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Mercato

pubblicato il 4 maggio 2008

Immatricolazioni auto: aprile a -2,9%

Due giorni lavorativi in più rispetto all'anno scorso non servono a recuperare terreno

Immatricolazioni auto: aprile a -2,9%

Prosegue sotto il segno negativo l'andamento del mercato dell'auto nel 2008. Ad aprile i dati evidenziano ancora un calo (-2.9%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma se paragonato al crollo di marzo (-18.7%) non è andata poi così male.

Le immatricolazioni sono state 201.844, mentre nel primo quadrimestre la flessione si attesta al -8,3%, pari a 867.207 unità contro le 945.150 dell'anno scorso, per un mancato gettito IVA per le casse dello stato che secondo l'Unrae ammonta a 250 milioni di euro.

Certo non giova sapere che rispetto al 2007 il calendario in corso ha concesso due giorni lavorativi in più, per cui il calo a parità di condizioni arriverebbe al -12%. Chi non sembra risentire più di tanto dall'annus horribilis dell'auto non solo in Italia è il Gruppo Fiat che grazie all'immatricolazione di 68 mila vetture, l'1.5% su aprile 2007, raggiunge una quota di mercato del 33.6%, la più alta registrata dal 2002, mentre nel quadrimestre è pari al 31.8%.

Il rinnovo degli eco-incentivi, invece, non è servito a nulla. "E' evidente - commenta Salvatore Pistola, Presidente dell'UNRAE - che il mancato ampliamento del bonus per la rottamazione alle auto Euro 2 immatricolate nel 1997 e nel 1998 ha tolto a circa 4 milioni di italiani la possibilità di godere di un concreto aiuto all'eliminazione di vetture assai più inquinanti e meno sicure rispetto alle attuali vetture con motorizzazioni Euro 4". E sempre la stessa associazione auspica che "che il nuovo esecutivo prenda in considerazione l'opportunità di ampliare il quadro delle vetture che possono godere del bonus alla rottamazione" già a partire dal secondo semestre 2008.

Ma la ripresa appare un miraggio. Per il Centro Studi Promotor, che ha condotto un'indagine tra i concessionari, gli elementi che hanno maggiormente ostacolato la domanda in aprile sono stati la situazione economica generale, indicata come fattore di freno dall'85% degli interpellati, la situazione politica (indicata dal 63%), la crescita dei costi di esercizio ed in particolare di quelli dei carburanti (55%) e le elezioni (49%). Non è un caso se ad aprile si è registrata la più bassa quota di vendite ai privati (68,3%) degli ultimi anni.

I pochi segni positivi arrivano dalle utilitarie, la cui quota di mercato è passata dal 16,6% nell'aprile 2007 a 19,8% di quest'anno. Reggono invece i segmenti preferiti dalle aziende, ovvero berline e station wagon.
Scende inesorabilmente il peso delle motorizzazioni diesel, trascinate in basso dalle quotazioni record del gasolio: i diesel rappresentano il 51,8% del mercato a fronte del 53,4% di un anno fa. Nel 1°quadrimestre la quota è stata del 53% rispetto al 55,1% del gennaio-aprile 2007. In controtendenza il settore dell'usato: secondo il ministero dei Trasporti ad Aprile si sono raggiunti i 462.856 passaggi di proprietà (dati che continuano a tenere conto delle auto Km 0) con una crescita del 16,9%, mentre nel quadrimestre i passaggi sono stati 1.806.496, con una crescita del 6,6% rispetto all'analogo periodo del 2007.

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