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pubblicato il 30 maggio 2008

La cattiva qualità dell’aria in auto causa incidenti?

L’Associazione EGO-VAI-Q propone dei test per verificarlo

La cattiva qualità dell’aria in auto causa incidenti?

E' opinione diffusa che la causa principale di un incidente stradale sia la velocità, come pure l'assunzione di alcolici o l'utilizzo di sostanze stupefacenti da parte del guidatore. C'è però uno studio scientifico che suggerisce un punto di vista diverso: considerando le sole cause primarie e non gli effetti, o le concause, solo il 14% degli incidenti è sicuramente attribuibile alla velocità, ed appena il 10% ad alcol e droghe. L'Associazione EGO-VAI-Q (European Group on Vehicle Air Indoor Quality), ha dunque posto l'attenzione su un altro possibile motivo di incidente: la qualità dell'aria nell'abitacolo.

Il risultato della ricerca, compiuta con metodologia scientifica, è per certi versi sorprendente: le sostanze nocive in grado di peggiorare le performances del guidatore di un'auto sono più di un centinaio, e possono trovarsi tutte, anche in notevole concentrazione, negli abitacoli delle nostre auto.

L'obiettivo dell'Associazione no profit EGO-VAI-Q, costituita da un Comitato studi (tra i quali, ad esempio, professori dell'Università degli Studi di Siena) e da Soci fondatori, è di mettere a frutto il risultato delle ricerche, attraverso un'iniziativa di ampio respiro, denominata "Progetto Safer Driving", per la quale si stanno cercando di coinvolgere istituzioni ed enti di tutta Europa (a cominciare dal Parlamento Europeo), gli Automobile Club e le Associazioni europee a difesa dei consumatori. Attraverso lo svolgimento di test sulle vetture, messe a disposizione dalle Case automobilistiche, si dovrebbe ottenere una valutazione, analoga a quella rilasciata da EuroNCAP ma con un diverso oggetto di analisi.

I test previsti per assegnare le "stelle" (da 1 a 5, con un massimo di 45 punti) sono di tipo chimico (valutazione del degrado dei principali inquinanti biologici dopo ventilazione forzata) ed aero-biologico (verifica della tenuta fisico-clinica del guidatore ai diversi gradi di inquinamento indoor in una determinata vettura).

Nel frattempo, i primi risultati della ricerca sulla qualità dell'aria sono stati pubblicati nel testo "Fattori biodinamici in auto", edito da Agorà Publishing - Lumière Internationales di Lugano che, oltre a considerazioni di carattere generale, indica anche comportamenti pratici da tenere per garantire la salute del nostro corpo alla guida. Vedremo quale seguito avrà l'iniziativa, e chi vi aderirà: quale automobile risulterà alla fine la più "pulita dentro"?

Autore: Sergio Chierici

Tag: Curiosità , sicurezza stradale , statistiche


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