposto 78 mesi. Per i veicoli commerciali è invece confermata la scadenza di 78 mesi.

Altro obbligo di omologazione introdotto dal regolamento sottoposto al voto è quello relativo ai bullbar, le "barre" metalliche che vengono spesso installate sui paraurti dei fuoristrada e dei pick up. Secondo studi dell'Agenzia federale degli Stati Uniti che si occupa di incidenti stradali, in caso di incidente i SUV sarebbero molto pericolosi per gli utenti della strada perché colpiscono il pedone non alle gambe ma al bacino o ancora più in alto.

"Grazie a queste misure la Commissione si prefigge un calo di 2.000 vittime, un quarto del totale. Si stima infatti che ogni anno nell'Unione Europea vengono uccisi 8.000 utenti della strada vulnerabili, tra ciclisti e pedoni, mentre 300.000 riportano lesioni a causa degli incidenti", ha detto il relatore Francesco Ferrari (ALDE). "Queste soluzioni presentano un duplice vantaggio: il regolamento è direttamente applicabile su tutto il territorio dell'Unione europea senza bisogno di recepimento nelle singole legislazioni nazionali e fornisce alle imprese e alle autorità di omologazione un unico corpus di norme". Se questo regolamento verrà approvato, bisognerà soltanto aspettare il sì del Consiglio UE previsto per settembre affinchè le nuove regole diventino il fondamento giuridico in materia di sicurezza per tutti gli Stati membri dell'Unione.

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