dalla Home

Attualità

pubblicato il 8 giugno 2008

Addio a Trevor Wilkinson, fondatore della TVR

Si è spento a Minorca all’età di 85 anni

Addio a Trevor Wilkinson, fondatore della TVR

E' scomparso lo scorso 6 giugno sull'Isola di Minorca, dove viveva da anni, dopo una lunga malattia, Trevor Wilkinson, fondatore del marchio TVR.

Wilkinson era nato il 14 maggio 1923 nella cittadina inglese Blackpool. Dopo aver iniziato le scuole locali, a soli 14 anni abbandonò gli studi per dedicarsi alla passione per i motori iniziando l'apprendistato in un officina automobilistica. Nel 1946, a soli 23 anni, acquistò una struttura per conto suo e le diede il nome di Trevcars Motor, dedicata alla riparazione di automobili.

Il 1947 fu l'anno della svolta: fonda la TVR Engineering, sigla che deriva dalle lettere del suo nome di battesimo, TreVoR, e iniziò la progettazione della "sua" automobile, partendo da una scocca di una Alvis Firebird. Nel 1949 nasce la prima TVR. Wilkinson costruisce un telaio a traliccio tubolare in acciaio: l'auto ha caratteristiche non comuni di leggerezza, agilità e robustezza. Purtroppo quest'auto non è giunta fino a noi. Diversamente avviene per il secondo esemplare, battezzato TVR N.2, oggi esistente in perfette condizioni grazie alla passione di un appassionato inglese.

La TVR Engineering si occupa della produzione di automobili in modo discontinuo e con volumi molto contenuti (è di questo periodo la produzione della TVR Jomar, coupé o barchetta destinata principalmente al mercato americano) fino al 1958, anno dell'inizio della vera e propria attività di produzione di automobili con la TVR MK 1, poi ribattezzata Grantura. E' una minuta coupé con telaio tubolare in acciaio e carrozzeria in vetroresina, equipaggiata con vari motori 4 cilindri di piccola cilindrata (tra cui propulsori MG). Tale è il successo di questa architettura meccanica scelta da Wilkinson per le sue vetture che questa rimane il caposaldo della produzione per molti anni, fino al 1980, anno di produzione della TVR Tasmin. Dopo la Grantura, che raggiunge il suo apice nel '63 quando viene equipaggiata con un V8 Ford per le Cobra, la produzione si rinnova con la Trident, con la Vixen, la Griffith e la Tuscan. In quest'epoca, le TVR montano motori V6 e V6 Turbo di derivazione Ford e 6 cilindri in linea Triumph.

Wilkinson, attraversando fasi alterne di alti e bassi, connesse con una continua esigenza di energie finanziarie per proseguire l'attività, rimane a capo della sua azienda fino al 1982, anno in cui viene acquistata da Peter Wheeler, un industriale della chimica, felice proprietario TVR. Sotto la sua amministrazione nascono le varie 350i, 390i, 420 SEAC e 450 SEAC, equipaggiate con motori 8 cilindri a V di derivazione Rover.

Gli Anni '90 sono quelli del decollo. Grazie soprattutto a scelte molto felici sul piano del design, TVR cresce enormemente, stabilendo ritmi di produzione degni di un importante costruttore. Si affacciano sul listino la Griffith, la Chimaera, la Cerbera che montano nuovi propulsori a 6 in linea (il famoso Speed Six) e 8 cilindri a V. E' del 1999, in particolare, una delle più sconcertanti vetture mai prodotte al mondo: il noto progettista Al Melling, unendo due motori 6 cilindri in linea Speed Six ottenne un inaudito V12 da 7,7 litri e con potenza vicina ai 1.000 CV. La TVR Cerbera Speed 12, prodotta in soli 5 esemplari, di uno stradale, viene definita una delle auto più mostruose della scena, il cui incredibile motore è in grado di distruggere il banco senza troppa fatica.

Con l'ingresso nel nuovo millennio, TVR sforna altri gioielli di tipica passione inglese, molto apprezzati dal pubblico: la nuova serie della Tuscan (con motore 6 cilindri in linea Speed Six da 3,6 e 4 litri e quasi 400 Cv), la T350, la T440, la Typhoon (prodotta in pochissimi esemplari), fino alla TVR Sagaris, l'ultimo modello nato prima di un nuovo ingresso in una situazione di stallo produttivo. TVR riesce a godere di un certo successo anche in Italia grazie a UK Garage, che riesce a fare del nostro Paese il miglior mercato europeo dopo l'Inghilterra (da noi vengono vendute ufficialmente 6 TVR Sagaris). Il marchio, nel 2004 viene ceduto al giovane russo Nikolai Smolensky che, inizialmente animato da grandi progetti produttivi, entro breve chiude lo storico stabilimento di Blackpool. La produzione, che all'epoca contav su Tuscan (Coupé-Targa e Roadster), T350 e Sagaris, venne interrotta. Smolensky attualmente, detiene ancora i diritti di sfruttamento sui marchi della factory inglese. Ciclicamente, si diffondono numerosi rumours di un imminente rilancio dell'attività, puntualmente smentiti.


[Via tvrblog.blogspot.com]

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Attualità , Tvr


Top