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Attualità

pubblicato il 18 giugno 2008

L'autostrada del futuro si paga via satellite

La rivoluzione entro 20 anni

L'autostrada del futuro si paga via satellite

Addio laser, telecamere e Telepass: in futuro sarà il satellite a garantire il pagamento del pedaggio autostradale. Del progetto se n'è discusso recentemente in un ciclo di incontri organizzato da "Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo". L'innovativo sistema funziona attraverso un controllo effettuato tramite GPS e telefono cellulare applicato ad ogni autoveicolo: in questo modo diventerà possibile, tramite l'uso di un protocollo elettronico unico, adottare questo rilevamento satellitare a livello internazionale. Purtroppo ci vorranno almeno 20 anni perché questa innovazione divenga economicamente vantaggiosa e quindi fruibile su larga scala.

Vale la pena ricordare che già dagli anni Novanta in tutt'Europa si sono moltiplicati i progetti per sostituire i caselli ed introdurre sistemi di pedaggio detti free flow che non obbligano cioè l'automobile a fermarsi (in Italia c'è il Telepass). Va però al Canada, con l'autostrada 407 Express Toll Route, il primato mondiale dell'infrastruttura a pedaggio completamente elettronico senza caselli.
La particolarità del sistema canadese consiste in un sofisticato sistema di rilevamento che permette non solo di identificare gli oltre 857 mila veicoli provvisti di apposito transponder, pari all'80% degli utenti totali, ma anche di registrare tutti gli altri mezzi tramite la sola targa. I numeri sono impressionanti: 375 mila mezzi in viaggio al giorno; una media di 1 milione e 350 mila fatture emesse ogni mese.

Di concezione simile, cioè senza caselli, sono le autostrade della Repubblica Ceca, dove è obbligatorio per i camion il trasponder collocato all'interno del veicolo. Il pedaggio viene però calcolato e addebitato già durante il percorso. In questo modo è possibile verificare in tempo reale se un veicolo ha effettivamente pagato e, in caso contrario, far intervenire degli appositi agenti per comminare la multa e far pagare il pedaggio sul posto, anche con carta di credito.

Molto diversa la situazione in Italia. Da noi non sono applicate soluzioni così all'avanguardia come nel resto d'Europa o in Nord America. Il 79% dei pagamenti sono effettuati con il Telepass, diffuso in 6 milioni di apparecchi. I limiti ad una diffusione di sistemi all'avanguardia di free flow sono ancora molti, a cominciare dalla frammentazione dell'intera rete autostradale in 23 società concessionarie fino ad arrivare all'obbligo di mantenere una barriera che accetti denaro contante. Per l'immediato futuro, Autostrade per l'Italia punterà ancora sul Telepass per favorire la transizione a sistemi di free flow sui 3.400 chilometri di autostrade che gestisce.

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Tag: Attualità , lavoro


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