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pubblicato il 29 maggio 2008

Autostrade per l'Italia: tutor e più investimenti

Diminuisce il tasso di mortalità, ma la velocità resta il killer n°1

Autostrade per l'Italia: tutor e più investimenti

Autostrade più sicure e meno congestionate. Entro la fine dell'anno è previsto un risparmio totale di 2 milioni di ore di traffico grazie ad un investimento di 18 milioni di euro per migliorare la qualità delle infrastrutture. Questo e molto altro è emerso ieri dalla tavola rotonda organizzata dalla società Autostrade per l'Italia in cui sono stati illustrati i risultati della ricerca che ogni anno commissiona ad una società esterna specializzata in indagini di mercato per misurare l'importanza attribuita dai clienti agli indicatori chiave del servizio autostradale.

Dalle specifiche indagini sulla soddisfazione del cliente condotte su un campione di 3.600 persone, è risultato che i fattori che i viaggiatori considerano come i più importanti sono la sicurezza (37%), le aree di servizio (24%), la fluidità del traffico (22%) e le informazioni sulla viabilità (17%). Dal 2004 al 2007 l'indice statistico della soddisfazione complessiva del cliente (CSI) è aumentato sia per chi viaggia in autostrada per svago (6,88 contro un CSI pari a 6,72 nel 2004), per lavoro (6,77 vs 6,50) che per trasporto merci (6,67 vs 6,25).

Le cause di mortalità più ricorrenti, secondo il rapporto, sono da associare a 4 variabili comportamentali: alta velocità, distrazione, colpo di sonno e distanza di sicurezza. Particolare accento è stata posto sul fatto che, nell'ultimo anno, il 17% delle persone che hanno perso la vita a causa di un incidente autostradale sono straniere. Il 32% degli incidenti è avvenuto di notte tra le 23:00 e le 07:00, quando il traffico è pari al 15% dell'intera giornata, e nel 45% dei casi è stato registrato il coinvolgimento di mezzi pesanti: 19 incidenti su 100 sono stati direttamente provocati da mezzi pesanti e furgoni. Ancora troppo scarso l'uso delle cinture di sicurezza, soprattutto di quelle posteriori: nel 14% dei casi i deceduti sono sbalzati fuori dall'abitacolo per non averle allacciate.

I RISULTATI RAGGIUNTI
Grazie ai Tutor, "rispetto al 1999 abbiamo ridotto del 70% il tasso di mortalità sulla nostra rete raggiungendo e superando con due anni di anticipo l'obiettivo posto dall'Unione Europea'', ha detto Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia. Ad oggi sono coperti 1.300 km della rete, pari ad un 19% del totale. Partendo da questo dato, il rapporto prosegue con l'illustrazione dei principali interventi per la sicurezza stradale eseguiti negli ultimi 9 anni.
La copertura della rete con asfalto drenante è passata dal 16,4% del 1999 al 79,1% di oggi. Con oltre 1.900 interventi è stata completata la chiusura di tutti i by-pass sullo spartitraffico con sistemi di apertura rapida e sono state installate reti antiscavalcamento su tutti i viadotti con carreggiate separate. Autostrade ha anche reso noto di aver incrementato il numero di stalli mezzi pesanti dell'85,5% (da 2.350 a 4.360).
Molti gli interventi realizzati per migliorare la segnaletica stradale: 850 per il potenziamento della segnaletica standard, 500 le installazioni di segnaletica ad alto impatto (come quella luminosa), 75 gli interventi di stesa pavimentazione ad alta aderenza e 225 gli interventi contro i molteplici comportamenti non conformi al Codice della Strada (box autovelox). Migliorata la rete tecnologica di infomobilità: telecamere aumentate del 328%, sensori del traffico del 744%, sensori meteo del 551% e pannelli a messaggio variabile del 177%.
Nel corso della Tavola Rotonda sono state anche passate in rassegna le iniziative realizzate dalla società a favore della prudenza al volante: "Mettici la testa", "Un caffè gratis di notte" e "La vita è un soffio".

I PIANI PER IL FUTURO
"Il focus principale delle nostre azioni sarà sui comportamenti", si legge in una nota. Riguardo alla velocità sarà esteso il sistema Tutor: previsti ulteriori 894 km di copertura entro la fine del 2008 ed altri 1.500 km con il piano che partirà a gennaio 2009, si raggiungerà così quota 54% sul totale. Per combattere l'alcol sono previsti più controlli da parte delle forze dell'ordine e nuove iniziative di sensibilizzazione che affronteranno anche il problema del colpo di sonno.
Riguardo alla fluidità del traffico, entro la fine dell'anno, si dovrebbe raggiungere quota 2 milioni di ore di tempo perso in meno sulla rete autostradale, grazie al miglioramento delle infrastrutture costato 18 milioni di euro. Previsto anche un incremento quantitativo e qualitativo delle tecnologie di infomobilità.
Due le richieste di Autostrade per l'Italia al "sistema Paese": nuovi interventi normativi che disciplinino il rispetto della distanza di sicurezza e l'aumento delle risorse per la Polizia Stradale.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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