dalla Home

Tuning

pubblicato il 20 maggio 2008

Scuderia Bizzarrini Livorno p538 Barchetta

Ritorna un mito: l'annuncio ufficiale tra pochi giorni

Scuderia Bizzarrini Livorno p538 Barchetta
Galleria fotografica - Scuderia Bizzarrini Livorno p538 1967Galleria fotografica - Scuderia Bizzarrini Livorno p538 1967
  • Scuderia Bizzarrini Livorno p538 1967 - anteprima 1

Oggi si parla tanto di Ferrari, Maserati, Lamborghini, Alfa Romeo. Ma davvero sono solo questi i portabandiera della straordinaria avventura italiana nel settore dell'automobilismo? Soprattutto per quanto riguarda l'auto sportiva?

Basta volgere per un istante uno sguardo al passato per notare la miriade di piccoli costruttori che hanno tentato di conquistare il mondo con le loro appassionate creazioni ma che, in uno scenario in cui le logiche artigianali vengono giocoforza prevaricate dai rigidi schemi delle dinamiche industriali, sono stati costretti a gettare la spugna dopo pochi esemplari. Questi nobili principi dell'automobilismo italiano oggi si consolano vedendo le quotazioni inaudite che raggiungono le loro auto, osannate come capolavori talmente belli da essere irreplicabili.

Giotto Bizzarrini è stato uno di questi. L'ingegnere livornese va osannato solo per il mero fatto di aver avuto parte attiva nella progettazione della Ferrari 250 GTO. Fondò l'azienda che porta il suo nome nei primi Anni 60 dopo essere "fuggito" dalla Ferrari (stessa sorte toccò ad un altro "grande", l'ing. Carlo Chiti che fondò, con scarsissimo successo, l'ATS) e nelle sue officine di Livorno produsse circa un centinaio di esemplari della meravigliosa 5300 GT Strada, oltre a una ventina di 1900 GT Europa. Ma non solo.

LA BIZZARRINI P538
Se nel settore delle Granturismo le sue armi erano affilate, anche nell'ancora più difficile mondo delle competizioni Bizzarrini tentò di sfondare. Lo fece (oltre che con la stupenda Iso Grifo) con un'auto tanto stupenda nelle forme e nella meccanica quanto sfortunata nei risultati: la barchetta P538. Non è chiaro quante auto ne siano state prodotte. La prima auto, una volta completata, fu condotta su strada per alcuni test ma subì un incidente che ne compromise completamente l'integrità. I pezzi "sani" furono utilizzati per un secondo telaio, utilizzato da Bizzarrini come auto ufficiale mentre, nel frattempo, nasceva una terza vettura (ma fisicamente le vetture esistenti erano solo due). Quest'ultima fu mandata in America e venduta a un cliente. La vettura ufficiale tentò l'avventura a Le Mans: nel '66 partecipò alle prove ma non si qualificò; nel '67 andò ancora peggio. Ritornata in Italia l'auto fu carrozzata coupé e proposta al duca Amedeo d'Aosta, che non manifestò alcun interesse. Ma Bizzarrini, da buon ligure testardo e caparbio, non volendo perdere il cliente, costruì una quarta P538, verniciata di bianco, soprannominata "coupé Duca d'Aosta", tuttora esistente (si troverebbe in America) e del quale il Duca D'Aosta si innamorò perdutamente.

RINASCE LA P538
Con un coraggio, una passione e una vitalità non comuni, l'ingegner Bizzarrini, dopo l'avventura dell'azienda che ha portato il suo ,Marchio, non ha mai smesso di progettare automobili. I frutti del suo incrollabile giovanile entusiasmo sono coronati oggi, finalmente, con la presentazione dell'erede della P538. Il Marchio si chiama Scuderia Bizzarrini Livorno, l'auto è la p538 Barchetta, un'affascinante, piccola e portentosa spider due posti equipaggiata con un classicissimo (come del resto la 5300 GT Strada), motore 8 cilindri a V di derivazione Corvette (si tratta, nella fattispecie, del 7 litri LS7 della Corvette Z06 da oltre 500 cavalli di potenza). Il motore è alloggiato in un telaio a traliccio di tubi, la carrozzeria è in fibra di carbonio, per un peso complessivo compreso tra 1.000 e 1.200 kg.

Giotto Bizzarrini, Alan Mertens della Galmer engineering, e Mr. Gallahan della società Arbitrage.com, puntano a produrre quest'auto (il superbo design di queste foto si deve a Stefan Schulze) in una piccola serie di Speedster (con carrozzeria barchetta) e GT (con hardtop).

Galleria fotografica - Scuderia Bizzarrini Livorno p538Galleria fotografica - Scuderia Bizzarrini Livorno p538
  • Scuderia Bizzarrini Livorno p538 - anteprima 1
  • Scuderia Bizzarrini Livorno p538 - anteprima 2
  • Scuderia Bizzarrini Livorno p538 - anteprima 3
  • Scuderia Bizzarrini Livorno p538 - anteprima 4
  • Scuderia Bizzarrini Livorno p538 - anteprima 5
  • Scuderia Bizzarrini Livorno p538 - anteprima 6

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Tuning , car design , VIP , auto italiane , le mans


Top