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pubblicato il 7 maggio 2008

ACI: "Scegliete l'ESP"

La disinformazione guida alla scelta meno sicura. In Italia ancora pochi modelli ce l'hanno di serie

ACI: "Scegliete l'ESP"

ESP - controllo elettronico della stabilità - ed ABS - sistema antibloccaggio delle ruote in frenata - non sono la stessa cosa, eppure il 30% degli italiani li confonde. Il 44% crede erroneamente di poter installare l'ESP dopo l'acquisto di un'auto nuova ed il 34% dei guidatori ritiene comporti un aumento dei consumi di carburante. Una disinformazione che induce il 59% degli automobilisti a non dotare di ESP la prossima auto, preferendo nella lista degli optional gadget di ogni tipo.

E' quanto emerge dal primo sondaggio on-line realizzato dall'Automobile Club d'Italia nell'ambito della campagna "CHOOSE ESP" ("Scegli l'ESP") promossa dalla FIA - Federazione Internazionale dell'Automobile - per una maggiore diffusione dei sistemi elettronici di controllo della stabilità dei veicoli. L'utilità dell'ESP, secondo l'ACI, è evidente: "se tutte le autovetture circolanti ne fossero dotate, gli incidenti dovuti a sbandata si ridurrebbero dell'80% e sulle strade italiane si registrerebbe una riduzione del 10,4% dei morti. La spesa dello stato per finanziare, nei prossimi 12 anni, il rinnovo del parco circolante con veicoli dotati di ESP, sarebbe di 489 milioni di euro, con un risparmio annuo di 1,35 miliardi di euro di costi sociali".

Nella classifica europea del tasso di installazione di questo dispositivo, l'Italia si trova al penultimo posto. Nel nostro paese soltanto il 41% delle auto immatricolate è dotata di ESP, contro il 93% della Svezia, il 77% della Germania e il 55% della Spagna. Peggio di noi c'è solo l'Olanda con appena il 39%. Un dato che va in netta controtendenza rispetto alle stesse scelte degli automobilistici: c'è in fatti un 54% degli intervistati che giudica fondamentale l'aspetto della sicurezza per l'acquisto della prossima vettura, molto più del comfort (25%), delle prestazioni del motore (22%) e del design (19%).

Secondo l'ACI a generare più confusione è "l'estrema e ingiustificata variabilità del prezzo che può oscillare dai 200 ai 1.000 euro. L'80% delle auto oggi in vendita in Italia propone di serie l'ESP, per un totale di 3.064 versioni, e per altri 382 modelli è offerto come optional al prezzo medio di 563 euro. Ma tra le 10 auto più vendute, per lo più utilitarie, l'ESP è di serie solo per il 38% delle versioni e per il 51% viene proposto optional al costo medio 604 euro". Eppure il costo industriale del dispositivo -secondo Bosch - è di soli 130 euro.

"E' incredibile che una tecnologia nata in Europa sia molto più diffusa altrove e quasi sconosciuta in casa nostra, dove addirittura il 10,5% dei modelli non ha e non può avere l'ESP", ha detto il presidente dell'ACI, Enrico Gelpi. Tutto questo accade in occasione del trentesimo compleanno dell'ABS, introdotto per la prima volta a bordo di una Mercedes nel 1978. Oggi il solo pensare di mettersi al volante di una macchina senza ABS sarebbe una follia.

Tecnologie che nascono nel cuore selvaggio della Svezia, a mille chilometri a nord di Stoccolma e a 80 dal Circolo polare Artico. Nel piccolo comune di Arjeplog, c'è il Centro prove Bosch, una struttura che si estende su 4,2 km2 costata 20 milioni di euro, dove sono state condotte prima tutte le prove di sviluppo del sistema antibloccaggio ABS, che proprio quest'anno festeggia 30 anni, e poi è arrivato nel 1995 il test sul programma elettronico della stabilità ESP.

Un dispositivo che potrebbe diventare obbligatorio tra qualche anno. "E' quasi certo che le Istituzioni europee fisseranno l'obiettivo di dotare di ESP tutte le auto di nuova immatricolazione entro il 2012. Non è però chiaro se ciò avverrà su basi volontaristiche o attraverso una direttiva comunitaria", una direttiva auspicata dall'ACI per cui "non è più giustificabile, né sopportabile il fatto che in alcuni paesi europei un modello di vettura sia disponibile con l'ESP di serie su tutte le versioni, mentre in altri addirittura non sia disponibile neppure come optional".

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Tag: Attualità , sicurezza stradale , statistiche , aci


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