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pubblicato il 26 maggio 2008

Phylla, la citycar nata a Torino

Celle fotovoltaiche, motore a fuel cell e pile al litio: niente male!

Phylla, la citycar nata a Torino

La carrozzeria è fatta di materiali completamente riciclabili e al posto della benzina usa l'idrogeno e l'energia elettrica prodotta dai piccoli pannelli solari. Si chiama "Phylla" ed è un prototipo realizzato dal Centro Ricerche Fiat insieme all'Environment Park, al Politecnico di Torino e numerosi altri partner (tra i quali l'Istituto di Arte applicata e Design, lo IED e la Camera di Commercio locale).

L'obiettivo del progetto è ambizioso: un concept di veicolo urbano sostenibile, ma anche economico, in grado di raggiungere livelli di costo chilometrico dieci volte inferiori rispetto a un veicolo equivalente (city car) di normale produzione. Da utilizzare con il car sharing e in stazioni, aeroporti, aziende locali. Il motore a fuel cell è abbinato ad un gruppo di batterie agli ioni di litio o ai polimeri e a un impianto fotovoltaico da 340 watt. L'autonomia arriverebbe a 220 km, con i pannelli solari capaci di spingere la Phylla per 18-20 km. A questi risultati si è arrivati attraverso l'impiego di plastiche e altri materiali leggeri per un peso totale di soli 750 kg, con un rapporto peso potenza di 10.2 kg per cavallo.

"Pensiamo che il Piemonte possa rappresentare un modello in Europa e in Italia per migliorare la qualità dell'ambiente e della vita delle persone - ha detto il presidente della regione Mercedes Sbresso - Nasce da una sfida che noi abbiamo lanciato per avere un'auto solare, che non debba perciò avere bisogno di rifornirsi ai distributori, dotata di soluzione ecologiche e tecnologiche avanzate con telaio adattabile per diverse esigenze e con batterie capaci di durare per tutta la giornata che è stata raccolta dal Centro Ricerche Fiat e dal Politecnico di Torino. Proprio la forte sinergia tra enti, aziende e istituzioni di ricerca del territorio piemontese ha consentito di arrivare in tempi brevi a un prodotto di alta qualificazione tecnologica". "Il mondo della ricerca privata e dell'industria - ha spiegato l'amministratore delegato del Centro Ricerche Fiat, Nevio Di Giusto - ricopre un ruolo fondamentale come partner per la ricerca di nuove tecnologie. Abbiamo quindi accettato la sfida sulla quale all'inizio eravamo un po' riluttanti, e abbiamo lavorato in rete sfruttando tutte le opportunità offerte dal territorio".


[Via H2roma.org]

Autore: Davide Barcarelli

Tag: Prototipi e Concept , Fiat , mobilità sostenibile , università , auto elettrica , celle a combustibile , auto ibride , statistiche


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