Prototipi e Concept

pubblicato il 10 giugno 2008

BMW GINA Light Visionary Model

Ecco la roadster che cambia forma grazie ad un tessuto hi-tech

BMW GINA Light Visionary Model

Quando un designer presta la propria matita ad un Marchio automobilistico si usa spesso dire che "ha vestito quel modello". Ecco, questo è quanto hanno fatto "letteralmente" alla BMW con la concept car BMW GINA Light Visionary Model, sostituendo i normali pannelli in metallo che compongono la carrozzeria con uno speciale tessuto che copre in maniera uniforme questa inedita roadster.

Ma la particolarità più interessante della BMW GINA (Geometry and Functions In "N" Adaptions) è che la vettura può cambiare forma attraverso delle strutture elettroidrauliche che vengono attuate secondo gli input del conducente. Così attivando i fari, questi vengono svelati da un movimento fluido dello speciale tessuto della carrozzeria oppure, nella parte posteriore, prende forma uno spoiler e le portiere cambiano profilo migliorando l'aerodinamica quando si raggiunge una certa velocità.

O ancora, GINA da la possibilità di accedere al vano motore attraverso una apertura a "bustina", il tutto senza che si formino antiestetiche pieghe nel materiale, grazie ad una realizzazione ultraprecisa che unisce forma e funzione. Inoltre le caratteristiche di questa speciale fibra, che non è trasparente ma riesce a far passare la luce, nascondono i fari posteriori e gli indicatori di direzione fino a quando questi non vengono attivati.

Presentando questa nuova roadster BMW precisa che non è una concept car vera e propria, ma piuttosto un esercizio tecnico-stilistico frutto della massima libertà creativa concessa ai propri stilisti del BMW Group Design. Per cui il telaio in alluminio, il motore V8, i cerchi da 20" e le appendici in carbonio sono solo dettagli rispetto alla carica innovativa della BMW GINA.

Autore: Daniele Pizzo

Tag: Prototipi e Concept , Bmw

Nuovo commento 9 Commenti

1

è bellissima!!!!

Riky

Pubblicato il 10/06/2008 alle 17:48

Che spettacolo!!!! Adoro le innovazioni. Figuriamoci se la fanno uscire per davvero una cosa del genere. Sarebbe un sogno. "Presentando questa nuova roadster BMW precisa che non è una concept car vera e propria, ma piuttosto un esercizio tecnico-stilistico frutto della massima libertà creativa concessa ai propri stilisti del BMW Group Design." Le case automobilistiche in generale dovrebbero più spesso lasciare massima libertà creativa, al posto di limitare i propri designer con ipocriti e dubbi risutati di ricerche sui gusti degli acquirenti. Se mettessero sul mercato questo mezzo il successo sarebbe assiccurato.

2

immune!

Max

Pubblicato il 11/06/2008 alle 09:19

Oddio che strafigataaaa!!! BMW sempre anni luce davanti a tutti...Ma un tessuto del genere sarebbe anche immune alla grandine (per esempio)?

3

bella bella davvero...

paolo

Pubblicato il 23/06/2008 alle 21:21

sarebbe davvero un sogno una makkina del genere peccato pero' che dovremmo uccidere tutti gli uccellini che ce la faranno sopra.....per non parlare delle mogli tradite altro che graffietti ti tagliano tutto quello splendido tessuto nn ho idea di quanto ti possa costare ripararlo....

4

BMW e Peugeout plagio ?

Giuseppe

Pubblicato il 11/12/2008 alle 10:09

Gentile redazione, in riferimento alla pubblicazione di questo articolo volevo informarvi che l’inventore ed ideatore dei rivestimenti esterni per auto in qualsiasi materiale,sono io il titolare dal 2005 con il brevetto n°0000091380 concesso dal Ministero delle attività produttive,pertanto a detta anche dell’ufficio legale della BMW,in effetti anche secondo loro il mio brevetto consiste in questo….però non vogliono sedersi al tavolo della trattativa,ed hanno chiuso ogni possibilità di colloquio, pertanto sto iniziando una campagna per rendere noto quest’accaduto,il quale è stato copiato anche dalla Peugeot ,che ha esposto a Parigi una 1007 rivestita di stoffa,la quale però dopo la mia diffida è stata prontamente tolta dalla vetrina…sono a vostra disposizione per chiarimenti e prove di quanto sopra menzionato,vi ringrazio se vorrete aiutarmi in questo,cordiali saluti saluti. Giuseppe Bianco

5

stilista contro bmw

marc

Pubblicato il 11/03/2009 alle 17:06

Stilista contro la BMW per la “Gina” CONTESO IL SISTEMA DI RIVESTIMENTO,DENUNCIATO ALLA PROCURA DI ROMA IL MARCHIO TEDESCO. Fonte: Corriere della sera del 01/03/2009 - Michele Manno Roma Davvero una strana causa è finita sul tavolo della Procura di Roma. Si potrebbe quasi dire che i due contendenti siano realtà e futuro. La realtà è quella rappresentata dallo stilista Giuseppe Bianco;il futuro,dalla nota casa automobilistica Bmw. Perché futuro?Perchè la Bmw è stata recentemente premiata a Parigi per aver prodotto la più bella “Concept Car del 2008”. Un’ auto dal nome inconsueto: ”Gina”.Ora,par certo che Gina,come la Lollobrigida e tutte le donne,ami molto gli abiti di pregio. Tanto che è stata definita “Light visionary model”. E’ una vettura che non vedremo mai,come tutte le “concept car”,che per definizione propongono idee nuove destinate a materializzarsi sulle strade di tutti i giorni in un futuro prossimo venturo. L’idea è nella conformazione della carrozzeria,di cui è parte integrante un tessuto elasticizzato che ricopre i prolungamenti del telaio e che può essere modificato con la semplice pressione di un pulsante,a seconda dei gusti del guidatore.Insomma un tessuto adatto per tutte le occasioni: dalla semplice cena in pizzeria al Galà di Montecarlo. Una specie di armadio di haute couture ambulante. Ma ecco che la realtà,codici e pandette incombe sul destino di “Gina”. Lo stilista Giuseppe Bianco ha denunciato la Bmw ipotizzando il reato di contraffazione e la violazione del codice della proprietà industriale sostenendo che è stato lui nel 2005 ad aver inventato un esclusivo procedimento tramite il quale è possibile applicare ogni tipo di rivestimento (pelle,stoffa e materiali tecnici)sulla carrozzeria di auto e moto,rendendo così “i rivestimenti stessi impermeabili e resistenti ad agenti atmosferici”. Prima di rivolgersi all’autorità giudiziaria, in questo caso il pubblico ministero Marcello Monteleone, i legali di Giuseppe Bianco hanno diffidato la Bmw a proseguire qualsiasi attività connessa con l’utilizzo del procedimento. Ma l’auto è stata presentata lo stesso. Qualunque sia la verità, di solito le battaglie giudiziarie sui brevetti sono complesse, forse un giorno conosceremo la sentenza. E’ compito della magistratura accertare chi abbia ragione o torto: una volta tanto, però, la causa non riguarderà omicidi, litigi, violenza, ma la sorte di un’auto. E accusa e difesa dovranno decidere su “Gina”.

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blanco

lori

Pubblicato il 11/03/2009 alle 17:08

Auto/ Stilista denuncia Bmw: mi ha copiato. Indaga procura Roma 28-02-2009 11:52 "Rivestimento della concept car 'Gina' era protetto da brevetto" Roma, 28 feb. (Apcom) - La Bmw 'Gina' è stata premiata come concept car, ma l'idea del rivestimento in stoffa della carrozzeria, sarebbe una idea copiata ad un italiano. E' questo il contenuto di una denuncia-querela presentata dallo stilista di moda Giuseppe Bianco, titolare di diversi marchi di moda giovane, e che è stata depositata nei giorni scorsi alla Procura di Roma. Secondo quanto si è appreso il pm Marcello Monteleone sta vagliando l'atto presentato dall'avvocato Carlo Cirillo, in cui sono ipotizzati i reati di contraffazione, secondo gli articoli 473 e 474 del codice penale e in base a quanto previsto dal cosiddetto 'codice della proprietà industriale', definito dal decreto legge del 10 febbraio 2005, numero 30, articolo 127. In particolare, secondo l'esposto, Bianco, nel 2005 ha ideato un esclusivo procedimento con il quale si poteva applicare qualsiasi rivestimento, dalla pelle, alla stoffa, ai materiali più tecnici, sulla carrozzeria esterna di auto e motoveicoli "rendendo i rivestimenti stessi impermeabili e resistenti agli agenti atmosferici". Dopo la registazione del brevetto, l'esposizione al Motorshow di Bologna nel 2006, un servizio televisivo del Tg5, Bianco era tranquillo, sicuro di aver inventato qualcosa d'innovativo. Ma ecco che in pieno 2008 scopre che la Bmw ha presentato una concept car rivestita di tessuto, la Gina, acronimo di 'Geometry and functions in 'n' adaptions'. E così a Bianco non è restato altro che cercare di far valere i suoi diritti. La battaglia tra il piccolo inventore di casa nostra e il colosso teutonico comincia nell'agosto scorso, quando l'avvocato Carlo Cirillo comunica alla sede legale della Bmw che il suo cliente è "titolare dei diritti nascenti dal deposito di regolare domanda di registrazione per il rivestimento di autovetture" e diffida l'azienda tedesca "a cessare qualunque attività in contrastocon essi". Dopo ulteriori contatti tra il penalista romano e i consulenti legali responsabili dell'ufficio brevetti della Bmw, e malgrado fosse stata proposta tutta la documentazione a favore di Bianco, la Gina veniva esposta al museo di Monaco e dall'11 al 15 febbraio scorso al Salon Concept Car Hotel National des Invalides Plauce Vebaun, a Parigi. E in quell'occasione, testimoniano le cronache, che all'ombra della torre Eiffel, la Gina ha ottenuto il premio 'Grand prix du plus beau concept car de l'annèe 2008'. Bianco però non ci sta. Realizza un video di denuncia e lo pubblica su Youtube. Il procedimento di lavorazione sulle auto e di applicazione dei materiali così come visibile sul sito carbodydesign, fonte Bmw press, è tale e quale a quello ideato da lui. Nella denuncia lo stilista romano ricorda anche la visita di un dirigente della Bmw al suo stand nel Motorshow. Gli avvocati Cirillo e Pamela Baglivo, che con la collaborazione di Micol Cupo Pagano, hanno presentato la denuncia, spiegano: "Il nostro assistito spera che si faccia luce sulla vicenda". L'avvocato Cirillo aggiunge: "E' evidente che se l'autorità giudiziaria ravvisasse la violazione del diritto di privativa del signor Bianco, saremmo di fronte a un danno di enorme entità, considerata anche la potenzialità della diffusione telematica attraverso la quale tale condotta si è realizzata. Auspico pertanto che possa attuarsi la tutela della parte offesa, piccolo imprenditore, rispetto ad una società multinazionale dotata di ingenti risorse economiche".

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Gdf indaga su Bmw Gina

marc

Pubblicato il 07/08/2009 alle 10:25

Auto/ Stilista contro Bmw, Pm Roma delega indagini a Gdf Investigatori delle Fiamme gialle ricostruiscono vicenda Fonte: APCOM del 05/07/2009 La Procura di Roma ha delegato alla Guardia di finanza accertamenti rispetto all'indagine nata dalla denuncia contro la Bmw, presentata da uno stilista secondo il quale la casa automobilistica teutonica avrebbe copiato l'idea del rivestimento in stoffa della carrozzeria. Quel progetto è stato per attuato in una concept car, la Gina, acronimo di 'Geometry and functions in 'n' adaptions, presentata in alcune rassegne di auto di lusso e per molto tempo ospitata nello stesso museo della Bmw, a Monaco. Secondo quanto si è appreso il pm Marcello Monteleone, dopo aver ricevuto una consulenza tecnica di parte, ha deciso di vederci chiaro ed ha dato disposizione agli investigatori della Gdf, prima di sentire lo stesso stilista, Giuseppe Bianco, e poi di ascoltare tutta un'altra serie di testi che erano stati indicati nell'esposto che era stato depositato nei mesi scorsi a piazzale Clodio dal difensore del piccolo imprenditore, l'avvocato Carlo Cirillo. Nella denuncia si spiega che Bianco, nel 2005, ha ideato un esclusivo procedimento con il quale si poteva applicare qualsiasi rivestimento, dalla pelle, alla stoffa, ai materiali più tecnici, sulla carrozzeria esterna di auto e motoveicoli "rendendo i rivestimenti stessi impermeabili e resistenti agli agenti atmosferici". Dopo la registazione del brevetto, l'esposizione al Motorshow di Bologna nel 2006, un servizio televisivo del Tg5, Bianco era tranquillo, sicuro di aver inventato qualcosa d'innovativo. Ma ecco che in pieno 2008 lo stilista scopre che la Bmw ha presentato la Gina. E allora ricorda la visita, nello stand che aveva a Bologna, di un manager della casa tedesca che si disse molto interessato alla sua scoperta. Nella consulenza svolta dal perito Corrado Cesaroni, si legge: "Il modello Bmw non ha capacità distintiva rispetto ai prodotti che incorporano il disegno o modello registrato da Bianco".

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querela per plagio alla Bmw per la Gina,nuove notizie

marc

Pubblicato il 31/01/2010 alle 08:46

Nuove notizie sulla mia querela per plagio alla Bmw per la Gina. Ecco quanto accaduto a tutt'oggi 30/01/2010,sono venuto a conoscenza che la BMW ha depositato per la "Gina" il 04/04/2008 un brevetto con la stessa classificazione (12.08) di quello da me depositato il 21/04/2006 e rilasciato il 22/2/2008 con n° 0000091380, il loro invece è chiaramente posteriore,poichè è stato rilasciato con n°000908843-0001 in data 02/03/2009 e cioè ben dopo un anno.....! Hanno chiaramente invaso il mio campo brevettuale... Tutto quanto sopra è riscontrabile sul sito dell'UIBM, www.uibm.it alla sezione visure brevetti.Grazie a tutti. Lascio giudicare a voi..... attendo vostri commenti.

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uscirà

luigi

Pubblicato il 19/02/2011 alle 16:46

Salve ho letto il suo commento e la sua, chiara, disapprovazione per quanto Le sta accadendo. Se le serve una mano nel campo non esiti a contattarmi sono un legale. Ma alla fine che cosa hanno deciso di questa GINA uscirà o meno? Il mio indirizzo di posta elettronica è luigiavv@tiscali.it. Grazie.

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