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pubblicato il 14 maggio 2008

Troppi italiani guidano con il cellulare

Pericolo per la sicurezza: per il Ministero dei Trasporti è come essere ubriachi

Troppi italiani guidano con il cellulare

Parlare al cellulare senza autricolare mentre si è al volante può sembrare una cosa "da nulla", poco rischiosa, ma basta un esempio concreto per dimostrare il contrario. Ammettiamo che il tempo medio di reazione di una persona sia di un secondo. Viaggiando ad una velocità di 100 km/h in quel secondo percorreremo 28 metri prima di intuire un fattore di rischio sulla strada.

Rispondere al telefono o chiamare un numero - anche se memorizzato in rubrica - comporta almeno altri 2 secondi di distrazione. Così il nostro tempo di reazione passerà da un secondo a tre secondi e in quei tre secondi - sempre alla velocità di 100 km/h - percorreremo 84 metri anzichè 28. Insomma a causa di quella telefonata è come se viaggiassimo a 300 km/h, ma il tempo di reazione rimane sempre lo stesso: un secondo.

Quanti incidenti stradali siano stati causati da questo tipo di distrazione non è facile da stimare, ma i dati raccolti nel corso del 2007 dalla sola Polizia Stradale - e diffusi dall'Asaps - parlano di 46.850 infrazioni all'art.173 del Codice della Starda, contro i 40.349 dell'anno precedente. C'è quindi stato un incremento del 16% e la percentuale potrebbe anche salire a fine 2008 considerando che in questi primi mesi dell'anno la Stradale ha già "interrotto" bruscamente la telefonata di 15.656 automobilisti.

Il bilancio 2008 dipenderà dal buon senso degli automobilisti, che il Ministero dei Trasporti ha avvertito: "parlare al telefono durante la guida dimezza le capacità attentive e cognitive del conducente e determina un rischio di incidente pari a quello che corre un soggetto con alcolemia pari a 1,0 g/l ovvero 4 volte maggiore rispetto ad una persona sobria".

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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