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pubblicato il 13 giugno 2008

ANFIA: l'Accordo Francia-Germania su CO2 penalizza l'industria italiana

Critiche all'obiettivo europeo

ANFIA: l'Accordo Francia-Germania su CO2 penalizza l'industria italiana

Il cancelliere tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy pochi giorni fa hanno raggiunto un'intesa sulla riduzione della CO2 delle vetture, sostenendo la proposta della Commissione Europea di stabilire il tetto massimo a 120 g/km dal 2012. Una misura che, se entrerà in vigore, sarà obbligatoria per tutte le nuove automobili immatricolate a partire da quella data.

Si tratta di una svolta radicale perché finora le posizioni tra l'Eliseo e Berlino erano state molto diverse, come del resto lo sono le due industrie automobilistiche e addirittura i tedeschi avevano considerato la proposta della Commissione irrealistica e lesiva per la propria industria. Ora secondo l'Anfia "la bozza di accordo raggiunta tra i due paesi contraddice il semplice principio di chi inquina paga". Insomma penalizzerebbe le vetture compatte a vantaggio delle auto di grossa cilindrata in base ai calcoli sul peso.

Questo perché il sistema di calcolo delle penalità elaborato dalla UE in caso di superamento degli obiettivi "non sarebbe coerente con il risultato finale tendenziale". Sempre - secondo Anfia - sarebbe meglio escludere dalle penalizzazioni i volumi dei modelli già venduti rispondenti alla norma, introdurre i limiti in modo graduale e valutare l'introduzione di credito per le eco-tecnologie.

Per sostenere la sua tesi Fiat porta alcuni dati che rivelano come dal 1995 al 2007 le emissioni medie di CO2 delle sue vetture siano calate di oltre 20%. Secondo un'altra classifica stilata da Jato Dynamics, lo scorso anno il gruppo di Torino ha registrato le migliori emissioni tra i marchi più venduti con 137.3 g/km e nei primi 4 mesi del 2008 il calo è stato del 3.5% rispetto allo stesso periodo del 2007. Per il 2008 l'obiettivo del Lingotto è di contenere le emissioni medie entro 140 g/km.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità , inquinamento


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