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pubblicato il 13 maggio 2008

Caro carburante: necessaria una riforma

Federconsumatori lancia l'allarme e chiede la riduzione dell'accisa

Caro carburante: necessaria una riforma

Prima che si intervenga sulle questioni strutturali, "si decida immediatamente una riduzione dell'accisa dai 4 ai 6 centesimi sui prezzi dei carburanti". E' questo l'appello lanciato da Federconsumatori alla luce dei continui rincari dei prezzi dei carburanti, che "oltre ad impoverire le tasche degli automobilisti, comportano una ricaduta molto grave nella determinazione dei prezzi dei beni di largo consumo trasportati su gomma", si legge in una nota.

Di fatto, secondo le rilevazioni del Quotidiano Energia, la benzina è volata a 1.483 euro al litro, mentre il gasolio è salito a 1.479 euro al litro. A raggiungere i nuovi record è l'Agip, che rispetto ai prezzi in vigore alla fine della scorsa settimana ha aumentato di 1,1 centesimi la verde e di 2,4 centesimi il gasolio. Rialzi vicini ai massimi anche per la Tamoil, che ha portato la benzina a 1,482 euro e il diesel a 1,478 euro al litro.

Secondo le stime di Federconsumatori le ricadute per i singoli automobilisti sono molto pesanti. Considerando un consumo medio annuo di 1.200 litri - circa 2 pieni - l'aumento stimato è di 216 euro per la benzina e 360 euro per il gasolio. Anche per quanto riguarda i costi indiretti la situazione sta peggiorando, essendo i beni di largo consumo trasportati per l'85% su strada: "calcolando che per ogni 3 centesimi di aumento del gasolio si produce uno 0,1% in più sul tasso di inflazione, la ricaduta negativa sui prezzi, calcolata sull'aumento del costo di gasolio autotrazione di 34 centesimi, sarà di 1,1 punti percentuali, pari quindi a 330 euro annui".

Oltre a richiedere una riduzione dell'accisa, Federconsumatori ha proposto la liberalizzazione del settore attraverso l'apertura del mercato a nuovi soggetti imprenditoriali; la messa in campo di forti investimenti per agevolare ed estendere il consumo di GPL, sia per risparmi diretti, sia come elemento di calmieramento della domanda dei carburanti tradizionali; la costituzione della "accisa mobile", per neutralizzare gli effetti dell'aumento della tassazione IVA, che "comporta ingiustificati aumenti del carico fiscale a favore dell'Erario"; la realizzazione di una "strumentazione di controllo e di sanzione per evitare speculazioni sia sul versante della doppia velocità dei prezzi, sia sul cambio euro-dollaro e sia sull'insopportabile differenziale tra il costo di produzione dei carburanti a livello italiano con quello a livello europeo, che si registra valori più elevati anche di 5 centesimi al litro".

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Tag: Attualità , guida all'acquisto


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