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Test

pubblicato il 19 maggio 2008

Subaru Impreza 2.0R

L'eclettica delle Pleiadi, a benzina o GPL, sfoggia equilibrio e un'ottima trazione

Subaru Impreza 2.0R
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Baricentro basso, distribuzione ideale dei pesi e contenimento degli stessi, trazione integrale simmetrica (Symmetrical AWD). Questi sono i principi dettati dagli studi di trent'anni fa sulle vetture Subaru, gli stessi con cui vengono prodotti oggi i nuovi modelli del Marchio delle Pleiadi, pur se radicalmente rivisti ed evoluti. "Evoluzione" è l'aspetto chiave della nuova generazione della Impreza, integralmente cambiata nel design rispetto alla generazione precedente, ma pienamente coerente dal punto di vista tecnologico: tutta l'esperienza Subaru, soprattutto nel campo della trasmissione integrale, continua a essere parte integrante del nuovo progetto Impreza, naturalmente con i miglioramenti in chiave evolutiva che il progresso e le moderne esigenze di mobilità richiedono.

IMMAGINE NUOVA
Particolarmente sensibili ai gusti europei, gli esperti del Marketing Subaru hanno sviluppato un design tipicamente hatchback, concetto molto in voga nel segmento delle berline odierne. Le dimensioni esterne esprimono sensazione di compattezza ma con passo e carreggiate di dimensioni maggiori che si traducono, in abitacolo, in maggiore spazio a beneficio del comfort.
Così radicato nell'immaginario collettivo, il concetto Impreza non può non richiamare, appena lo si nomini, all'entusiasmante universo delle competizioni rallistiche. Ed è senza dubbio a quelle emozioni che si ispira la nuova versione realizzando, con questa inedita immagine, un immediato richiamo al suo elevato valore competitivo e all'elevata qualità del bagaglio tecnico studiato per offrire massima trazione in tutte le condizioni. E infine, con l'ingresso in listino della versione Bifuel, si candida per un nuovo ruolo di auto rispettosa dell'ambiente e con un minor impatto economico nell'acquisto del carburante attraverso l'uso di GPL.

ABITACOLO E POSIZIONE DI GUIDA
L'ambiente "Impreza" è quello classico, anche su un'auto come questa, la Bifuel, concepita per offrire elevata economicità di utilizzo alle condizioni (pessime) del mercato attuale circa gli approvvigionamenti. Posizione di guida bassa, volante a tre razze, plancia avvolgente con la parte sommitale al centro caratterizzata dal grande visore dello schermo del navigatore satellitare. Più sotto trovano posto i comandi della climatizzazione. La posizione di guida, con il sedile nella posizione più bassa possibile, risulta piuttosto bassa per una persona di media statura sicché, se si considera che il bordo inferiore della portiera risulta alto, la sensazione finale è quella di trovarsi "infossati", caratteristica che sembra aggiungere quel pizzico di sportività in più all'atmosfera. A sinistra del volante, subito sopra il ginocchio, trova posto la piccola plancetta con il pulsante di avviamento e i comandi degli specchi esterni. A destra, sul tunnel centrale, la leva del cambio a sei marce, sulla parte frontale del bordo superiore di plastica che circonda la cuffia ci sono quattro spie a led illuminate di verde che rappresentano il manometro del GPL (sono un po' approssimative nel misurare la qualità disponibile) e sul bordo sinistro di questo, il pulsante che commuta l'alimentazione da benzina a GPL (può essere premuto in qualsiasi momento durante la marcia). Più indietro, rispetto al cambio, c'è leva del riduttore, studiata per commutare i rapporti di trasmissione da marce lunghe a marce ridotte per ogni utilizzo utile (come una spinta più immediata sulle salite). Premendo la frizione e tirandola verso l'altro, entrano in gioco le marce ridotte, operazione eseguibile a qualsiasi andatura.

SU STRADA
Girata la chiave nel blocchetto la parola passa al pulsante a sinistra del volante: occorre aver premuto la frizione fino in fondo per poter vedere la piccola spia rossa sulla parte superiore di questo mutare in verde che significa "ok". Il boxer quattro cilindri si avvia con il rombo famigliare dei motori Subaru, piuttosto rauco e grezzo quando si sale di giri, tendenzialmente privo di un suono con tonalità precisa (alto, medio, basso) che farebbe pensare a una accordatura ad hoc. Emerge, a questo punto, la sostanziale differenza di carattere tra l'utilizzo della motorizzazione a benzina o con il carburante alternativo, tra l'uso delle marce ridotte o quelle lunghe. Con la possibilità di scegliere e "armonizzare" i diversi dispositivi, l'Impreza Bifuel si trasforma a seconda dello scenario. Il motore 4 cilindri 2 litri da 150 CV e 196 Nm è un compromesso più che giusto per un'auto adatta a un uso poliedrico, anche grazie ai servigi delle quattro ruote motrici. Quest'ultimo, va osservato, gode di un funzionamento ineccepibile, senza cambi improvvisi tra un'alimentazione e l'altra e senza peggioramento del comfort. Va da sé che l'erogazione e le prestazioni calano qualitativamente un po'.

BENZINA O GPL? MARCE LUNGHE O CORTE?
Marce lunghe e uso del GPL presuppongono un utilizzo omogeneo e senza necessità di grandi dosi di coppia, come può essere la marcia in autostrada (andatura costante e rilassata) o in città dove il consumo è maggiore (ma i ritmi, ahinoi, sono più frenetici). Il GPL, infatti, abbassa il grado di emissione e consente di risparmiare benzina verde ma è un po' povero nel fornire potenza ai comandi dell'acceleratore.
All'altro estremo marce corte e alimentazione a benzina sono l'ideale per il misto. Nelle situazioni più intricate come il misto stretto in salita, condito con tornanti e curve secche da seconda dove è necessario lavorare molto di sterzo e precisione, i rapporti corti favoriscono la ripresa. E' in questa situazione che emerge il valore della trazione integrale (in abbinamento al controllo di stabilità). La motricità dell'Impreza si rivela ottima, la tenuta di strada molto buona e l'equilibrio perfetto: anche inserendo il muso con fare deciso in una curva stretta il corpo vettura non evidenzia plateali fenomeni di deriva: anzi, la tenuta di strada è ottima e il sottosterzo in ingresso appena accennato (a meno di qualche irriverente manovra che cerchi di ingaggiare platealmente una furiosa lotta con le leggi della fisica!). L'equilibrio del telaio, poi, emerge anche nella guida sul bagnato, dove si avverte distintamente il lavoro delle quattro ruote per mantenere traiettoria e stabilità del veicolo su livelli ottimali. Per contro, taratura dello sterzo e assetto "confortevole" non sono certo stati studiati per essere messi alla frusta. Semmai, l'atteggiamento provocatorio che volutamente abbiamo voluto avere con lei è servito per trovare conferma della qualità della trasmissione e dell'elettronica di bordo, sapientemente studiate per offrire condizioni di guida sicure e stabili.
In condizioni più "normali" l'Impreza bifuel conquista per il comfort e la silenziosità di marcia. Il cambio manuale, a cinque marce, ha una buona manovrabilità anche se non è propriamente quella di un'auto da rally con innesti precisi e leveraggio molto corto.

IN CONCLUSIONE
Auto confortevole e silenziosa, dunque, pur in grado di raggiungere la velocità massima poco superiore ai 190 km/h con una certa velocità, è un'auto studiata per tutte le stagioni e per molteplici esigenze di spazio grazie all'ampia disponibilità di posto nella zona posteriore e alla notevole capienza del vano bagagli che funge anche da quinta porta, portando ulteriore spazio utile in altezza. Non va guidata con spirito aggressivo, ma dosando al meglio le caratteristiche di vettura a trazione integrale (con l'apporto del riduttore) e doppia alimentazione: infatti la potenza massima di 150 CV (un livello non tarato per prestazioni pure) inevitabilmente unito a perdite di potenza dovute alla trasmissione integrale, finirebbero per compromettere i dati di consumo se si ricercasse il massimo delle sue doti dinamiche.

VISTA VICINO... E DAL LISTINO
L'Impreza 2.0R protagonista del nostro test è la versione "top" tra quelle con alimentazione doppia: siglata, effettivamente con denominazioni poco orecchiabili, l'Impreza 2.0R GP72 (a listino ci sono anche la 1.5R MT 65GP e la 2.0R MT 64 GP) è equipaggiata con sistema keyless, luci anteriori allo xeno e posteriori a led, climatizzatore automatico, sistema audio con caricatore per 6 CD e lettore file mp3, volante regolabile in altezza e profondità, specchi esterni elettrici, volante multifunzione, cruise control, Hill Start Assistano per le partenze in salita, airbag anteriori, laterali e a tendina (prezzo base: 26.280 euro). Unico optional presente su questo esemplare è il navigatore satellitare (munito di telecamera posteriore per la retromarcia), proposto al non indifferente prezzo di oltre 3.100 euro. Tra gli accessori più in voga si potrebbe ancora scegliere la cernice metallizzata (490 euro), sensori di parcheggio (273,6 euro) e i sedili in pelle (1.850 euro).

Scheda Versione

Subaru Impreza
Nome
Impreza
Anno
2007 (restyling del 2012) - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Test , Subaru


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