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Mercato

pubblicato il 4 giugno 2008

Mercato auto: maggio mese nero a -17%

Continua la discesa che nei cinque mesi del 2008: -10% rispetto all'anno scorso

Mercato auto: maggio mese nero a -17%

Continua l'andamento negativo del mercato italiano che, a maggio, ha registrato una brusca flessione del -17.6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un mese da dimenticare in un anno nero per l'industria automobilistica che secondo le stime degli analisti chiuderà il 2008 con un -13%. C'è da dire che il maggio dello scorso anno era stato un mese record con 248.194 immatricolazioni contro le 204.607 attuali. Se poi si tiene conto dei cinque mesi complessivi dall'inizio dell'anno il totale delle vendite raggiunge 1.073.570, il 10,04% in meno rispetto all'analogo periodo del 2007.

Altro dato preoccupante, raccolto dai Anfia e Unrae, è il crollo degli ordini: sono 193.000 rispetto ai 212.665 di un anno fa (-9.5%) ma nel periodo gennaio-maggio il dato è ben più allarmante raggiungendo il -19%, che vuole dire 990.000 contratti contro il 1.222.000 dell'anno precedente. "La flessione - commenta Salvatore Pistola, Presidente dell'UNRAE - conferma la debolezza della domanda, dimostrando e che il meccanismo degli incentivi, così come è oggi strutturato, non appare più del tutto adeguato al ruolo di stimolo alla domanda ed alla sostituzione della parte più vetusta del parco circolante. Ciò è in gran parte dovuto all' "impoverimento" della platea alla quale essi sono rivolti".

I Costruttori fanno appello al nuovo governo affinché intervenga da subito per arrestare l'emorragia di vendite: "Il quadro - ha proseguito Pistola - potrebbe rivitalizzarsi con una immediata misura di ampliamento degli ecoincentivi alle vetture Euro2 del biennio 1997/1998, che sono circa 4 milioni. E' evidente che, tra i fattori che stanno incidendo sulla flessione della domanda di nuove auto - ha aggiunto Salvatore Pistola - un ruolo particolarmente importante è rivestito dall'abnorme aumento, imprevedibile e incontrollato, del carburante e in particolare del gasolio, fenomeno che ha un effetto dirompente dal punto di vista psicologico,aggravato dalle scarse risorse economiche delle famiglie, come evidenziato anche dal recente rapporto ISTAT". Malgrado gli aumenti del prezzo del gasolio che ha equiparato quello della benzina la quota di mercato delle vetture diesel si mantiene al 51.3%. In aumento le immatricolazioni destinate al noleggio, che a maggio valgono il 19.1%del totale del mercato e le auto aziendali al 15.7%.

In questo cupo scenario il Gruppo Fiat perde il 12.6% a maggio, 66.827 unità, rispetto alle 76.463 di maggio 2007. Nei cinque mesi dell'anno il calo è stato del 9.34% (342.114, nel 2007 erano 377.373), ma la quota di mercato nel periodo gennaio-maggio sale passando dal 31.63 dello scorso anno al 31.87. Tra gli altri Costruttori, Ford si conferma il secondo Marchio in Italia nonostante il calo del 27.9% a ,aggio, seguita da Opel e Volkswagen. Gli unici segni positivi in un mercato che ha bastonato duramente anche il settore premium, da Mercedes a Bmw, arrivano da Mazda e Nissan rispettivamente a +44,8% e +10%. Tra i segmenti si salvano solo le citycar che rappresentano il 20.9% del mercato contro il 16.7% di maggio 2007, mentre le analisi dell'Unrae evidenziano una crescita delle crossover, passate dallo 0.5% dell'anno precedente all'attuale 1.5%. Male anche il comparto dell' usato dove tra passaggi di proprietà e minivolture il calo è stato del 4.8%, ma nei primi cinque mesi dell'anno le statistiche registrano una crescita del 4.15%.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , immatricolazioni , produzione


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