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pubblicato il 17 giugno 2008

Sumitomo sviluppa il motore elettrico superconduttore

Zero attriti, più coppia per le elettriche del futuro

Sumitomo sviluppa il motore elettrico superconduttore

Uno sguardo sul futuro dell'automobile ci porta anche a considerare gli aspetti che ci sembrano più lontani nel tempo, come appunto l'idea di applicare la tecnologia dei superconduttori ai motori elettrici dei prossimi anni.

In questo campo si stanno dirigendo le sperimentazioni della Sumitomo Electric Industries (SEI) , che ha recentemente presentato il prototipo di una berlina motorizzata con un innovativo motore elettrico che utilizza materiali superconduttori ed è raffreddato con azoto liquido.

I cavi superconduttori ad alta temperatura che costituiscono gli avvolgimenti del rotore, realizzati in bismuto, stronzio, calcio, rame e ossigeno (DI-BSCCO, ovvero Bi-Sr-Ca-Cu-O), sono mantenuti ad una temperatura costante di quasi 200 gradi sotto zero e gli attriti di funzionamento sono annullati. In questo modo il motore elettrico ha una durata superiore del 13% rispetto a uno tradizionale, livelli di corrente più elevati a minor numero di giri e voltaggio, oltre a una maggiore coppia.

Dal 2005 il gruppo giapponese sviluppa questo innovativo motore basato anche su nuovi rapporti fra flussi di corrente e campo magnetico, riuscendo a realizzare un motore sperimentale da 365 kW (489 CV). La Sumitomo, nel corso delle sue ricerche ha riunito un gruppo ben nutrito di aziende ed enti interessati al progetto, fra cui la Fuji Electric Systems, l'Hitachi, la IHI Corporation e l'Università di Fukui.

Le prime applicazioni pratiche di questa nuova tecnologia dovrebbero riguardare grandi motori marini da 2.500 kW e oltre, anche se la SEI continua a puntare sull'utilizzo pratico di questi motori su automobili e furgoni nel giro di dieci anni.

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Tag: Attualità , mobilità sostenibile , auto elettrica , statistiche


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