dalla Home

Attualità

pubblicato il 17 giugno 2008

RC AUTO: l'ISVAP chiede la riduzione del 5%

Consumatori e associazioni in fermento. Per l'ANIA 'richiesta comprensibile'

RC AUTO: l'ISVAP chiede la riduzione del 5%

"In un contesto critico per il settore per il continuo lievitare dei prezzi petroliferi, un segnale concreto in campo assicurativo favorirebbe un clima di maggior fiducia negli automobilisti". Così Salvatore Pistola, Presidente dell'UNRAE, ha commentato la richiesta dell'ISVAP di una riduzione entro l'anno del 5% del costo delle polizze in Italia.

Le parole usate da Giancarlo Giannini, presidente dell'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, nella relazione annuale hanno dato una vigorosa strigliata alle compagnie e sollevato diverse polemiche. Secondo l'Isvap "quello delle tariffe resta un problema aperto: da anni penalizzano giovani e utenti del Sud", ha detto Giannini, non nascondendo il proprio disappunto. E subito dalle associazioni dei consumatori sono piovute pesanti critiche nei confronti delle compagnie. "Altro che calo del 5%! Le tariffe delle polizze Rc auto dovrebbero diminuire di almeno il 15-20%, considerati gli effetti positivi della patente a punti e dell'indennizzo diretto", ha detto Carlo Rienzi, presidente Codacons, "questo non è un problema aperto, è una vera e propria 'ferita aperta' per milioni di cittadini". Dura anche la replica dell'Adiconsum, per cui lo spazio per ridurre i costi è più ampio di quello indicato da Giannini e può arrivare anche al 10%.

I RECLAMI DEI CONSUMATORI
La relazione dell'Isvap ha dato ampio spazio all'impennata di reclami da parte degli utenti nel corso del 2007. Nel periodo preso in esame, le proteste sono state ben 86mila con un aumento del 65%. I reclami trasmessi all'Autorità, in larga misura come conseguenza dell'insoddisfacente esito del contatto con l'impresa, sono saliti a quasi 30 mila con un aumento del 16,7%. La maggior parte hanno riguardato l'Rc auto ed i ritardi di liquidazione dei sinistri. Nello stesso anno, le sanzioni a carico delle imprese di assicurazione sono salite dai 6-7 milioni del 2006 ai 33 milioni. E negli ultimi sei anni, l'organismo di vigilanza ha elevato sanzioni alle imprese assicuratrici per oltre 180 milioni di euro.
"Il forte aumento dei reclami segnala da un lato l'aumentata consapevolezza da parte dei cittadini dei propri diritti e degli strumenti a disposizione per tutelarli, e dall'altro conferma la necessità che le imprese intervengano con urgenza nelle problematiche di gestione e in particolare in quelle liquidative", ha commentato l'Isvap.

I PASSI AVANTI
Giannini ha comunque riconosciuto che sul piano normativo ci sono stati dei cambiamenti positivi. "Le liberalizzazioni del settore, che pure devono continuare hanno dato risultati, ma il copione in termini di costi per gli assicurati non è cambiato. Il risarcimento diretto presenta molteplici vantaggi. Scendono i tempi di liquidazione (da 63 a 55 giorni) e il costo medio dei sinistri (meno 7,8%). Ma è stato mancato l'obiettivo finale", ha detto, visto che tra aprile 2007 e aprile di quest'anno l'incremento minimo è stato pari all'1,9% (per un quarantenne in classe di massimo sconto) e quello massimo è arrivato a ben il 17,7% (per un motociclista diciottenne).

LE ASSICURAZIONI
Per l'ANIA, l'associazione delle imprese, "il calo delle tariffe è condivisibile". "Lo condivido e lo faccio mio", ha detto Cerchiai, presidente dell'ANIA. "Sono anni che lavoriamo perchè i prezzi possano scendere. Ora questo obiettivo è raggiunto e dobbiamo fare ancora di più perchè possano diminuire ulteriormente". Le strade da seguire, secondo l'associazione, sono quella del risarcimento diretto, "anche se con alcune modifiche", e la lotta alle frodi, con la creazione di un'agenzia antifrodi a carico del settore e "a costo zero per lo Stato".
Cerchiai ha sottolineato che la fotografia attuale del mercato Rc auto è di "prezzi in discesa e costi dei sinistri in aumento. Gli oneri per i sinistri sono aumentati dell'1%, mentre i prezzi, lo stesso Giannini lo ha detto, sono diminuiti". Prezzi e tariffe sono infatti due cose diverse, ma nel mercato concorrenziale non ha più senso parlare di tariffe: "lo sconto compare tutti i giorni, gli italiani hanno speso quest'anno meno di quello precedente e questo è suffragato dal fatto che il fatturato delle compagnie di assicurazione è diminuito dell'1%. Per di più con un parco circolante che è cresciuto".

Autore:

Tag: Attualità


Top