pubblicato il 7 maggio 2008
Petrolio verso i 200 dollari nel 2009
Gli analisti di Goldman Sachs rivedono al rialzo le stime
Ancora record su record per il petrolio. Ieri sul mercato americano si è raggiunto l'incredibile picco di 122.73 dollari mentre in Europa le quotazioni hanno toccato i 120.99 per arrestarsi di pochi punti in serata. Ma il peggio deve ancora arrivare. E a dirlo non sono i soliti allarmisti ma gli analisti della banca d'affari Goldman Sachs che in un ultimo studio prevede incrementi fino a 200 dollari al barile già alla fine del 2009.
A trainare la crescita è la crescente domanda, la speculazione finanziaria e la bassa offerta. Alla pompa le ultimi quotazioni del greggio si traducono in prezzi alla pompa da brivido. Secondo le rilevazioni del Quotidiano Energia la benzina ha toccato picchi di 1.458 euro al litro mentre la forbice del diesel oscilla tra gli 1.429 e gli 1.438. Ma ogni previsione è destinata a mutare nel giro di pochissimo tempo, come del resto ha dimostrato il mercato trascinato dalla crisi creditizia.
Autore: Redazione
Tag: Attualità , carburanti
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Nuovo commento 49 Commenti
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Ci vorrebbe......
Stefano
Pubblicato il 07/05/2008 alle 14:33
....un auto tipo la delorian. Alimentata a biomasse.....i nostri rifiuti nell'automobile!
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DeLorean
Simo
Pubblicato il 07/05/2008 alle 14:36
Per Stefano... purtroppo pure nel 2015 la Delorean era sempre alimentata a benzina... le biomasse erano solo per il flusso canalizzatore... il colmo! Eh eh!
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andrà anche peggio
todd
Pubblicato il 07/05/2008 alle 14:43
in generale la domanda di petrolio aumenta ogni giorno a causa della corsa all'arricchimento di cina e india, mentre la quantità offerta non può aumentare molto di più. molti parlano del giorno in cui il petrolio finirà, in generale è più corretto parlare del giorno in cui l'estrazione raggiungerà un picco, per poi calare inevitabilmente. secondo gli analisti più ottimisti (a volte volutamente ottimisti per motivi di convenienza) potrebbe essere tra una trentina di anni, ma secondo altri molto prima. entro questo giorno è NECESSARIO trovare una nuova fonte di energia, oltre a ridurre il più possibile gli sprechi. è comunque fondamentale che questo "periodo di transizione" inizi il prima possibile, perchè se 200 dollari al barile sono tutto sommato prezzi accettabili per economie emergenti, per l'europa sono un freno a mano tirato per tutta l'economia, nonchè un vera e propra mazzata per il consumatore. se ci pensate viviamo in un mondo molto strano, dove con 20 euro puoi andare in aereo in inghilterra o in olanda, ma con gli stessi 20 euro di benzina non ci fai 200km di strada.
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Analisti fottetevi
L'Untore
Pubblicato il 07/05/2008 alle 14:46
Non c'è di certo bisogno delle considerazioni degli analisti che magari su queste notizie ci speculano anche, e si arricchiscono. Non ci vuole una laurea per sapere che nel 2009 il petrolio costerà 200 dollari al barile, basta fare un paio di pieni al mese per capirlo, lo aveva intuito perfino beppe grillo qualche anno fa.
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Quante palle !!!
AUDIATRE
Pubblicato il 07/05/2008 alle 14:47
Ragazzi quante balle !!! Pochi giorni fa l'ente statunitense per il petrolio ha annunciato un crollo VERTICALE dei prodotti petroliferi. Si parla di almeno un 10% su scala mondiale. Ergo, è tutta speculazione finanziaria. Vendono e comprano in borsa petrolio che non esiste realmente, chi ci rimette ? Barili virtuali. Riporto parte di una notizia presa nel web: Negli anni passati questo mercato è stato il principale artefice dell’esplosione del prezzo del petrolio, aumento generato dai contratti in derivati. Si tratta dei famosi “barili di carta” in quanto su questo mercato per ogni barile di oro nero si trattano centinaia di barili virtuali, con operazioni in derivati, che giocando sul rialzo del prezzo del petrolio ne determinano poi artificialmento il suo andamento reale. Alcuni studi hanno evidenziato che gli aumenti del prezzo del petrolio avvenuti nel 2004 e 2005 erano stati provocati dai “futures” sul petrolio e non dalla tradizionale domanda e offerta. Ad esempio, la stessa IPE riportava che nel maggio 2004 per ogni barile reale di “brent” del Mar del Nord si muovevano 1.250 “barili di carta” attraverso contratti in derivati finanziari. Anche il Congresso americano ha fatto delle indagini sul caso, soprattutto a seguito dell’emergenza provocata dall’uragano Katrina
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continuo...
AUDIATRE
Pubblicato il 07/05/2008 alle 14:50
Quindi, o la domanda sale, o la domanda scende, non CONTA NULLA. Noi NON possiamo fare nulla, sotto questo punto di vista le lobby fanno i loro porci comodi. AL MOMENTO NON C'E NIENTE DA FARE. ANDIAMO A PIEDI, O IN BICI.
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x Audiatre....
Massimo
Pubblicato il 07/05/2008 alle 15:26
... non sono completamente d'accordo sul fatto che sia l'andamento del mercato dei futures ad influenzare il prezzo del dollaro pur essendo d'accordo sul fatto che lo stesso è preda di speculatori (in primis l'OPEC) che mantengono elevato il prezzo evitando di incrementare la produzione. Il mercato è semplicemente questione di domanda e offerta.... se la domanda aumenta e l'offerta no il gioco è presto fatto, i prezzi aumentano. I futures sono semplicemente prodotti derivati che giocano sull'effetto leva di fatto non movimentando realmente il sottostante (in questo caso il petrolio), ma i margini che si creano sulla variazione della quotazione del sottostante. Se venissero effettivamente movimentati i barili contenuti nei contratti futures, il barile non costrebbe 120 e rotti dollari ma centinaia di volte di più visto che chi si è impegnato a consegnare materialmente il bene non sarebbe in grado di reperirlo sul mercato.
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Basta petrolio!
l'agricolo
Pubblicato il 07/05/2008 alle 15:32
Viviamo in un mondo malato, che viene spremuto dai "potenti" sempre di più; essi spremono le risorse e le persone finchè ci guadagnano e non hanno assolutamente in testa di trovare un'alternativa finchè continueranno a guadagnarci. Il problema è che prima o poi questo sistema collasserà. Ma la cosa più triste è che gran parte della gente è stupida e non si preoccupa minimamente di quello che sta succedendo perciò chi vorrebbe fare qualcosa non può farlo, perchè agli altri va bene tutto così com'è, o meglio, non gliene frega niente.
10
x Massimo
AUDIATRE
Pubblicato il 07/05/2008 alle 16:02
Se è vero quello che dici il prezzo dovrebbe scendere perchè, come ho già detto, esperti USA hanno dichiarato una flessione (anche l'ENI la settimana prima aveva diramato la stessa notizia non sottolineata dai mezzi d'informazione) che la domanda dei prodotti petroliferi ed i suoi derivati è scesa, e di parecchio. Come te lo spieghi ? Ancora. Il prezzo del metano è in aumento, sempre l'ENI a fronte di una picchiata della benzina HA aggravato il prezzo del gas naturale, +4 centesimi in un solo giorno. Come te lo spieghi ? Sempre l'ENI rispetto all'anno precedente ha mantenuto elevatissime le sue entrate, si parla di 10 MILIARDI DI EURO.
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me lo spiego con il fatto che i mercati....
Massimo
Pubblicato il 07/05/2008 alle 16:38
... sono influenzati più dai "rumors" che non dai fatti concreti. La settimana scorsa viene annunciato un crollo dei consumi negli USA e giù il petrolio di 5 dollari. Due giorni dopo annunciano forti pressioni della domanda dai paesi emergenti ed ecco che l'oro nero rimbalza ai massimi storici. Mi sembra che ormai purtroppo funzioni tutto così vedasi crisi subprime ed altro..... tanto per farti un esempio un mesetto fa annunciano rischi di default per Lehman Brother ed il titolo perde il 43%, poi in gran parte recuperato alla vista dei conti in utile del colosso finanziario... Purtroppo nel mondo della finanza ogni espediente è lecito per fare soldi e chi paga quasi sempre è chi è meno tutelato, cioè il piccolo risparmiatore ed il consumatore.
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x todd
bgl
Pubblicato il 07/05/2008 alle 17:29
cio' di cui parli tu é quello che internazionalmente si definisce "peak oil" e che é già stato raggiunto. la curva che indica il rapporto tra produzione e consumo é quindi ormai in fase discendente ed é per questo che ormai il petrolio "economico" é qualcosa per forza legato al passato. Oltre alla questione dei consumi (che al contrario di come ha scritto qualcuno nel forum HA in realtà molto peso) e delle stagioni (che possono compromettere la raffinazione) c'é poi la questione geopolitica che nella quotazione del petrolio ha un peso enorme. Il petrolio a 200 non mi sembra molto irrealistico entro breve tempo. 200 al barile significa circa 4.5 dollari al gallone di benzina che é, comunque parecchio meno rispetto a quello che stiamo pagando noi oggi la benzina al litro...
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bgl
todd
Pubblicato il 07/05/2008 alle 19:56
grazie delle precisazioni. in effetti non sapevo che il peak oil fosse già stato raggiunto, pensavo che ci saremmo arrivati in pochissimi anni. l'era del cosiddetto "petrolio facile" è finita comunque qualche decennio fa, ma oggi la situazione sta precipitando. a differenza di AUDIATRE che vede l'unica causa nella speculazione, peraltro un fattore di primo piano, penso in ogni caso che la domanda dei paesi emergenti sia il fattore chiave dei prossimi anni. la differenza tra il prezzo usa e quello europa come ben saprai è data dalla tassazione (spropositata da noi). credo che se gli stati uniti cambieranno radicalmente la loro politica energetica (e anche automobilistica, da loro è fondamentale più che da noi), con le loro risorse tecnologiche e economiche sarà un grande passo in avanti. spero che il prossimo presidente (chiunque sia.....tranne la clinton...) si muova in questa direzione, ma lo faccia in tempi brevi. oltre al petrolio, in breve tempo mi aspetto aumenti altissimi del gas, e qui la speculazione avrà un grande ruolo, visto che il mercato italiano si sta muovendo molto in questa direzione. alla prossima!!
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SPERO CHE VADA A300 USD
GUFO
Pubblicato il 07/05/2008 alle 21:59
E GODRO' NEL VEDERE CHE LE BERLINE DI LUSSO I SUV E LE FUORISERIE FARANNO LA FINE DELLE PELLICE DI LEOPARDO
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CI SONO RIUSCITI A FARCI ODIARE LE AUTO!!!
flavio
Pubblicato il 09/05/2008 alle 18:36
CON LE BELLE AUTO CHE COSTANO QUANTO UN APPARTAMENTO, E IL PREZZO DEI CARBURANTI ALLE STELLE ED IN CONTINUO AUMENTO, HANNO FATTO PASSARE ANCHE A ME (CHE SONO UN GRANDE APPASSIONATO DI AUTO) PERSINO LA VOGLIA DI GUARDARLE!!!
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si potrebbe provare a fare una cosa
marcus
Pubblicato il 09/05/2008 alle 19:18
Proviamo a non fare benzina per una settimana.. significherebbe un boato di soldi persi e vediamo se poi non abbassano i prezzi.. anzi le accise. Ma la gente all'auto non ci rinuncia mai
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sta per arrivare il crollo
mick 74
Pubblicato il 09/05/2008 alle 20:27
se il petrolio aumenta oltre una certa soglia, il che potrebbe avvenire in un futuro non troppo lontano, l'economia mondiale si fermerà, ora è gia in rallentamento forte, in italia saremo i primi a finire a piedi, nelle cose peggiori siamo sempre i migliori
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gufo ....
fabio - to
Pubblicato il 10/05/2008 alle 08:37
Tu seu convinto che chi ha una sportivissima, oppure una grande berlina od un SUV si faccia problemi a pagare la benzina anche 2 o 3 euro al litro? La risposta è NO. Il problema penso che lo senta molto di piu chi ha una piccola utilitaria, che magari gia oggi fatica ad arrivare a fine mese. Tu parli cosi, solo per invidia,secondo me.
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Prima cosa: gli Usa
Icelander
Pubblicato il 10/05/2008 alle 12:40
Su con la vita gente!!! Pensate in positivo: se acquistate oggi un centinaio di barili di petrolio a 125$ l'uno, l'anno prossimo li rivenderete ad oltre 200$, guadagnandoci oltre 7.500$!!! :) Un bel gruzzolo in poco tempo!!! Battute a parte, è chiaro che ci sono mille discorsi e giri politico-economici da fare: QUALSIASI presidente salirà negli Usa, non cambierà la situazione nel breve, poiché i colossi industriali che fatturano quasi come la Casa Bianca, "parleranno" al nuovo presidente "convincendolo" a suon di $ che se loro guadagneranno meno, pagheranno meno imposte, ed anche il presidente avrà meno soldini (negli Usa chi ha più finanziatori vince le elezioni).
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Seconda cosa: l'economia (un pò lungo, scusate)
Icelander
Pubblicato il 10/05/2008 alle 13:25
Va detto poi che ora come ora si cerca di ottenere il MASSIMO GUADAGNO dal petrolio, poiché questo è destinato ad essere messo da parte: se già oggi venissero messi REALMENTE a disposizione dei cittadini VEICOLI e COMBUSTIBILI di ogni genere (ALCOOL, ELETTRICO, GPL, BPL, BENZINA, GASOLIO, IBRIDO, METANO, ECC...), i guadagni verrebbero "DISPERSI" su più fronti e i potenti di oggi (petrolieri), diventerebbero meno potenti. Inoltre le case automobilistiche avrebbero speso inutilmente soldi per creare e sviluppare gli attuali loro prodotti. In economia un prodotto ha la cosiddetta "CURVA DI VITA": dal momento in cui viene immesso sul mercato, vi è un costante aumento delle vendite dello stesso; poi, raggiunto il picco, cominciano a calare (per via della concorrenza, di prodotti più innovativi, ecc..); con la pubblicità (avete mai fatto caso a molti spot che "tornano" dopo alcuni mesi che non si vedevano più?) ed un rimodernamento (restyling per le auto) del prodotto stesso, le vendite tornano a salire, per poi calare nuovamente fino ad azzerarsi. Prima di raggiungere lo "zero", il prodotto va sostituito (in campo automobilistico, le versioni più vendute sono le ultime ad essere tolte, mentre le versioni sportive, le meno vendute, sono le ultime ad arrivare e le prime ad essere tolte). Nella prima fase di vendite, i ricavi servono a coprire le spese per la sua realizzazione, poi si hanno i guadagni. Vendere oggi solo auto "alternative" od ecologiche, vorrebbe dire ricavi e guadagni pari a zero per le attuali auto sviluppate.
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Terza cosa: le auto ed i combustibili di domani.
Icelander
Pubblicato il 10/05/2008 alle 13:26
Esistono oggi nei "garages" delle case automobilistiche modelli ecologici che saranno immessi sul mercato non appena il petrolio smetterà di far fare cassa. La stessa cosa vale per i carburanti: voglio dire, perché in tanti anni di chiacchiere sono ancora pochi i distributori di Gpl, e quasi nulli quelli di Metano? Semplice, perché se si installassero sul territorio più distributori di Gpl e/o Metano, il guadagno ottenibile col petrolio, lo sfrutterebbero "gli altri", cioè quei paesi che continuerebbero a basare l'economia sul petrolio (Cina, India, Usa,...) Tanto non c'è fretta (ecologia a parte, che tanto a loro non frega), perché finito col petrolio, si comincia a guadagnare con gli altri combustibili; non si scappa. Voglio dire, non è che devono scegliere con cosa guadagnare oggi, e dopo, ma semplicemente sfruttare il petrolio finché "tira", poi passare a "spremere" i cittadini con altri combustibili.
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Quarta cosa: alla gente non importa
Icelander
Pubblicato il 10/05/2008 alle 13:27
Ho visto un distributore che vende il blu-diesel a 1.576 €/l Credo che sia record!! Pazzesco!!! In circa dieci anni, è raddoppiato il costo dei carburanti. da 1.700 £ circa al litro della benzina degli ultimi anni '90, ad ormai 3.000 £, e continuando così, arriveremo presto a 1,755 €/L, cioè 3.400 £/L. Comunque non vedo che agli italiani frega molto di ciò: io con questi prezzi, se non ho una reale fretta, in autostrada ad es.vado tra gli 80Km/h (la sera tardi con poco traffico), a 110 Km/h (di giorno con un pò di traffico per non rallentare troppo gli altri); ma vedo moltissimi che mi sorpassano a folli velocità (credo sui 150/180/200km/h), sia coi macchinoni, sia con macchinette come vecchia twingo, fiesta e simili.
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Quinta cosa: cosa fare?
Icelander
Pubblicato il 10/05/2008 alle 13:28
Bo? Io che posso ad es. vado a lavorare in motorino e spendo circa 5€ alla settimana per la benza. Chiaro che non tutti possono farlo, ma a chi potrebbe, consiglio di fare meno i fighetta ed usare le 2 ruote anche in inverno, usando l'auto solo nel week-end, o comunque poco: un gran bel risparmio di tempo e soldi. Per gli altri, mi rendo conto che dover sottrarre ai già pochi soldi dello stipendio, più soldi per i carburanti, bruci molto, ma non saprei proprio cosa suggerire. Il non andare tutti a fare benzina per una settimana, non cambierebbe: la farebbero il doppio la settimana successiva, e poi comunque questi sono colossi che fatturano miliardi di € all'anno, qualche milioncino in meno, è come sottrarre un secchio d'acqua dal lago di Como: non se ne accorgerebbero nemmeno!!!
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Ice ...
fabio - to
Pubblicato il 10/05/2008 alle 14:08
Ciao, oggi sei in vena di scrivere romanzi? a parte gli scherzi, condivido abbastanza il tuo pensiero, a parte le "folli velocità". Se ti vuoi riferire all'eventuale pericolosità posso anche darti ragione, ma in termini di costi, la benzina a questi, mica la paghi tu? Se io voglio divertirmi un pochino, e quindi fare i 3 con un litro, anzichè i 13, mica me li paghi tu. Ognuno fa come meglio crede e secondo le sue usanze. C'è chi sfoggia auto nuove e costosissime e poi si lamenta che non ha i soldi per la benzina, è un paradosso mostruoso. Secondo me bastava comprarsiuna macchina meno costosa, si risparmiavano un po di euro e si mettevano in benzina. Ciao
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icelander
todd
Pubblicato il 10/05/2008 alle 15:23
rispondo ai tuoi punti: 1)il "nodo" Stati uniti: in realtà è fondamentale, gli usa sono il principale consumatore enregetico, ma anche l'unico paese che ha le potenzialità per uscire dalla dipendenza petrolifera. da noi le auto sono responsabili solo di una parte del consumo petrolifero, da loro molto di più, ne consegue che l'utilizzo massiccio di auto ecologiche (o comunque meno assetate) può far calare la domanda di greggio, con conseguenze positive dappertutto. è invece importante chi sarà il nuovo presidente, o meglio la direzione energetica che vorrà prendere. è vero che le compagnie finanziano tutti i candidati, ma un presidente deve anche tenere conto delle promesse fatte al proprio elettorato (...più o meno come da noi....), quindi l'opinine pubblica deve fare sempre più pressioni in tal senso. 2)economia: che il petrolio verrà superato è cosa certa, la domanda che dobbiamo farci è se questo cambiamento sarà graduale e indolore oppure porterà sconvolgimenti; e poi se il nuovo ordine energetico garantirà il tenore di vita attuale o ci ritroveremo a rimpiangere "i bei tempi andati"... 3)auto e combustibili: le case hanno grosse responsabilità, avendo rimandato i progetti innovativi il piò possibile, con il risultato che oggi il petroliio corre di più dell'innovazione. 4)alla gente pare non importi: si lamentano tutti ma poi le strade sono intasate sempre, e non solo da chi è costretto a usare l'auto, vedi ponte del 1 maggio. in realtà c'è stato un piccolo calo della domanda, ma molto inferiore all'aumento dei prezzi. forse quando sarà abbattuta la soglia di 2euro/litro cambierà qualcosa. diminuire la velocità può aiutare ma non risolve la cosa, è il sistema economico basato sul trasporto che deve essere cambiato. 5) credo anch'io che il futuro sia delle due ruote, se ci pensi è strano: negli anni 50-60 il segno tangibile del benessere era il passaggio dalle due alle 4 ruote, oggi siamo costretti a fare il percorso inverso. ovviamente ci sarebbe da dire molto di più, ma ho cercato di sintetizzare. ciao e alla prossima!!!!
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Solo opinioni e previsioni
Icelander
Pubblicato il 10/05/2008 alle 15:43
E si, a me piace molto scrivere, anche perché nessuno ti interrompe e puoi fare un discorso dall'inizio alla fine!! Poi su argomenti come questo, ho così tanto da dire, che avrei scritto il triplo, ma non volevo esagerare. Spero che a voi piaccia leggere (paradosso, io odio leggere!!). Due cosine per fabio - to e todd (sempre tra di noi ^_^): chiunque è libero di fare l'uso che ritiene migliore dei propri soldi, ma con la crisi che c'è e visti i prezzi dei carburanti, mi aspettavo una diminuzione delle velocità dei veicoli con conseguente riduzione dei consumi e delle spese. Chiaro poi che a me non cambia nulla se uno volesse continuare ad andare come un pazzo; libero di farlo (codice a parte)! Non saranno quei 5/10€ al mese risparmiati che fanno la differenza, ma come si dice "tutto fa brodo". Era una mia considerazione nel senso che, nonostante la situazione, la gente non tira su nemmeno di un millimetro il piede dal gas. Ritengo che il cambiamento od il passaggio dalla benzina/gasolio sarà molto brusco e veloce, così da costringerti a cambiare ancora una volta auto; non come quando si passò definitivamente dalla benzina rossa a quella verde, perché molti tennero la vecchia auto, e questo non "piace" a "loro"!!!! Ma poi ripeto, queste sono mie opinioni, impressioni e considerazioni, che solo il tempo (con l'aiuto dei "potenti") confermerà o smentirà. Un saluto a tuttiiiiii.....
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icelander
todd
Pubblicato il 11/05/2008 alle 20:49
la diatriba continua!!!!!!!!!!!!! oggi parliamo di velocità: secondo me il punto fondamentale per ridurre i consumi non sono tanto le velocità autostraali, quanto i chilometri percorsi in città. mi spiego meglio: un motore che gira a 100km/h e passa a 130 non vede aumentare di molto i giri, ovviamente a meno che non sia di piccola cilindrata, in quel caso sarebbe quasi a tavoletta (pensa alla prima smart) ,ma diciamo un 1.9 o 2.0 diesel non soffre a 130. invece in città, a velocità di 20-30 orari, tutta la potenza che hai non serve a niente, mentre i consumi sono altissimi. altro punto: il motore è più efficiente quando è scaldato, come dovrebbe accadere in autostrada, invece in città spesso ti ritrovi a fare percorrenze di 6-7km, con il motore che non si scalda, e salgono consumi e inquinamento. sono queste percorrenze che dovrebbero essere limitate, quando possibile, cose del tipo accompagnare i figli a una scuola che dista 300 metri da casa! certo, se hai fai conto una yaris o una micra 1000 a benzina, tra 100 e 130 la differenza si sente (figuriamoci poi se vai oltre....), ma ti ripeto che le situazioni peggiori per il motore (e quindi per il portafogli) sono le piccole distanze percorse in città, che in qualche modo si potrebbero evitare. allora ci sentiamo, alla prossima!!!!!
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Per me è il contrario!
Icelander
Pubblicato il 12/05/2008 alle 18:24
E già Todd, bisognerebbe ridurre al minimo le percorrenze delle auto in città!! Anche se a dire il vero io risparmio di più in città, perchè "lancio" la macchina e metto subito in folle, perchè tanto dopo 50m ci si deve fermare di nuovo, qindi difficilmente la faccio andare oltre i 1500giri; in autostrada invece vado (o megio, andavo, perchè con la benzina ad 1.430€/l non vado più come un pazzo!!) anche a 3500/400 giri ed oltre, sui 170/180km/h!! Cmq ok, alla prossima notizia :)
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ovviamente ...
fabio- to
Pubblicato il 13/05/2008 alle 12:40
è in città il gran consumo. Sei sempre in 1 e 2 marcia, il mio computerdi bordo, anche senza accelerare bruscamente, con quelle marce mi da dai 25 ai 39.8 (il max che indica) litri x 100 km. per quello che in città è meglio usare motori di piccola cilindrata. Un 2500 (esempio il mio motore) consumerà al minimo almeno il doppio di un 1000 (a parità di giri 800-1000) civuole il doppio di benzina. Poi ovviamente posso viaggiare a 40 all'ora in quinta a 700 giri ma i consumi non si abbassano di tanto. A torino comunque in città c'è stato un decremente di olte il 6% del parco circolante, ed un aumento dell'utenza pubblica. Purtroppo le emissioni inquinanti non sono calate!!!!!
30
icelander
todd
Pubblicato il 13/05/2008 alle 12:57
ok ice, capisco che se hai ridotto di 30-40 km/h la velocità autostradale ne risenti di sicuro, ma considera che chi deve fare lunghi tragitti per necessità non si può permettere la perdita d tempo. hai poi sempre il problema delle soste e del traffico lento. è per quello che l'ibrido è una grande invenzione, consentendoti di girare fino a 30 o 40 orari solo con il motore elettrico, così quando entra il benzina soffre meno, di fatto ti eviti i tratti oecorsi in prima, seconda e in parte anche terza, che sono le marce più dispendiose. comunque ti ripeto che anche pochi km al giorno evitati alla fine del mese si fanno sentire, con i prezzi attuali.
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Giusto
Icelander
Pubblicato il 13/05/2008 alle 18:11
In effetti quando mi avventuro per le strade di Milano, uso il motorino, così come per andare al lavoro poco fuori Milano ed a soli 10km da casa. L'auto quindi la uso all'80% in autostrada o strade extraurbane, dove molto spesso posso "tirare" e prima tirando molto, coi 45litri del serbatoio, percorrevo 500/600 km; da quando ho rallentato riesco a fare oltre 800km (che per un 1.6cc usato principalmente fuori città, è anche giusto). Se non ho fatto male i conti, dovrei risparmiare circa 10€ ogni pieno; il pieno lo faccio circa una volta al mese, quindi dovrebbero essere 120/130 e all'anno risparmiate. Praticamente un pò meno del mio bollo. Ovvio che con quei soldi risparmiati non mi comprerò la villa alle Maldive frea 10 anni, però se voi trovaste 10€ per terra, li lascereste lì? Il concetto è simile, son sempre soldi :)
32
ciao Ice
fabio - to
Pubblicato il 14/05/2008 alle 04:20
Il tuo ragionamento non farebbe una piega, ma dal punto di vista del risparmio puro si fa piu in fretta a risparmiare da altre parti. Esempio colazione al bar, rinunciando al cappuccino e brioches risparmi almeno 2 euro al giorno che vogliono dire circa 700 euro l'anno, smettendo di fumare si risparmierebbe molto di piu. In ogni caso trovo piu caro pagare 4 o piu euro 1 kg di pane o 1.4 euro 1 litro di latte che 1 litro di benzina.
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fabio-to
todd
Pubblicato il 14/05/2008 alle 14:50
è vero, risparmiare su abitudini come il fumo o la colazione al bar ti porta vantaggi immediati, però il costo del litro di benzina non va sottovalutato, per tutta una serie di motivi: 1)intanto molto spesso non ne puoi farea meno,parlo di persone che sono costrette a muoversi in auto per mancanza di alternative 2)è uno schifo vedere che i soldi dei carburanti vanno a finire nelle casse di chi impedisce o ritarda il passaggio a una nuova e più efficiente struttura energetica. 3)peggio ancora i tuoi soldi vanno in buona parte nelle casse dello stato, che ovviamente non fa niente per cambiare tutto ciò 4)in parallelo ai costi al distributore hai quelli delle bollette, oltre a quelli di tutti i generi che vengono trasportati su gomma (l'80% mi pare) 5)una drastica riduzione della domanda sarebbe un segnale forte da arte dei consumatori, molto di più di qualche sporadico sciopero della spesa o del pieno. quindi in generale si possono percorrere sistemi diversi, ma la riduzione della domanda mi sembra un aspetto fondamentale, e il prezzo della benzina non è meno importante di quello dei generi alimentari. poi è ovvio che se uno sceglie di tagliare altre spese mantenedo invariate le proprie abitudini automobilistiche è una sua scelta, ci mancherebbe altro!!
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abitudini o meno
fabio - to
Pubblicato il 14/05/2008 alle 16:31
Io semplicemente guardo su cosa viaggio (mi piace viaggiare comodo) e quanto mi costa al km. Tutto qua. E ti posso garantire che al km spendo meno io con un 2.5 benzina di uno che compra un 1200-1400 nuovo.
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Accise
Icelander
Pubblicato il 14/05/2008 alle 19:14
Mai fatto colazione al bar e mai fumato una sigaretta in vita mia :) Chi fuma un pacchetto al dì di sigarette, credo spenda sui 1.120 € l'anno più spiccioli per accendini o fiammiferi; chi regolarmente prende anche solo due caffè al giorno, spende 730€ l'anno. Eliminando entrambe le cose, si avrebbe un risparmio annuo di circa 1.850€: non male!! Ah! Date un'occhiata all'articolo del 13/5/08, sugli aumenti dei carburanti: ho svolto una brevissima ricerca su tutte le accise dei carburanti. Vien da piangere od incazzarsi (a seconda del carattere!!) vedere come siamo presi per i fondelli ogni volta che ci fermiamo dal benzinaio. Cmq Todd è vero, oltre all'aumento dei carburanti, va calcolato pure l'aumento dei trasporti e dei prodotti trasportati (dici bene, oltre l'80%) e delle bollette dell'energia eletrica. Cmq bello che si riesca a parlare senza insultarsi!
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PER FABIO TO
GUFO
Pubblicato il 14/05/2008 alle 20:39
POSSO BONARIAMENTE INVIDIARE CHI POSSIEDE ,IMMOBILI E TITOLI A MILIONATE NON CERTO I FALSI RICCHI ,COME IN ITALIA CHE GIRANO CON FUORISERIE E SUV ,MA NON PAGANO LE RATE DEL CONDOMINIO E GRATTA GRATTA HANNO SOLO L'AUTO PER APPARIRE ED A CREDITO QUINDI IL TUO POST E ì INNOPPORTUNO
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fabio-to
todd
Pubblicato il 14/05/2008 alle 23:05
hai il cambio manuale o automatico?
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per todd
fabio - to
Pubblicato il 16/05/2008 alle 14:16
rigorosamente manuale. Per Gufo, non credo che il mio commento sia inopportuno, si parlava di costi di gestione e se devo spendere 50 Eurocent al km per una macchina scomoda, preferisco spenderli per una macchina comoda, anche se magari vecchia.
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fabio-to
todd
Pubblicato il 16/05/2008 alle 14:56
ok, capisco che un auto grande è più comoda di una piccola, però sui costi di gestione credo che un 2.5 benzina ti porti a spese altissime. o perlomeno, se giri poco in macchina, hai un'auto che va sempre bene anche se ha qualche anno, e sai che comprandone una nuova la tua verrebbe valutata poco o niente, allora ti può convenire tenere la tua. però quando dici che consuma come un 1.2 o 1.4 di oggi, cosiderando anche il peso, mi pare strano (a parità di strade e stile di guida). alla prossima!!!
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todd
fabio - to
Pubblicato il 16/05/2008 alle 17:32
Ciao, la mia auto, rispettando i limiti fa tranquillamente gli 11 al litro (reali non solo da verifiche dal computer di bordo, ma da vari pieni effettuati verificando le percorrenze). Non sono poi cosi distanti dai consumi reali (non dichiarati) delle auto piu nuove.
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siamo tutti rimbambiti
roberto
Pubblicato il 16/05/2008 alle 18:37
troviamo il coraggio di bloccare questo paese per 10giorni nei quali nessuno usera"piu"auto moto camion ecc ci saranno subito dei cambiamenti radicali........peccato che in italia queste cose non succederanno mai e tutti continueranno a soffrire e a subire
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fabio-to
todd
Pubblicato il 16/05/2008 alle 19:51
per farti un esempio, mio padre ha una mercedes C200 del 94, è un 2000 a benzina con 135cv, 4 cilindri, nella migliore delle ipotesi fa più o meno ccome la tua, ovvero tra i 10 e i 12 al litro, e ti assicuro guidando veramente in punta di piedi. da un 1.2 (diciamo 75cv circa) mi aspetto con lo stesso stile di guida di farci 15-16 reali (è ovvio che la casa dichiarerà almeno 18-20) nel misto. per la tua dipende che percorsi fai, magari a 90km/h è possibile che non ti consuma molto di più di una cilindrata inferiore, ma credo che in città a marce basse la situazione sia tutta a tuo sfavore. ciao ciao!
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infatti ...
fabio - to
Pubblicato il 17/05/2008 alle 08:23
Io l'ho sempre detto, anche in altri blog, che le cilindrate grossenon sono fatte per la città. Comunque vedi che il mio v62.5 litri da 170 cv consuma in proporzione meno del mercedes 2.0, infatti quest'inverno sono stato in francia ed ho fatto 500km di cui circa 200 in autostrada tra francia ed italia ed ho fatto la media dei 9 un risultato a dir poco sorprendente) In città riesco a fare circa 6,8 al max. Fra 15 giorni monto un bell'impiantino gpl (tanto non è il bagagliaio che mi manca) in modo da fare l'equivalente di 12-16 in città. Considera che io vivo in provincia e la città la evito se posso. Ciao
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Movimento di massa
ULGAT
Pubblicato il 17/05/2008 alle 09:39
siamo tutti rimbambiti troviamo il coraggio di bloccare questo paese per 10giorni nei quali nessuno usera"piu"auto moto camion ecc ci saranno subito dei cambiamenti radicali........peccato che in italia queste cose non succederanno mai e tutti continueranno a soffrire e a subire Postato da: roberto16 Maggio 2008 alle 18:37 ======================================Non è questione di essere rimbambiti. La questione è che la massa per reagire di blocco deve essere prima indottrinata, guidata, organizzata. E chi fa questa attività, anche in un paese democratico, è visto come un reazionario. Un reazionario in Italia si fa 30 anni di galera, non c'è possibilità di pentimento. Li fai davvero. Saluti
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Movimento di massa: chiarimento
ULGAT
Pubblicato il 17/05/2008 alle 09:43
====================================== La frase corretta inizia con "NON" : Non è questione di essere rimbambiti. La questione è che la massa per reagire di blocco deve essere prima indottrinata, guidata, organizzata. E chi fa questa attività, anche in un paese democratico, è visto come un reazionario. Un reazionario in Italia si fa 30 anni di galera, non c'è possibilità di pentimento. Li fai davvero. Saluti
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ULGAT
fabio - to
Pubblicato il 17/05/2008 alle 10:22
Non è questione di essere reazionari o rivoluzionari. Ma non puoi venirmi a chiedere di non lavorare per 10-15 giorni. Se tu puoi permettertelo buon per te, se puoi usare mezzi alternativi all'auto per spostarti, usali. Invece avrebbe piu senso dire ok, al sabato, domenica e nei ponti, tutti a casa oppure in giro in bicicletta. Avrebbe piu senso.
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sono daccordo
todd
Pubblicato il 17/05/2008 alle 14:58
premesso che non ho una grande simpatia per questi eventuali "capipopolo", resta il fatto che uno sciopero di 10 giorni non sarebbe fattibile: e tutta la merce nei supermercati da dove arriverebbe? mangeremmo quello che cresce sugli alberi? oppure l'ultimo giorno ci sarebbe la corsa ai supermercati per accaparrarsi le riserve di generi alimentari e quello che serve? e poi siamo sicuri che servirebbe a qualcosa? mi sembra invece più sensata l'idea di fabio-to di abbandonare l'auto nei week end o più in generale quando serve. dopo qualche settimana consecutiva di "deserto" forse si inizierebbero a prendere provvedimenti, o quantomeno si smetterebbe di considerare l'italiano come una sorta di lomone da spremere fino all'ultima goccia. avete notato che gli aumenti più sostanziosi dei carburanti spesso coincidono con i giorni dei grandi esodi estivi o dei principali ponti??
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CI SI ARRIVERA'
Christian
Pubblicato il 10/07/2008 alle 17:29
Credo che piano piano si arriverà ad un punto il prezzo della vita dovrà calare per forza, fate caso ai prezzi dei prodotti alimentari nell'ultimo anno non solo non sono aumentati ma se avete un po' di occhio e un po' di voglia di cercare bene tra gli scaffali si trovano cose uguali ad un prezzo inferiore. Quando calano i consumi chi ci guadagna stringe il culo e abbassa le penne. Si arriverà ad un punto che dovranno per forza fare marcia indietro perchè realmente la gente comincia a passarsela male. Il prezzo del mercato lo fa la domanda, senza più soldi per fare la gita domenicale ci si potranno anche dare fuoco sti cazzo de petrolieri con tutto il petrolio che gli resterà "nei costosissimi barili".
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che precisione
salima
Pubblicato il 06/11/2008 alle 11:17
col senno di poi ...hanno cannato in pieno
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Massimo
Pubblicato il 07/05/2008 alle 14:12
.... il petrolio ci arriva anche prima del 2009 a 200 dollari al barile. A quando un'auto che gira a Chianti Doc.... costa di meno il pieno!!