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pubblicato il 10 giugno 2008

Caro benzina: verso 1,54 euro al litro

Il Governo propone un decreto da 800 milioni di euro per tagliare le accise

Caro benzina: verso 1,54 euro al litro

La corsa al rialzo del prezzo del petrolio non si arresta. Anche se ieri è tornato al di sotto dei 135 dollari al barile, il listino dei gestori parla chiaro e da settimane benzina e diesel viaggiano sulla stessa fascia di prezzo verso quota 1,54 euro al litro. Secondo i dati pubblicati da Quotiniano Energia è Q8 il gestore attualmente più caro, con 1,544 euro al litro sia per benzina che diesel, mentre Agip, Tamoil e Total stanno vendendo i carburanti al prezzo più basso: 1,524 euro al litro. Di poco superiore il prezzo praticato da Api (1,526 euro al litro). Erg ed Esso sono le uniche società di distribuzione dove la benzina è ancora più cara del diesel, ma si tratta di una differenza quasi impercettibile.

Per fermare la folle impennata, che sta paralizzando tutta Europa con scioperi e proteste che stanno coinvolgendo ogni settore (anche quello alimentare), per il nostro Paese il ministro Scajola ha parlato di un decreto da 800 milioni di euro per bloccare le accise sulla benzina, un documento legislativo che dovrebbe essere varato il 18 giugno. Le tasse rappresentano infatti i tre quarti del costo dei carburanti, così "lo Stato fa cassa, ma penalizza il cittadino. Congelando le accise, si riduce l'impatto sugli utenti", ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico, Ugo Martinat.

Parla di "bolla speculativa" che spingere al rialzo i prezzi il presidente algerino dell'Opec, Chakib Khelil. E' sua l'opinione che, senza il dollaro debole e i problemi geopolitici, il greggio non supererebbe i 70 dollari al barile. Svanirebbe così l'ipotesi dell'esaurimento delle riserve, su cui dubita anche la Royal Society of Chemistry, la più grande organizzazione europea per gli studi del settore. I giacimenti petroliferi mondiali sarebbero più grandi di quello che compagnie estrattive e paesi produttori stanno dicendo.

Sul tema, il governo dell'Arabia Saudita ha proposto la convocazione di un vertice tra i paesi produttori e quelli consumatori, ma la sua organizzazione è ancora molto incerta. Più sicure sono invece le previsioni degli esperti che danno a 150 dollari al barile il prezzo del greggio entro la fine dell'estate.

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