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pubblicato il 5 giugno 2008

Porsche Cayman S Design Edition 1 n. 644/777

Veloce e dallo stile ricercato: una Porsche al 100%

Porsche Cayman S Design Edition 1 n. 644/777
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Il termine "sportività" è forse oggi uno dei sostantivi più inflazionati in assoluto quando si parla di automobili. Ogni Costruttore del mondo si vanta di avere in listino modelli e allestimenti "sportivi", anche se in realtà, gli appassionati ben sanno che sono poche le Case a poter contare su di una offerta di prodotti realmente emozionali. Quando parliamo di Porsche ci riferiamo ad una Casa che costruisce soltanto automobili performanti, geneticamente predisposte a far gioire chi ha il privilegio di guidarle, anche solo per qualche giorno, come nel nostro caso. SUV a parte, tutta la gamma risulta possedere una componentistica e una struttura che, gia sulla carta, esclude quella "falsa sportività" da altri pubblicizzata. È bastato infatti passare un po' di tempo in compagnia di una Porsche Cayman S Design Edition 1 per entrare in contatto con quella filosofia costruttiva che, anche con questo modello "quasi entry-level" per Porsche, è da molti considerata di eccellenza.

Nato per festeggiare i 35 anni da debutto del famoso orologio Chronograph 1 (disegnato da Ferdinand Alexander Porsche, figlio di Ferry Porsche e nipote di Ferdinand Porsche), questo allestimento si contraddistingue per una tiratura limitata a 777 esemplari (la nostra era la numero 644) e per un equipaggiamento non eccessivamente "ricco", ma comunque molto curato, sia all'esterno che internamente. L'elegante tinta nera scelta per la carrozzeria è l'unica disponibile e, come raramente accade per i modelli della gamma di Porsche, la silhouette è ornata con adesivi specifici, sia centralmente, sia lateralmente: in quest'ultimo caso su entrambe le portiere viene ricordato che questa non è una Cayman qualunque. Oltre alle delicate decalcomanie (consigliamo vivamente il lavaggio a mano per non rovinarle), la Design Edition 1 offre di serie i cerchi da 19 pollici (con i pneumatici anteriori 235/35 ZR 19 e posteriori 265/35 ZR 19), gli stessi che equipaggiano la 997 Turbo, i quali sfoggiano un puntuale abbinamento cromatico tra il colore della carrozzeria e la parte interna della ruota, brunita.

INTERNI E POSTO GUIDA
Nero laccato e Alcantara proprio come per GT3 e GT2
Non è una 911, affermazione ovvia quanto funzionale, visto che qui i due strapuntini posteriori hanno lasciato il posto al motore, alloggiato centralmente. Sui due soli occupanti sono state quindi concentrate tutte le attenzioni del caso, ed il risultato è indubbiamente pregevole. Oltre allo specifico "messaggio di benvenuto" che troviamo sui battitacco in alluminio, all'interno sono molti altri i dettali che parlano di questa Edition 1. Il livello di finitura, come da tradizione di Porsche, è molto elevato ed è ad esso che si vanno ad aggiungere particolari come ad esempio le plastiche in nero laccato presenti sul tunnel centrale e in alcune zone - vani porta oggetti, e sportellino "livelli" - del bagagliaio posteriore. Che dire poi dell'Alcantara di colore grigio utilizzata per il volante ed il pomello del cambio? Come per le 997 GT3 e GT2, oltre all'immagine "race" derivata dall'utilizzo di questo materiale anche nelle competizioni, la sensazione al tatto è fantastica e, diciamolo, può capitare (magari al semaforo o in coda) di mettersi letteralmente ad "accarezzare" queste zone in maniera inequivocabilmente sensuale. L'equipaggiamento elettronico di intrattenimento non offre nulla di più della normale Cayman S e, per quel che concerne impianto audio, clima e comandi di gestione della dinamica di guida, tutto risulta ben disposto, funzionale ed intuitivo.

La posizione di guida è quanto di più calzante ci si possa aspettare da un auto di questo tipo: le regolazioni del sedile manuali (profondità e altezza) ed elettriche (schienale), abbinate alla possibilità di regolare il volante in altezza e profondità, danno la possibilità al pilota di qualsivoglia statura (i tester impegnati nella prova erano di altezza variabile tra i 176 ed i 190 cm) di cucirsi addosso questa Cayman S. In ogni caso la strumentazione, anch'essa specifica, risulta essere sempre chiara e ben leggibile, in particolare il contagiri, come da sempre gran protagonista di fronte alla visuale del pilota. Salendo a bordo di questa sportiva di Zuffenhausen eravamo praticamente certi che, per stupirci, sarebbe stato necessario girare la chiave di accensione e lavorare di fino con sterzo e pedale destro: niente di più sbagliato. Questa Porsche Cayman S é riuscita a farci sorridere anche a motore spento: il mito delle sportive due posti secchi poco spaziose e proibitive per i viaggi di coppia è stato sfatato. La bellissima linea di carrozzeria che "chiude l'abitacolo" nella parte dietro al motore ha permesso di ricavare un vano di carico da 210 litri posizionato sotto il portellone posteriore, una capienza che aumenta di ulteriori 150 litri se si considera anche il bagagliaio anteriore, molto più profondo e sfruttabile rispetto alla 911.

SU STRADA
Ok, il DNA è quello giusto!
Prima di mettere in moto e saggiare con cura le doti di questo 6 cilindri boxer da 3.386 cc, lo ammettiamo, qualche interrogativo esistenziale sulla vettura ci era sorto spontaneo. Quando hai la possibilità di verificare in prima persona il vero "portamento" di sportive blasonate e criticate (per non dire amate, odiate, desiderate, invidiate, male interpretate, sottovalutate ecc) ci si trova - per forza - a salire a bordo con degli schemi mentali, dei preconcetti preconfezionati che nel tempo hanno dato adito a dubbi ed interrogativi che solo una prova prolungata può sfatare o confermare.
Velo diciamo subito: a questa Cayman S ci siamo proprio affezionati e, anche se qualche dettaglio ci ha lasciato un po' perplessi, i momenti "belli" hanno superato di gran lunga gli aspetti "brutti".
Non stavamo cercando una 911, sapevamo di non essere a bordo di una 911, ma qualcosa in testa ci costringeva a fare continui paragoni. Poi all'improvviso, nulla più. Ci siamo resi conto di quelle piccole differenze che, inesorabilmente, caratterizzano la Cayman S per quello che è: letteralmente, un'altra cosa. Seduta bassa, impostazione di guida perfetta (sono poche le auto che riescono a cucirti addosso l'abitacolo) e motore centrale-posteriore: gli ingredienti per ammaliare già al primo appuntamento ci sono tutti. La sonorità del boxer non tradisce le aspettative e mantiene ben stretti i legami con la tradizione Porsche e, di fatto, non stanca mai: se a regimi contenuti il suo rauco vociare è da assaporare come un intimo concerto jazz in un caratteristico localino del centro storico, sopra i 5.000 giri la musica va invece gustata con un entusiasmo da Heineken Jammin' Festival! Nonostante il "ripetitivo" schema di sospensioni (avantreno e retrotreno sono entrambe di tipo McPherson), l'assetto normale della Design Edition 1 è ben godibile nell'utilizzo quotidiano; se invece le necessità diventano improvvisamente bellicose il PASM (Porsche Active Suspension Management), per questo allestimento offerto di serie, irrigidisce la situazione abbassando la vettura di 10 mm. La guida si fa più piatta e reattiva, una condizione che, abbinata alla stabilità derivante dalla posizione ottimale del motore, rende il misto veloce un vero e proprio parco dei divertimenti: la vettura entra in traiettoria in maniera fulminea e precisa e la naturalezza con cui affronta le curve, anche ad elevata velocità, è davvero una bella sensazione. Quando invece la strada inizia a farsi tortuosa e magari, tra un tornante e l'altro, desiderate "aiutarvi" con un po' di sovrasterzo in uscita è necessario dosare al meglio la velocità di ingresso: anche se il controllo della stabilità è stato escluso, il PASM attivato ed i 303 CV siano tutti dietro e pronti all'azione (+8 CV rispetto alla versione normale, ricavati da modifiche a scarico e aspirazione), è necessario ricordarsi che l'entrata in curva alla giusta andatura è fondamentale per non incappare in qualche innocuo (ma fastidiosissimo) sottosterzo. I due componenti (che fino a qualche momento prima stavamo "accarezzando"), ovvero cambio e sterzo, vengono ora strapazzati con una certa foga e la cosa sembra non disturbarli affatto. La precisione dello sterzo (sembra capace di leggere il pensiero del pilota da quanto è fulmineo!) risulta una dote più elevata rispetto alle caratteristiche del cambio manuale a 6 rapporti, eccellente nell'utilizzo e apparentemente migliorabile nella corsa della leva, per certi aspetti troppo "morbida". Tutt'altro che morbidi sono invece risultati i freni autoventilanti, all'anteriore da 318 mm e posteriori da 299 mm: anche se messi sotto torchio per parecchi chilometri non si sono mai lamentati.

PREZZI E DOTAZIONI
Per cortesia, non chiamatela "Porsche dei poveri"!
E qui arriviamo al neo più vistoso di questa speciale versione: uno dei 777 esemplari di Porsche Cayman S Design Edition 1 costa 71.439 euro, una cifra criticabile se si considera che, in confronto ai 63.219 richiesti per la S normale, questo allestimento offre soltanto un "plus" di immagine (ad eccezione del PASM), mentre sul lato pratico mancano tanti accessori da molti considerati come necessari anche su di una sportiva, come i fari litronic (xeno), il cruise control o il volante multifunzione. Oltre all'equipaggiamento presente in vettura, di serie la Cayman S Design Edition 1 offre (al primo proprietario!) anche una'altra chicca esclusiva: un'elegante valigetta contenente il Cronografo Flat Six, un coltellino tascabile, un paio di occhiali da sole, una penna ed un portachiavi, tutti (e tutto, lama compresa!) di colore nero. A chi avesse ancora intenzione di chiamarla "Porsche dei poveri", ricordiamo che la 911 Carrera è solo 13.000 euro più avanti nel listino.

CONCLUSIONI
Carisma ed equilibrio
Equilibrata, veramente veloce, bilanciata (1340 kg distribuiti al 55% dietro e 45% davanti) e intuitiva: questa Cayman S non è una Porsche per principianti, ma è comunque una sportiva in grado di perdonare e, proprio per questo, molti si innamorano lei: se di porschisti passati dalla 911 ad una Cayman ce ne sono parecchi, un motivo ci sarà. Il telaio merita tutte le lodi di questo mondo e, se non ci fossero implicazioni "politiche" della Casa legate alla posizione della sorellona 911, questa Cayman S meriterebbe veramente qualche cavallo in più. Adatta all'uso quotidiano (magari non strettamente urbano!) come ideale per emozionanti vacanze di coppia, questa coupè di Zuffenhausen non tradirà le aspettative di chi vorrà saggiarne le doti dinamiche che, lo ricordiamo, vanno comunque esplorate gradualmente: fare amicizia con una Porsche ha sempre bisogno del suo tempo, ma una volta raggiunta l'intesa giusta sono davvero tante le soddisfazioni che questo tipo di "rapporto" potrà regalare.


[foto: Alvise-Marco Seno]

Scheda Versione

Porsche Cayman
Nome
Cayman
Anno
2005 (restyling del 2009) - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
sportive
Carrozzeria
coupé
Porte
3 porte
Motore
normale
Prezzo
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Tag: Test , Porsche


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