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pubblicato il 22 maggio 2008

Giro di vite sulla sicurezza stradale

Il primo Consiglio dei Ministri inasprisce le pene e dà più poteri ai vigili

Giro di vite sulla sicurezza stradale

Novità in materia di sicurezza stradale. L'intervento normativo approvato ieri dal Governo nel primo Consiglio dei Ministri a Napoli - il cosiddetto "pacchetto sicurezza" - introduce norme più severe verso chi commette reati al volante e conferisce maggiori poteri ai vigili urbani.

Al "pacchetto", costituito da un decreto legge ed un disegno di legge in materia di sicurezza, si aggiungono tre decreti legislativi correttivi in materia di immigrazione e sicurezza ad un disegno di legge sulla banca dati nazionale del DNA.
"Il pacchetto sicurezza sarà operativo entro la fine di luglio", ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni.

LE NUOVE PENE
L'offensiva del Governo partita ieri da Napoli stringe sui reati commesi al volante aggravando le pene: fino a 15 anni (non più 10) di carcere per chi causa vittime guidando in stato d'ebbrezza; arresto fino a sei mesi (non più tre) per chi guida in stato d'ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e per chi guida in condizioni di ubriachezza pena da tre mesi ad un anno. Più severità anche nei confronti dei pirati della strada: chi fugge dopo aver provocato un incidente rischia da 6 mesi fino a 3 anni di carcere. Lo stato di clandestinità di chi provoca incidenti viene considerato un'aggravante.

AI VIGILI COMPITI GIUDIZIARI
L'intervento normativo riconosce ai vigili urbani nuovi poteri. Gli agenti di polizia municipale, se i testi saranno approvati senza modifiche, potranno accedere allo schedario dei veicoli rubati o rinvenuti ed a quello dei documenti d'identità rubati o smarriti. Alla polizia municipale sono state inoltre assegnate funzioni di polizia giudiziaria nell'ambito dei "piani coordinati di controllo del territorio".

[ Foto: Livio Anticoli ]

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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