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pubblicato il 21 maggio 2008

Pubblicità auto: poca attenzione all'ambiente

Un'indagine del WWF lancia l'allarme e analizza il marketing dei costruttori

Pubblicità auto: poca attenzione all'ambiente

La pubblicità delle industrie automobilistiche promuove quasi esclusivamente i modelli che emettono più CO2, a dispetto dell'obiettivo comunitario di ridurre le emissioni nocive a 120g CO2/km entro il 2012. E' questo quanto è emerso dalla prima indagine nazionale sul ruolo del marketing pubblicitario delle auto nella riduzione di emissioni di CO2 presentata da Amici della Terra e WWF Italia.

Oggetto dell'analisi, realizzata con il supporto di Friends of the Earth Europe nell'ambito delle campagne Cars Fuel Efficiency e Big Ask SOS-Clima, sono state "le inserzioni pubblicitarie ed i relativi modelli di autovetture apparsi su un campione rappresentativo di media a diffusione nazionale (carta stampata e televisione) in due periodi scelti a caso: dal 9 al 16 novembre 2007 e dal 4 al 10 aprile 2008".

TELEVISIONE E CARTA SPAMPATA
Stando ai risultati, la convenienza economica è la leva emozionale più utilizzata nella comunicazione pubblicitaria di un'auto su carta stampata (67% dei casi). In televisione, invece, nello stesso messaggio si sfruttano leve diverse, ma con una maggiore attenzione verso gli aspetti qualitativi dell'automobile, come sicurezza (96%), prestazioni (93%) e piacere di guida o comfort (93%). La convenienza economica in TV è sottolineata soltanto nel 65% dei casi, ed appena il 2% riguarda la convenienza per i bassi consumi di carburante.

Di fatto, i dati parlano di leva ecologica utilizzata nella minor parte dei casi sia in televisione che sui giornali: il 27% degli spot televisivi la utilizza, ma soltanto il 3% richiama nello specifico le emissioni di CO2; e nel caso della carta stampata la percentuale scende fino all'8%. Inoltre il 93% dei messaggi pubblicitari analizzati riportano l'informativa sui consumi di carburante e sulle emissioni di CO2 dei modelli pubblicizzati in maniera illeggibile ed in scarsa evidenza rispetto alla comunicazione commerciale, contravvenendo alla volontà del legislatore. Solamente il 6,4% dei messaggi il testo riguardante le emissioni di CO2 è risultato di chiara lettura.

LA CLASSIFICA DEI COSTRUTTORI
Nella classifica dei produttori relativa alle emissioni medie di CO2 dei modelli pubblicizzati, al primo posto troviamo Mazda con una media di 135 g/km. Seconda classificata Renault, con 140 g/km, e terza Kia (142 g/km).

Di seguito, Nissan (143 g/km), Daihatsu (143 g/km), Peugeot-Citroen (149 g/km), Hyundai (150 g/km), Ford (150 g/km), GM (153 g/km), BMW (156 g/km), Fiat (169 g/km), Volkswagen (169 g/km), Mitsubishi (173 g/km), Toyota (178 g/km) e Honda (183 g/km). Suzuki, Subaru, Daimler e Jeep si collocano invece nelle ultime posizioni, con emissioni medie dei modelli pubblicizzati superiori ai 200 gCO2/km.

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Tag: Attualità , inquinamento


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