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Tuning

pubblicato il 25 maggio 2008

Donkervoort D8 GT

Inizia la produzione della supercar olandese da 680 kg e 270 CV!

Donkervoort D8 GT
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Qual è l'auto sportiva migliore al mondo? La più potente? La più veloce? Quella con il miglior rapporto peso/potenza? Quella con il marchio più altisonante? O quella con il miglior compromesso per poter circolare nel traffico e, all'occorrenza, trasformarsi in una divoratrice di asfalto? O quella che più si ispira al passato, quando le auto non erano drogate di elettronica e marketing come oggi? Interrogativi senza risposta. Perché, in realtà, tutte queste sono ottime risposte. Ogni costruttore ci mette l'anima per dare il massimo della soddisfazione ai propri clienti. Vero è che oggi, sportività fa rima con comfort sicché molte vetture pretendono di assumere titoli che in realtà non spetterebbero loro di diritto.

Se, infatti, di emozioni pure parliamo, allora dovremmo "epurare" la lista e considerare un manipolo molto sparuto di vetture provenienti, soprattutto, dalla gloriosa scuola britannica, quella che oggi insiste nel proporre vetturette specialissime, sviluppate per offrire null'altro se non autentiche emozioni.

DONKERVOORT
L'Inghilterra ha fatto proseliti e oggi, qua e la nel mondo, ci sono piccole realtà che si dedicano alla riscoperta dell'essenza di un'auto sportiva. Uno dei modi più seguiti di creare oggetti del desiderio sembra essere quello di produrre repliche, figlie o figliastre di mostri sacri di un'epoca speciale: gli anni 50 e 60. Tra le più replicate, la Lotus Seven è la più apprezzata in assoluto. Leggera come una piuma, selvatica, scomoda, essenziale, velocissima: l'ideale!

L'olandese Donkervoort ha fatto di lei una specie di "canovaccio" per realizzare auto che avessero uno stile personale, che fossero imparentate con la mitica Seven ma che esprimessero una personalità tutta Donkervoort. L'essenza di questi principi è nella nuova D8 GT, presentata nel 2007 al Salone di Ginevra, quella che potrebbe essere definita come la prima Lotus Seven Coupé della storia. Dopo la sua prima apparizione in veste di concept, dopo oltre un anno di sviluppo, in questi giorni la D8 GT è entrata ufficialmente in produzione. Nel frattempo, sono state apportate modifiche al telaio (il passo è più lungo di 8 cm), alle sospensioni e ai freni.

La versione "chiusa" della Donkervoort D8 è un'auto particolarissima per stile e aerodinamica rispetto alle varie Caterham o Westfield o Pegasus, volendo evidenziare una particolare cura progettuale. Possiede lo stesso tipico design "a siluro" ma sono state introdotte alcune finezze, come i fari integrati nella carrozzeria o, appunto, il tetto rigido. Grazie all'estensivo utilizzo di fibra di carbonio, la D8 GT pesa appena 680 kg. E' equipaggiata con un motore 4 cilindri 1.8 turbo di derivazione Audi, con differenti livelli di potenza: da 180 fino a 270 CV. L'accelerazione da 0 a 100 di questo minuto ma portentoso capolavoro di passione automobilistica avviene in meno di 4 secondi.

I prezzi partono da 90.000 euro, la cifra del puro divertimento "no limits". I primi esemplari saranno consegnati alla clientela il prossimo agosto.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Tuning


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